-"Come un fidanzato." Sussurrò Federico e toccò la fronte del moro con la sua. "Prima però di definirti fidanzato a tutti gli effetti, devo fare una cosa." Aggiunse e sospirò.
Il moro aggrottò la fronte e si allontanò di poco dall'altro, per guardarlo meglio.
-"Devi fare una cosa?" Gli chiese e l'altro annuì. "Che cosa?"
Il più piccolo prese il suo cellulare e abbozzò un sorriso.
-"Una cosa importante."
Benjamin rimase in silenzio a guardare l'altro mentre questo sbloccava il suo cellulare, componeva un numero e avvicinava l'apparecchio elettronico all'orecchio. Le mani calde di Benjamin continuavano ad accarezzare la schiena nuda del minore, facendolo sorridere mentre attendeva una risposta dall'altra parte dell'apparecchio.
Il ragazzo non dovette attendere molto prima che una voce, che il moro riuscì a stento ad udire, rispondesse e facesse sobbalzare il biondo.
-"Pronto?" Disse la voce, assonata, dall'altro capo del telefono. "Federico dimmi." Aggiunse, forse dopo aver letto il nome del ragazzo sullo schermo.
Federico sospirò e si costrinse a restare calmo.
-"Christian, ciao." Rispose Federico. "Ti disturbo?" Chiese un po' preoccupato.
Il moro spalancò gli occhi e smise di accarezzare la schiena del biondo. Davvero Federico aveva bisogno di parlare con Christian prima di fidanzarsi con lui?
-"No, nessun disturbo. Dimmi pure." Replicò Christian e sbadigliò.
Il più piccolo guardò il moro e gli accarezzò il petto, come se volesse fargli capire che non doveva preoccuparsi.
-"Volevo chiederti di incontrarci." Disse il più piccolo. "Devo parlarti." Aggiunse.
Il ragazzo all'altro capo del telefono sospirò rumorosamente prima di parlare.
-"Va bene..." Sussurrò. "Ti va bene tra un'ora al parchetto abbandonato vicino casa tua?" Chiese. "Così potremmo parlare tranquilli e c'è quella capanna per ripararci dalla pioggia." Spiegò e, senza che il biondo potesse vederlo, scrollò le spalle.
-"Perfetto." Rispose Federico. "Allora ci vediamo lì tra un'ora." Aggiunse. "A dopo." Concluse.
-"A dopo, Federico." Replicò Christian e mise fine alla telefonata.
Benjamin era rimasto a bocca aperto, non riusciva a credere alle sue stesse orecchie. Davvero Federico voleva incontrare Benjamin dopo la notte che avevano passato insieme? Lo stava prendendo in giro?
Federico, intuendo lo stato d'animo del maggiore, si voltò verso di lui e cercò di dargli un bacio ma il maggiore si scostò.
-"So che cosa stai pensando." Sospirò Federico e gli accarezzò le spalle. "Ma non è così." Aggiunse.
Il moro rise sarcastico e inarcò un sopracciglio.
-"E allora com'è?"
-"Mi piace quando sei geloso." Sorrise il minore e gli accarezzò la punta del naso.
Il moro scosse la testa e mise il broncio.
-"Non cambiare argomento."
-"Non sto cambiando argomento." Replicò il più piccolo. "E ho chiamato Christian solo perché voglio dirgli che ora sto con te.
Come ben sai non voglio prendere in giro nessuno, non sarebbe giusto se io mi fidanzassi con te senza chiudere con lui. Non sarebbe giusto per nessuno di voi due." Spiegò. "Prima di definirti il mio fidanzato voglio chiudere con lui, glielo devo." Concluse.
Il moro strabuzzò gli occhi, in quel momento si sentiva un cretino per aver dubitato dell'altro.
-"Quindi vuoi solo chiudere con lui?" Gli chiese.
-"Voglio chiudere con lui ed essere felice con te."
Federico, dopo qualche minuto passato a stringere e a rassicurare il più grande, corse a prepararsi e cercò mentalmente di elaborare qualche cosa di decente e carino da dire a Christian ma il suo cervello, purtroppo, si rifiutava di collaborare. Benjamin gli aveva detto di evitare di essere troppo carino e attento, o Christian si sarebbe sentito peggio, ma Federico sapeva che non sarebbe riuscito a non essere il più dolce possibile. A Federico non piaceva illudere le persone, quando aveva iniziato a frequentare Christian non sapeva che cosa sarebbe successo ed era sinceramente interessato a lui, se avesse anche solo sospettato ciò che sarebbe successo non avrebbe mai iniziato una relazione con lui.
Un'ora dopo il ragazzo lasciò il suo appartamento, subito dopo aver ricevuto un bacio porta fortuna da Benjamin, armato di ombrello e raggiunse il piccolo parco abbandonato che distava pochi metri da casa sua. Il ragazzo non ci mise molto a trovare Christian, avvolto in un cappotto bianco e un cappello nero, che attendeva sotto la piccola e maltenuta capanna.
-"Ehi, Christian." Lo salutò Federico, mentre camminava verso di lui, con un sorriso tirato stampato sul volto.
Il ragazzo scalciò via qualche foglia umida e alzò lo sguardo, forse involontariamente ma sul suo volto comparve un piccolo sorriso che gli diede luce al viso.
-"Ehi, Fè, ciao." Borbottò il ragazzo imbarazzato. "Come stai?"
Il più piccolo lo raggiunse e gli stampò un bacio sulla guancia, mentre chiudeva l'ombrello nero.
-"Io sto bene e tu?"
-"Abbastanza bene, grazie." Rispose il ragazzo e si sistemò il cappello sulla fronte. "Di che cosa volevi parlarmi?" Gli chiese, abbastanza impaziente di sapere ciò che stava per succedere.
Il biondo sospirò e abbassò il capo.
-"Io non so come dirtelo..." Sussurrò.
-"Fallo e basta." Disse Christian. "Non fare troppi giri di parole e non cercare di rendere il boccone meno amaro." Aggiunse. "Dimmelo e basta, Federico." Concluse, il suo tono risultò meno duro e deciso di quanto volesse. Christian immaginava già ciò che l'altro volesse dirgli, lo aveva capito nel momento in cui aveva trovato Benjamin a casa sua e proprio per quel motivo, nei giorni seguenti, aveva evitato di tempestarlo di attenzioni.
-"Tu già sai ciò che voglio dirti?" Chiese Federico e aggrottò la fronte.
Il ragazzo dagli occhi sospirò e abbozzò un sorriso.
-"Purtroppo lo immagino." Rispose. "Immagino riguardi quel ragazzo che l'altra mattina era a casa tua, quel Benjamin." Continuò. "Giusto?" Chiese conferma.
Il più piccolo, sorpreso, annuì.
-"Io sto con lui." Sussurrò. "E volevo essere io a dirtelo." Aggiunse e alzò lo sguardo per guardare l'altro. "Mi dispiace averti illuso, hai tutte le ragioni di questo mondo per avercela con me ma ti giuro che quando ti ho conosciuto non avevo idea di che cosa sarebbe successo. È stato tutto abbastanza improvviso, io non volevo prenderti in giro e mi dispiace averti fatto perdere tempo. Tu sei un ragazzo fantastico e meriti qualcuno che ti sappia apprezzare, meriti più di quanto io possa darti." Iniziò a parlare a raffica Federico, gesticolando freneticamente con le mani. "Mi dispiace, Christian, dico davvero." Concluse il ragazzo, sinceramente dispiaciuto.
Christian sospirò e annuì.
-"Lo capisco e non ce l'ho con te, assolutamente." Rispose. "Ci siamo visti solo due volte ed entrambe le volte siamo andati a letto insieme, senza parlare poi molto. Avrei potuto fare di più ma non l'ho fatto, ora ne pago le conseguenze." Continuò. "Spero tu possa essere felice con Benjamin, meriti di essere felice. Sei un ragazzo speciale." Concluse e fece un sorriso tirato.
-"Se vuoi possiamo rimanere amici..." Sussurrò Federico, si sentiva ridicolo a pronunciare quelle parole.
Christian ridacchiò e scosse la testa.
-"Non credo di poter essere tuo amico."
-"Forse non ora ma in futuro..."
Il ragazzo scrollò le spalle e prese il suo ombrello viola scuro.
-"Magari." Rispose. "Per qualsiasi cosa però sai di poter contare su di me, amici o no ti auguro il meglio e se posso aiutarti lo faccio volentieri."
Federico sorrise e si avvicinò a lui.
-"Vale lo stesso per me."
Christian gli scompigliò i capelli con una mano e sorrise.
-"A presto, piccoletto, spero tu sia felice." Disse, per poi allontanarsi dal più piccolo.
Federico lo guardò andare via sorridente, prima di prendere il suo cellulare e digitare un messaggio.
«Ora sei il mio fidanzato.»
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Hot Chocolate || Fenji.
FanfictionHot chocolate || Fenji. "Una cioccolata calda, un'abitudine da bambino. Il cielo incontrerà il mare, sotto lo sguardo della gente nascerà una delle storie più belle. Tavolo numero 7 tutto può succedere. Una pennellata al gusto d'amore."
