Thirty three.

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Federico era rimasto sorpreso e deluso dalle parole di quello che definiva il suo migliore amico, dalle parole di Kevin, mentre questo andava via.
Il ragazzo spalancò la bocca e le braccia Gli ricaddero, deboli, lungo i fianchi coperti da un maglione azzurro.
-"Bene." Disse. "Sono felice per voi." Aggiunse e aprì la porta. "Qualcosa però mi dice che non durerà tanto, siete troppo diversi." Continuò e assottigliò gli occhi. "Buona vita ragazzi, finché potete condividerla."
Queste parole continuavano a risuonare nella mente del più piccolo e ogni volta gli facevano sempre un po' più male. Come poteva Kevin dirgli quelle cose? Sapeva bene quanto avesse sofferto e quanto avesse bisogno di trovare qualcuno da amare. Kevin sapeva bene quanto Benjamin fosse importante per lui.
Solo la mano del moro sulla sua schiena, mentre questo continuava a massaggiarlo dolcemente, riuscì a riportarlo con i piedi per terra e a strappargli un piccolo sorriso. Benjamin, che capiva quanto il minore fosse deluso dal suo migliore amico, gli stampò un bacio sulla guancia e lo strinse a lui.
-"Va tutto bene..." Gli sussurrò per rassicurarlo. "Va tutto bene." Ripeté e lo strinse tra le sue braccia.
Federico tirò su con il naso e si strinse al corpo del maggiore.
-"I- io non mi a- aspettavo dicesse una cosa del genere..." Balbettò il ragazzo. "N- non a me..." Continuò. "Insomma, è- è il mio migliore a- amico..." Concluse il ragazzo e sospirò rumorosamente.
Il moro indietreggiò di qualche passo, per guardarlo in viso, e gli accarezzò i capelli.
-"Forse era solo arrabbiato perché l'hai ignorato in questi giorni." Rispose il moro. "E con questo non lo sto giustificando, per niente, non doveva dirti quelle cose ma forse ha parlato prima ancora di pensare.
Lasciagli qualche giorno per sbollire la rabbia e assimilare la notizia." Gli disse e gli sfiorò la guancia arrossata.
-"Qualche giorno..." Ripeté il più piccolo e abbassò il capo, mentre si mordicchiava il labbro inferiore.
Benjamin gli prese il viso tra le mani e sorrise.
-"E io sarò al tuo fianco ogni giorno."

Alla fine il più piccolo decise di seguire il consiglio del suo fidanzato e per qualche giorno lasciò che Kevin lo ignorassero, mentre le sue parole continuavano a risuonargli nella mente, e assimilasse la notizia del suo fidanzato. Federico però non aveva potuto fare a meno di inviargli un messaggio in cui gli diceva che anche se si era fidanzato, non lo avrebbe mai abbandonato. Tutto ciò che ottenne però fu un visualizzato senza risposta, anche se valeva molto più di tante parole.
Passò una settimana e di Kevin, Federico, non ne aveva alcuna notizia il ragazzo però trovò il modo di non pensare sempre al suo migliore amico, se ancora poteva considerarlo tale, ed era la mostra di Benjamin. La mostra di Benjamin che si sarebbe tenuta quel giorno.

-"Sono così emozionato!" Strillò il maggiore, mentre guardava con occhi incantati la sua mostra prendere forma, e saltellò come un bambino emozionato. "Sono così emozionato!" Ripeté.
Federico ridacchiò, sinceramente felice per il più grande, e gli circondò le spalle con un braccio per poi attirarlo a lui.
-"È bello vederti così felice." Gli disse e gli stampò un bacio sulla guancia. "Ed è bello vedere ciò che hai organizzato." Aggiunse e gli sfregò la spalla, coperta da una camicia nera, con la mano.
Il moro si voltò verso di lui, con un raggiante sorriso stampato sul volto, e gli allacciò le braccia dietro al collo.
-"È bello che tu sia al mio fianco." Gli disse e si alzò sulle punte per essere alla stessa altezza del biondo. "Grazie per essere qui, piccolino."
Il più piccolo gli cinse la vita con le braccia e gli schioccò una bacio sulle labbra.
-"Non potevo mancare." Rispose. "Ti avevo promesso che sarei stato al tuo fianco." Aggiunse. "Ed eccomi qui, pronto a sostenerti." Concluse e gli sorrise.
Benjamin si leccò il labbro inferiore e ghignò.
-"Potresti anche fare qualche altra cosa per sostenermi." Sussurrò e fece avvicinare i loro volti. "Qualcosa che solo tu puoi fare." Aggiunse.
Il biondo sorrise divertito.
-"E credo anche di aver capito a che cosa ti riferisci." Rispose e fece unire le loro labbra.

La Blue gallery iniziava a gremirsi di persone che osservavano entusiaste le opere disposte sulle pareti bianche. Federico osservava felice il lavoro fatto dal suo fidanzato, il biondo non ne capiva molto di arte, a dire il vero non ne capiva niente, ma i quadri realizzati da Benjamin lo mettevano di buon umore. Tanti colori uniti su una tela per dare vita a qualche immagine che aveva dell'eccezionale.
Sotto ogni quadro era stata attaccata qualche frase che Benjamin aveva scelto per raccontare quel quadro, frasi che gli occhi stanchi di Federico non riuscivano a mettere a fuoco.
"Me le farò leggere in seguito da Benjamin." Pensò Federico e sorrise compiaciuto al pensiero che il suo fidanzato leggesse per lui.
-"Fè!" Esclamò una voce che Federico conosceva bene. "Federico vieni qui!" Continuò.
Con il sorriso stampato sul volto e due bicchieri di spumante stretti tra le mani, Federico si voltò e sorrise nel vedere il suo fidanzato sbracciarsi per attirare la sua attenzione. Benjamin era circondato da persone eppure continuava a volere solo Federico al suo fianco.
Con pochi passi Federico raggiunse il moro, gli porse uno dei due bicchieri e sorrise.
-"Eccomi." Disse e bevve un sorso di spumante.
Una mano del moro si posizionò sulla schiena del minore e appoggiò la testa sulla spalla di questo.
-"Lui è mio fidanzato." Disse il moro al gruppo di persone che lo circondava.
Federico scrutò attentamente i visi di quelle persone, due donne e cinque uomini che dovevano essere poco più grandi loro, eccezion fatta per uno di loro che doveva avere una quarantina d'anni, mentre le sue guance si tingevano di rosso per essere al centro dell'attenzione di così tanta gente. Erano forse amici di Benjamin?
-"Ed è di sicuro l'opera d'arte più bella che vedrete qui dentro." Aggiunse il moro, orgoglioso del ragazzo che aveva al suo fianco, e gli diede un bacio sulla guancia.
Federico ridacchiò imbarazzato e baciò la fronte del moro.
-"Sei sempre esagerato." Sussurrò felice.
-"Dico solo la verità." Rispose l'altro e gli diede un bacio a stampo.
-"In effetti è un gran bel ragazzo." Commentò una delle donne, quella stretta in una gonna a tubino nera e una camicia bianca. "Complimenti per la scelta, Benjamin." Aggiunse, sorridente, e alzò il bicchiere di spumante in direzione del moro.
-"Grazie, Carlotta." Rispose il moro e si allontanò dal biondo. Il ragazzo si schiarì la voce e richiamò l'attenzione dei presenti.
-"Signori, scusate, vorrei chiedervi un momento di attenzione!" Esclamò il moro.
Una dopo l'altra tutti i presenti si girarono verso di lui e sembravano sinceramente curiose di sapere che cosa il ragazzo volesse dire.
Benjamin sorrise soddisfatto per l'attenzione ricevuta e bevve un sorso di spumante, prima di iniziare a parlare.
-"Innanzitutto voglio ringraziarvi per essere venuti alla mia prima, e spero non ultima, mostra - i presenti ridacchiarono divertiti - e per aver deciso di dare una possibilità a me e alle mie opere. Sono molto felice di vedere che in molti le state apprezzando e spero che questo possa essere solo l'inizio. Per me significa molto questa serata e un esito positivo è tutto ciò che desidero." Disse Benjamin, mentre Federico lo guardava ammirato. "Non voglio dilungarmi molto e non voglio neppure annoiarvi, ci tengo solo a ringraziavi per essere venuti. Significa molto per me." Aggiunse e si voltò verso il minore. Questo sobbalzò quando la mano di Benjamin scivolò sulla sua vita e lo strinse a lui, prima di voltarsi nuovamente verso gli ospiti. "Soprattutto però voglio ringraziare questo ragazzo qui, questo bellissimo ragazzo qui presente che è il mio fidanzato. Senza di lui nulla di tutto questo avrebbe senso, non sarei riuscito a fare nulla. È a lui che devo tutto." Disse Benjamin e si voltò verso il minore che era rosso dall'imbarazzo. "Grazie Federico, per tutto." Concluse e fece unire le loro labbra.

Hot Chocolate || Fenji.Dove le storie prendono vita. Scoprilo ora