Benedetto Estathè al limone. Ci ho messo un secolo per comprarlo, vista la fila immensa che c'era alle macchinette automatiche.
Sbuffo rumorosamente, quando l'ennesimo ragazzino rischia di sbattermi addosso, perché troppo impegnato a usare il cellulare.
-Bella bambolina!- riconosco la voce del mio nuovo compagno di classe, che mi si affianca, ma cerco di ignorarlo.
Ha intenzione di chiamarmi con questi nomignoli irritanti per tutto l'anno?
La sua mano afferra il mio braccio, obbligandomi a fermarmi, così mi giro verso di lui. Vedo che sta sorridendo compiaciuto, è riuscito ad ottenere quello che voleva, ossia attirare l'attenzione.
-Che vuoi?- chiedo, cercando di non sembrare antipatica.
La sua mano finisce sul mio fianco destro e mi stringe forte, attirandomi a sè. Sposta i miei capelli, con la mano libera, poi avvicina le sue labbra al mio orecchio.
- Mi piace questa tua aggressività- il suo tono di voce è basso e roco - non immagini neanche quanto-.
Le sue labbra si posano proprio sul mio orecchio e mi lascia un piccolo bacio che mi fa venire i brividi, mentre il suo odore di dopobarba mischiato a quello dell'erba, mi solletica il naso.
-Luca- fingo un tono da oca, mentre sbatto le ciglia con finta innocenza -sai cosa vorrei fare con te?-
I suoi occhi brillano interessanti e mi invita a parlare, con un leggero cenno del capo.
- Io... sai...- temporeggio, per illuderlo ulteriormente -prenderei questo thè che ho in mano e te ne darei un colpo in testa talmente forte che ti farebbe tornare il lume della ragione.-
Gli do una spinta, con fare nervoso, e lo allontano da me, visto che non si aspettava questa mia mossa. Se crede che cadrò ai suoi piedi con questi stupidi giochini, si sbaglia di grosso.
Povero illuso.
- Sei una stronza!- sibila, cercando di contenersi - Ma so che muori dalla voglia di avermi. Stai solo fingendo.-
Scoppio a ridergli in faccia e annuisco in maniera beffarda.
- Mi fai quasi tenerezza- sorrido con falsità - povero bambino illuso...-
I suoi occhi vengono attraversati da un moto di rabbia e la sua mano afferra il mio braccio, per poi iniziare a trascinarmi.
-Dove diavolo mi stai portando?- sbraito, con un tono non troppo alto, in modo tale che lui solo mi senta, non voglio proprio attirare l'attenzione di nessuno.
Luca non mi risponde, ma continua a stringermi, portandomi in una parte a me sconosciuta dell'istituto.
Apre una porta bianca e mi ci spinge dentro, per poi entrare anche lui e chiudersi la porta alle spalle.
In questo momento mi fa quasi paura. Ha gli occhi spalancati, che noto, con poco piacere, essere rossi. Le sue braccia sono incrociate, mentre mi fissa imperterrito.
- Tu non mi rispondi così!- esclama, avvicinandosi a me - Hai capito?-
Indietreggio, mentre lui avanza, fino a che mi ritrovo con le spalle al muro. Ora non posso più scappare.
È talmente vicino che sento il suo respiro sul viso.
- Io non ho paura di te- vorrei usare un tono convincente, ma quello che mi esce è più un lamento, così lui scoppia a ridere.
- Sei tu ora la bambina illusa.- le sue mani si posano sui miei fianchi e mi accarezza delicatamente -Scommetto che ami queste carezze.-
Sorride sbilenco e mi alza leggermente la maglia, accarezzandomi la pancia ora scoperta.
-Lasciami Luca- sbotto nervosa - non voglio nemmeno essere sfiorata-.
Il moro continua a sorridere sbilenco, ma allontana le mani dal mio corpo. Almeno capisce quando è il caso di smetterla di fare lo stronzo.
- Sei un idiota- trattengo a stento le urla - non mettermi mai più le mani addosso. Non sono una di quelle zoccole che sei abituato a farti. Ok? Nemmeno ci conosciamo e ti metti a fare lo stronzo in questo modo?-
Sento il cuore andare veloce sia per la rabbia sia per la probabilità che ora mi ammazzi, viste le mie parole. Addio mondo, è stato bello conoscerti.
-Wow, nessuna ragazza mi aveva mai respinto così. Solitamente sono loro a pregarmi di darle una chance.- scoppia a ridere, lasciandomi sbalordita -Tu sei strana. Però mi piace.- Scuoto la testa, nervosamente, ed esco da quell'aula che ormai stava diventando soffocante.
Quel ragazzino è fuori di testa se crede che può comportarsi così con me.
Torno in classe e sbatto la lattina di Thè sul banco, così Aria alza la testa dagli appunti di inglese e mi lancia uno sguardo stranito e interrogativo.
-Dove sei stata?- chiede curiosa -Sta per finire la ricreazione, c'era tutta sta gente alle macchinette?-
Scuoto debolmente la testa, in segno di negazione, e mi siedo al mio posto, giocherellando con la lattina gialla.
-Ho incontrato Luca. Abbiamo litigato... poi mi ha messo le mani addosso.- vedo che mi sta guardando con aria preoccupata, così correggo il tiro - Nel senso che mi ha accarezzata... poi mi ha dato un bacio sull'orecchio.-
Mi tocco, istintivamente, l'orecchio sinistro e sbuffo nervosamente.
-E tu gli hai lasciato fare tutto questo?- è leggermente confusa - Ti piace, per caso?-
- Non gli ho permesso di fare nulla. L'ho praticamente minacciato.- spiego alla mia migliore amica, cercando di tranquillizzarla -E no, non mi piace. È solo uno stronzo, spavaldo, montato.-
-Ma è carino- aggiunge lei, sorridendo - no?-.
La campanella, che sancisce la fine della ricreazione, suona e io sbuffo, non voglio rivedere Luca, visto che ora tornerà in classe.
-Non è importante questo, Aria.- sospiro -E basta con questa storia, che sia carino o meno non mi cambia, voglio solo stia alla larga da me.-
Lei mi scruta attentamente, ma non apre bocca. So che crede che io stia mentendo, soprattutto per aver dato tutta questa libertà a Luca, ma sono sincera.
Non mi è mai successo di tenere a bada un ragazzo così inopportuno e molesto, sono stata un po' colta alla sprovvista, ma non ricapiterà più, non lo farò giocare con me.
Luca fa il suo ingresso in aula e manda un bacio volante a una nostra compagna di classe che se lo sta mangiando con gli occhi.
Scuoto debolmente la testa, schifata dalla scena a cui ho appena assistito, avendo la conferma che poco fa ha solo giocato con me, si è solo divertito.
Per lui, sono sicura, noi donne siamo tutte uguali, oggetti da usare. Ma con me non funziona così. Se continuerà ad assillarmi gli farò capire di cosa sono capace.
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Fuoriclasse|| Capo Plaza
FanfictionEllie è una ragazza a cui la vita non ha mai regalato nulla, a scuola passa inosservata e questo le va più che bene. Ora si trova bene nella sua classe, soprattutto grazie alla sua migliore amica, che per lei è come una sorella. Le cose cambieranno...
