- Ma guarda qua Ellie- mi giro di scatto sentendo la voce di Giulio dietro me - hai proprio la faccia da vedova... che c'è, il tuo ragazzo sta sempre più male?-.
Stringo forte i pugni, conficandomi le unghie nei palmi delle mani, per cercare di stare calma.
- Che vuoi, Giulio?- il mio tono di voce è sfinito - Non ho tempo da perdere con te-.
La campanella, che sancisce l'orario di uscita, è già suonata, e io non vedo l'ora di uscire da qua per andare all'ospedale.
- Non voglio nulla.- un sorriso bastardo si dipinge sul suo volto - Volevo solo sapere come sta il tuo grande amore.-.
- Non ti interessa davvero.- sputo acida, sentendo il suo tono di voce ironico - Dimmi cosa vuoi.-.
Lui continua a sorridere in modo sbilenco e incrocia le braccia al petto, poi si appoggia al muro e mi scruta attentamente.
Il modo in cui mi guarda mi fa innervosire immediatamente. Vorrei essere uscita prima da questa maledetta aula.
- Mi dispiace che sia stato portato via dai carabinieri- ghigna - non sarà legato a quello il fatto che ora è in coma?!-.
- Non sai quel che dici- sputo - non parlare se non sai le cose, ok?-.
Mi sistemo meglio lo zaino in spalla e faccio per uscire dall'aula, con il sangue che mi ribolle nelle vene, ma il mio compagno si mette davanti all'uscio impedendomi di passare.
- Quanta fretta, non mi hai risposto alla domanda. È da maleducati- accarezza il profilo del mio viso con l'indice - non mi piace la versione stronza di Ellie-.
Allontano la sua mano da me con un colpo secco, mentre una rabbia ancora più forte ammonta in me.
- Levati dai piedi, Mancini.- lo guardo con aria di sfida - Elia mi sta aspettando fuori-.
- Non prendo ordini da una donna.- ride divertito, deridendomi.
Inarco un sopracciglio offesa e mi avvicino a lui, nervosa e urtata.
- Stronzo maschilista, mi hai proprio rotto- gli do una spinta - fammi uscire da qua.-.
Smette di sorridere, si fa serio e mi prende per il polso. Mi stringe forte e io digrigno i denti per il dolore.
- Non mi mettere le mani addosso, brutta zoccola- mi dà una spinta a sua volta ed emetto un gemito di dolore quando sbatto il fianco destro all'angolo di un banco dietro me. - Se ti azzardi un'altra volta non so come potrei reagire-.
Faccio per rispondere, ma sento la dolce di Elia chiamarmi dal corridoio. Si sta avvicinando.
Giulio sbuffa e afferra il suo zaino.
- Non raccontare niente a nessuno- mi mi minaccia, mimandomi di stare zitta, mettendosi un dito sopra il naso - o sarà peggio per te-.
Si gira di spalle ed esce velocemente dalla classe, ed Elia fa il suo ingresso nello stesso momento.
- Ellie, ti sto aspettando da dieci minuti- si avvicina a me - che è successo?-.
Aggancio lo sguardo del mio amico e sospiro debolmente, cercando una scusa da usare. Non posso raccontargli tutto, sono sicura che Giulio me la farebbe pagare davvero. Per ora è meglio che io stia zitta, tanto so cavarmela.
- Mancini è rimasto indietro in storia e mi ha chiesto gli appunti. - mento spudoratamente - Scusami, Elia-.
Lui mi scruta attentamente per qualche secondo, poi scuote la testa come per sminuire il tutto, per farmi stare tranquilla.
- Andiamo, pulce!- mi prende a braccetto - Andiamo a prendere qualcosa da mangiare prima di andare all'ospedale?-.
Scuoto la testa freneticamente, in segno di diniego. - No, Elia. Non voglio perdere nemmeno un minuto, scusa-.
- Va bene, non scusarti.- mi conduce alla sua macchina e mi accomodo nel sedile del passeggero.
Non capisco il comportamento di Giulio, e devo ammettere che un po' mi spaventa.
È sempre stato un ragazzo a cui piace giocare a fare il bulletto, ma non aveva mai mostrato questo lato aggressivo, visto che anche quando Luca l'ha picchiato non ha reagito.
Il fianco mi fa malissimo, sono sicura mi uscirà un enorme livido, ma ora non posso preoccuparmene. Né di Giulio né del colpo che ho preso, ora ho solo bisogno di Luca.
*
- Sai che mi ha raccontato del famoso cioccolato che hai diviso con lui?- smetto di osservare il mio fidanzato e mi giro di scatto verso Elia, sbalordito dalle sue parole.
- Te l'ha raccontato? Sul serio?- non riesco a crederci - Come mai?-.
Lui sorride debolmente, in preda ai ricordi. - Ricordo che è venuto a casa mia e non smetteva di sorridere, all'inizio pensavo avesse fatto uso di qualche roba pesante- ridacchia leggermente - invece era felice per merito tuo. Mi ha raccontato chi eri, che eri diversa dalle altre, che avevi addirittura diviso con lui il tuo cioccolato. Il quel momento mi è sembrata una cosa stupida immatura, ma credo che ora io lo capisca.-.
- Era un piccolo gesto...- sorrido mentre una lacrima mi solca il viso e il ricordo mi solca il cuore - Era una cosa da niente, ma ne abbiamo parlato per giorni... Come due bambini-.
- Era una cosa da nulla, forse, ma era una cosa che vi legava. Io, solo ora, mi rendo conto di quanto siate uniti.- si passa la mano tra i dreads rossi e gialli - So che vi amate davvero, me ne sto rendendo conto... si sente quello che provi. Quando piangi si sente il dolore, capisci?-.
Annuisco un po' incerta, sentendo le sue parole. Lo capisco, ma non credevo dessi questa impressione.
- Lo amo da morire, darei la mia vita per lui.- affermo, ed è vero, per lui farei di tutto. Prenderei pure il posto su questo dannato letto.
- E lui farebbe lo stesso per te.- mi accarezza dolcemente il viso, facendomi sorridere leggermente.
Accarezzo la mano di Luca e giocherello con le sue mani, poi la intreccio con la mia. E i miei pensieri iniziano a vagare verso i ricordi.
Ricordo quando mi ha convinta a sedermi nel bordo del caseggiato, nonostante avessi paura dell'altezza. Mi ricordo quando mi ha baciata la prima volta. Mi ricordo quando abbiamo bruciato il dolce, e poi abbiamo riso per minuti interi, per poi finire a baciarci. Mi ricordo della nostra prima volta, e non posso credere che quella sia stata l'ultima. Non posso credere che non sentirò più le sue carezze o i suoi baci.
- Non piangere- Elia mi distrae dai miei pensieri, stringendomi forte a sé - non farlo. Andrà tutto bene, piccoletta. Andrà tutto bene-.
Vorrei fosse così, vorrei credergli, ma le mie lacrime non smettono di scendere, a causa dei ricordi dolci che mi squarciano il cuore.
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Fuoriclasse|| Capo Plaza
FanfictionEllie è una ragazza a cui la vita non ha mai regalato nulla, a scuola passa inosservata e questo le va più che bene. Ora si trova bene nella sua classe, soprattutto grazie alla sua migliore amica, che per lei è come una sorella. Le cose cambieranno...
