Capitolo 55.

6.8K 278 74
                                        

Chiudo il libro sentendo qualcuno bussare alla porta della mia camera e invito ad entrare, girandomi leggermente verso destra.

- Amore, tutto a posto?- mia madre si avvicina a me e si appoggia alla scrivania, per poi lasciarmi una carezza sui capelli.

- Sto bene.- mento, sorridendo. Non le ho ancora parlato di Salvatore, odio nasconderle le cose, ma perché allarmarla se lui non ha ancora fatto nessun passo falso? Quando, e se, farà qualcosa di male le dirò che è tornato in città.

- Sembri un po' giù ultimamente?- sembra così esausta, mi distrugge vederla così - Stai sempre sola... Come va con Luca? Senti, ho un'idea, perché non lo inviti a cena una di queste notti? Mi prendo il giorno libero e facciamo una bella cenetta insieme...- si zittisce vedendo una lacrima bagnarmi il viso, sentendo le sue parole. Non sono riuscita a controllarmi, dannazione.

- Mamma, veramente io e Luca ci siamo lasciati...- mi asciugo gli occhi con la manica della felpa e torno a guardarla - Da un po' ormai.-.

Lei sussulta leggermente e mi stringe forte, lasciandomi un bacio tra i capelli. - Mi dispiace amore mio, ma io so quanto sei forte e so che ti riprenderai dalla fine di questo amore! Sei bellissima, simpatica, intelligente, arriverà quello giusto.- peccato che pensavo che fosse lui quello giusto - Hai degli amici che ti amano e hai me, non sarai mai sola. Se hai bisogno di parlare di qualcosa, qualsiasi cosa, io sono qua!-.

La ringrazio ripetutamente e le lascio un bacio sulla guancia, esprimendole la mia gratitudine. - Comunque sono salita su per dirti che giù c'è il tuo amico con i capelli strani, quello che ha pranzato con noi al fast food una volta-.

Scoppio a ridere sentendo come lo definisce mia madre, come potrebbero passare inosservati quei capelli?- Fallo salire, per favore-.

Lei annuisce ed esce dalla stanza mandandomi un bacio volante che mi fa sorridere e scaldare il cuore immediatamente.

Mi lego i capelli in uno chignon disordinato e preparo lo zaino per domani, tanto non riesco a studiare nulla più, sono troppo distratta, mentre aspetto che Elia salga.

- Toc-toc- mi giro di scatto verso la porta e il mio migliore amico mi appare davanti con una busta di carta bianca in mano.

- Entra, scemo- si avvicina a me e io mi alzo sulle punte per lasciargli diversi baci sulla guancia, facendolo sorridere.

- Ti ho portato la merenda- mi passa la busta e la apro immediatamente curiosa, estraendo una pizzetta sfoglia.

- Ah come si può non amarti?- scoppia a ridere mentre io chiudo la porta e poi mi accomodo nel letto accanto a lui - Ne vuoi anche tu?-

- L'ho già mangiata prima di venire qua- annuisco e faccio spalluce, per poi addentare la succulenta pizzetta.

Quando l'ho conosciuto non avrei mai creduto di legare così tanto con lui. Siamo diventati amici all'improvviso, in modo veloce, come se ci conoscessimo da anni. Forse è stata l'esperienza dell'incidente di Luca a creare un rapporto speciale.

È il fratello che non ho mai avuto. È quella persona che si preoccupa per me nonostante io cerchi di negare il mio stato d'animo, perché è davvero interessato a farmi stare bene. È un vero amico, di quelli più unici che rari.

- Come è andata oggi a scuola, piccola?- si toglie il giubbotto e prende una canna dalla tasca destra, facendomi sgranare gli occhi.

- Sei pazzo.- lo rimprovero, indicando lo spinello - C'è mia madre giù! Mi ammazzerebbe-.

Ridacchia e io lo fulmino immediatamente, non capisco cosa ci sia di tanto divertente.

- Hai davvero paura? Fumiamo alla finestra e l'odore andrà tutto praticamente fuori, poi lasciamo la finestra aperta per un po', finché la stanza avrà cambiato aria completamente.- parla con fare esperto e io mi sbatto la mano in faccia, con fare arreso, ma senza riuscire a trattenere un sorriso.

- Eh va bene, visto che sei così convinto che può funzionare- do un ultimo morso alla mia pizzetta e chiudo la porta a chiave, in modo tale che mia madre non entri all'improvviso.

Apro la finestra ed Elia si affaccia leggermente fuori, accendendo lo spinello. Fa un tiro e poi me la passa, facendomi l'occhiolino.

- Comunque a scuola non è andata bene!- aspiro, guardando le persone passare nella strada davanti casa - Luca e Salvatore per poco non si sono picchiati durante ginnastica-.

Butto fuori il fumo e sospiro debolmente, passando la canna al mio migliore amico.

- Luca è pentito di quello che ha detto, vuole fare pace.- inarco un sopracciglio davanti alle sue parole, scuotendo la testa, confusa ed amareggiata.

- Non può risolvere tutto così, Cristo!- come può pretendere che io lo perdoni così come se niente fosse? Mi viene a dire che gli dispiace e io dovrei tornare da lui eliminando il male che mi ha causato? Non se ne parla.

- Lo so, ma dovresti essere meno dura con lui...- lascia la frase in sospeso, come se temesse la mia reazione, ma quando vede che non ribatto continua - Non sa chiedere scusa, lo sai che è molto orgoglioso. Con te sta cercando di superare i suoi limiti. Non dico che devi dargli un bacio e perdonarlo, ma almeno parlargli, senza sbranarlo appena ti rivolge la parola. Vuole rimediare a tutto quello che ha fatto!-.

Sbuffo davanti alle sue parole e scuoto la testa freneticamente. - E se io non volessi che rimedi? Magari non lo amo più e voglio solo mi stia alla larga.-

- Nah!- scuote la testa e mi ripassa la canna, sorridendo - Sei solo spaventata dalla possibilità di soffrire ancora. Non mentirmi, so quanto lo ami, e niente che dirai mi farà credere il contrario-.

Alzo gli occhi al cielo però sorridendo leggermente. Inutile mentire con lui, mi conosce troppo bene.

- Ti voglio bene, Dref- sorride sincero appena lo chiamo così e mi stringe la mano, facendomi scaldare il cuore.

- Te ne voglio anche io e ti aiuterò a rimettere in piedi i pezzi della tua vita... Non farò avvicinare più nessuno che potrebbe farti del male, te lo giuro, piccola.- mi lascia un delicato bacio sul dorso della mano.

Spero di riuscire davvero a rimettere in piedi la mia vita.

Fuoriclasse|| Capo PlazaLa tua prossima ossessione. Scoprilo ora