Entro dentro l'aula e saluto debolmente, a causa della stanchezza che si sta impossessando del mio corpo.
Stanotte non sono riuscita a chiudere occhio, neanche per un secondo. Continuavo a pensare a Luca, al fatto che non si è presentato a casa mia e che, tra l'altro, non si è nemmeno fatto sentire, per niente. E, visti i trascorsi, il fatto che sia sparito non mi ha fatto stare tranquilla, nemmeno per un attimo.
Mi siedo al mio posto ed Aria mi saluta con un bacio sulla guancia, mentre un sorriso gigante non si leva dal sul viso.
- Che hai amica mia?- mi abbraccia e mi accarezza il viso - Sembri non aver dormito nulla!-
- Infatti è così.- sbuffo stringendomi a lei, mentre mi stringe più forte, capendo che, in questo momento, non ho voglia di raccontare cosa sia successo.
Salvatore entra in aula e si siede al suo posto, non prima di avermi salutato dolcemente. Ricambio con un sorriso e sento Aria sussultare, ma nemmeno stavolta chiede nulla.
Alla fine, ieri, abbiamo passato una serata piacevole. Abbiamo svolto gran parte del lavoro e non è mi ha mancato di rispetto nemmeno per un secondo. Anzi, si è dimostrato abbastanza gentile quando si è reso conto che più passava il tempo e più ero preoccupata per Luca.
- Aria, perché sei così felice?- mi giro leggermente verso di lei, vedendola arrossire appena.
Mi basta questo per capire cosa sia successo. Per capire che i miei dubbi fossero fondati.
- Io ed Elia ci siamo baciati...- confessa - Non te l'ho detto ieri perché mi imbarazzava, ma sei la mia migliore amica e voglio che tu sia al corrente di una cosa così importante per me!-.
Un sorriso spontaneo nasce sul mio viso e improvviso un mini balletto, per festeggiare, mentre lei scoppia a ridere.
- La mia ship bellissima!- le bacio la guancia - Speravo vi metteste insieme.-
- Tu sei pazza.- sorride - Comunque grazie, davvero.-.
Penso che con Elia sarà in buone mani, in fin dei conti è un ragazzo d'oro. So che sarà attento e la proteggerà sempre a tutti i costi.
Non poteva capitarle un ragazzo migliore, sono molto felice per loro.
- Ellie, possiamo parlare?- sussulto sentendo la voce di Luca dietro di me, mentre il sorriso sul mio viso si congela. Mi giro di scatto e incrocio i suoi occhi castani. Sono felice e sconvolta allo stesso tempo.
Perché è sparito nel nulla e poi è riapparso qua, senza nemmeno mandarmi uno stupido messaggio per tranquillizzarmi?
Vedo Salvatore girarsi nella nostra direzione e lanciare uno sguardo sprezzante a Luca. Penso sia infastidito dal fatto che ieri non si sia presentato a casa mia. Assurdo, Salvatore che cerca di proteggermi da Luca? Non penso potrebbe esistere situazione più ridicola.
- Andiamo!- acconsento, alla richiesta di Luca - Ma facciamo in fretta, sta per iniziare la lezione!-.
Annuisce e mi alzo dalla mia sedia, per seguire il mio ragazzo fuori dall'aula.
Sinceramente non so cosa aspettarmi da questa situazione... Non capisco il senso di tutto ciò. Avrebbe potuto mandarmi un messaggio, invece si è presentato davanti a me, dopo ore che non ci sentiamo, con una faccia seria e una richiesta di parlarmi.
Cammina lentamente e poi, improvvisamente, si ferma davanti a un termosifone, agganciando il mio sguardo.
- Mi dispiace non essere venuto da te ieri!- esordisce, con un tono abbastanza distante e freddo - Tutto ok con Salvatore?-.
Annuisco appena, davanti alla sua domanda. Non sapendo che dire. Mi sembra davvero strano il suo comportamento.
- Ho avuto dei problemi a casa, con mamma... perciò non ho potuto spostarmi. Avrei voluto mandarti un messaggio per avvisarti che stavo bene, ma quando sono entrato su Whatsapp ho visto che il tuo ultimo accesso risaliva a molto tempo prima, perciò ho pensato dormissi e non ho voluto darti fastidio!-
- Ero sveglia, non ho dormito nulla. Comunque avresti potuto scrivermi lo stesso, l'avrei letto una volta sveglia, non sarebbe stata la prima volta!- incrocio le braccia sotto al seno, mentre scruto attenta il mio fidanzato - Comunque, che è successo a tua mamma? Sta bene?-.
Si inumudisce le labbra e poi annuisce. - Sì, sta tranquilla. Non era nulla di che!-
- Perché ho la sensazione che tu mi stia mentendo?- forse perché non smette di evitare il mio sguardo, forse perché non smette di giocherellare nervosamente con la cerniera del suo giubotto.
- Ma che dici?- alza immediatamente la voce - Quanto sei paranoica, Cristo?-
- Vuoi darti una calmata?- chiedo acida, sgranando leggermente gli occhi, a causa della sua reazione esagerata.
Lui sospira profondamente e si passa le mani sul viso, in maniera frustrata.
- Mi infastidisce che tu metta in dubbio le mie parole!- ribatte, con un tono offeso e urtato.
- Sei come è?! Non sarebbe la prima volta che mi racconti stronzate!- sono stanca a causa della notte insonne, frustrata a causa della preoccupazione che avevo per lui, impaurita dall'idea di perderlo ancora e infastidita da come si sta comportando in questo momento, perciò dico ciò che non penso, senza neanche rendermi conto.
Ride senza umorismo, scuotendo la testa. - Ovviamente tu non dimenticherai mai il passato, anche se mi hai detto il contrario, continui a condannarmi. Così non mi stai dando una vera e propria seconda possibilità.-
- Luca... sto solo cercando di capire che intenzioni hai con me. Non fraintendermi, non volevo che lasciassi sola la tua famiglia ieri, se avevano bisogno, ma mi sento stranita da tutto ciò, visto che mi hai detto che non mi avresti mai e poi mai lasciata sola con Salvatore.- lo obbligo a un contatto visivo, visto che continua ad evitare il mio sguardo.
- Non l'avrei mai fatto se avessi avuto scelta, lo sai!- mi prende il viso tra le mani - Mi dispiace, Ellie. Davvero. Non ti voglio fare del male, credimi.-.
Mi guarda intensamente negli occhi, quei pozzi castani, che sembrano così sinceri... come potrei non credergli? Se non lo facessi, se non avessi più fiducia in lui, non avrebbe senso cercare di ricostruire tutto.
Sorrido debolmente e gli stampo un casto bacio sulle labbra. Così lui mi stringe tra le sue braccia, facendomi sentire a casa in un solo attimo.
Magari stavolta ha ragione, sono solo paranoica, sto cercando un problema che non esiste.
La campanella suona improvvisamente e lui scioglie l'abbraccio, prendendomi per mano e conducendomi in classe, senza dire un'altra parola.
La fiducia è alla base di ogni rapporto, perciò devo fidarmi di lui.
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Fuoriclasse|| Capo Plaza
Hayran KurguEllie è una ragazza a cui la vita non ha mai regalato nulla, a scuola passa inosservata e questo le va più che bene. Ora si trova bene nella sua classe, soprattutto grazie alla sua migliore amica, che per lei è come una sorella. Le cose cambieranno...
