Finisco di fumare e torno in classe accompagnata da Salvatore che, nonostante abbia mandato via diverse volte negli ultimi dieci minuti, non si decide a lasciarmi sola.
Mi siedo al mio banco e lancio uno sguardo a Luca che sta infilando il quaderno nello zaino. Si alza improvvisamente, afferrando le sue cose, per poi uscire dall'aula.
Lancio uno sguardo interrogativo ad Aria che, per tutta risposta, scrolla le spalle. Mi alzo, nuovamente, anche io, e lo seguo fuori, nonostante la mia migliore amica mi urli di fermarmi e mi dica che la professoressa sarà in classe tra poco.
Corro in giardino e vedo Luca che sta per uscire da scuola, così, prima che faccia la stronzata di scappare e mettersi nei guai, faccio il suo nome a gran voce, facendolo bloccare nel cancello.
Lo raggiungo velocemente e lo faccio voltare verso di me, ma nonostante questo lui evita il mio sguardo.
- Luca, ma che fai?- lo obbligo a un contatto visivo alzandogli il viso con la mano destra, ma lui mi sposta con uno strattone.
- Difficile da capire? Sto andando via- il suo modo acido di rispondere, senza motivo, mi fa innervosire immediatamente. Non capisco cosa gli abbia fatto, ora, per meritare questo trattamento.
- Luca, finirai nei guai! Non mi sembra normale che tu scappi da scuola.- avvicino nuovamente la mia mano al suo viso e, senza pensarci, gli tolgo una ciglia che giaceva sulla sua guancia sinistra.
- A me non sembra normale che tu rida con Salvatore, che ti metta a scherzare con lui dopo tutto quello che ti ha fatto!- ritiro la mia mano sentendo le sue parole e lo guardo stranita.
- Cioè, tu stai scappando perché ho riso con Salvatore? Guarda che il fatto che abbia riso non significa che ho dimenticato il male che mi ha fatto o che tornerò con lui.- quasi urlo, scioccata dal fatto che Luca si faccia tutte queste paranoie - Senti, sto cercando di essere meno dura con te, su richiesta di Elia, ma non mi stai facilitando il compito, per niente!-
- Solo perché te l'ha chiesto Elia, eh?- chiede nervosamente - Ovviamente! Mica perché sono ancora innamorato di te e ogni giorno sto di merda e sto provando a farti capire che voglio te, ancora! No, a te questo non importa.-
- Perché devi sempre fraintendere, Luca?- mi porto le mani sui capelli, con fare esasperato - Ma proprio non riesci a capire la differenza tra te e Salvatore? Di lui non me ne frega assolutamente nulla, invece io, a te, ti amo, ed è per questo che ho paura di farti riavvicinare a me. Mi hai spezzato il cuore, ho paura che possa succedere ancora. È solo questo il motivo del mio essere diffidente con te. Ogni volta che facciamo un passo avanti, poi, ne facciamo due indietro. Mi baci e poi fai lo spiritoso con le altre, come pensi che dovrei reagire? Prima di fare scenate di gelosia, di scappare da scuola come un bambino immaturo, pensa a quello che vuoi realmente, perché sono esausta dei tuoi giochini. Stufa di stare in bilico-.
Finisco di parlare e sento il fiato corto a causa della rabbia e del nervoso che sto usando nel parlare, mentre gli occhi mi pizzicano.
- Io voglio te.- biascica, lasciando cadere lo zaino a terra, per poi guardarmi negli occhi - Non ho nessun motivo per pensarci, so già che voglio tornare con te.-
- Allora dimostramelo. Non comportarti come se fossi bipolare.- una lacrima mi bagna il viso - Fammi sentire amata, ancora, non farmi sentire una povera illusa che crede e spera in una bugia. Dimostrami che quello che c'è stato tra noi per te non è stato solo un passatempo, dimostrami che non sono stata una delle tante, che tu per me d'ora in poi ci sarai sempre, che non sparirai mai più dalla mia vita, che non mi darai più della traditrice quando sono innocente, che io per te sono importante almeno quanto tu lo sei per me. Dimostrami tutto questo e ti giuro, Luca D'Orso, tornerò ad essere tua. Ma se mi farai del male, ancora... potrai dimenticarti di me per tutta la vita. Farà male stare senza te, sicuro, ma non ti permetterò più di ammazzarmi!-.
Il moro mi guarda con occhi attenti, e poi annuisce debolmente. Quasi come se fosse esausto, e magari è davvero così.
- Ho sempre avuto paura di essere ferito... talmente tanto che ho rovinato tutto con te per paura.- fa qualche passo verso di me appoggia la sua mano calda sul mio viso freddo a causa della brezza invernale, e io lo lascio fare - Ma ti giuro che sei la cosa più bella che abbia mai avuto. E se dovrò dimostrarti quanto sei importante, per me, lo farò. Farò di tutto per tornare con te. Perché tu mi rendi una persona migliore, Ellie!-.
Sorrido debolmente davanti alle sue parole. Intenerita e sempre più innamorata, nonostante tutto.
Mi sporgo leggermente in avanti e gli stampo un casto bacio all'angolo della bocca, facendo svolazzare, immediatamente, le mie farfalle. - Mi raccomando, non deludermi Luca. Mi sto fidando ancora di te, non sprecare questa occasione.-.
Lui annuisce con fare sicuro e recupera lo zaino da terra, mettendoselo in spalla, per poi porgermi la mano. Sorrido debolmente e poi l'afferro, così lui intreccia le nostre dita e mi tiene stretta.
- Ora torniamo in classe. Siamo già in ritardo di quindici minuti, oggi stai rischiando troppo grosso!- commenta lui, sorridendomi dolcemente, facendomi così scaldare il cuore.
- Concordo, quasi non mi riconosco più. Frequentare tutti questi cattivi ragazzi mi sta facendo cambiare- commento io, ironicamente, facendolo scoppiare a ridere.
- Hai ragione, sopratutto quello con i capelli gialli e rossi. Quello è un delinquentello- scoppio in una fragorosa risata, sentendo il suo tono derisorio.
- Senza Elia sarei morta.- confesso, senza mezzi termini, e lui annuisce prontamente.
- Ti capisco, riesce ad aiutarmi come nessuno mai, ha una dote.- sorrido trovandomi d'accordo con lui ed entriamo dentro scuola, pronti per essere sgridati dalla prof per essere fuori dall'aula durante l'ora di lezione.
Oh Luca D'Orso ti sto donando nuovamente il mio cuore, spero che tu non lo riduca nuovamente in mille pezzi.
Non mi riprenderei più.
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Fuoriclasse|| Capo Plaza
FanfictionEllie è una ragazza a cui la vita non ha mai regalato nulla, a scuola passa inosservata e questo le va più che bene. Ora si trova bene nella sua classe, soprattutto grazie alla sua migliore amica, che per lei è come una sorella. Le cose cambieranno...
