L'ora di religione in questa classe è paragonabile alla ricreazione. Ognuno fa ciò che vuole, mentre il professore rimane seduto alla cattedra a usare il computer sistemando alcune cose riguardanti la nostra scuola, in quanto è anche il vice preside.
Rimane per un'ora con l'attenzione sul computer, tranne per qualche secondo che, risvegliandosi dal suo mondo, sbatte la mano sulla cattedra minacciando i miei compagni di fare un po' meno rumore, ma puntualmente loro continuano a fare casino e lui non mette mai in pratica le sue minacce.
La mia attenzione oggi, invece, è concentrata su Luca e sulle mie compagne di classe che fanno di tutto per essere notate da lui.
- Sei innamorata davvero di quel deficiente?- Salvatore si accomoda nella sua sedia e la gira leggermente verso dietro, per guardare me ed Aria.
- Non sono affari tuoi.- sbotto - E anche se fosse sarebbe sempre meno preoccupante di quando ero innamorata di te-
- Ahia, questa brucia, ma me la sono meritata.- ride divertito, muovendo la mano come se si fosse scottato - Come mai vi siete lasciati?
- Come mai ti stai ancora facendo i cavoli miei?- chiedo di rimando, smettendo di guardare Luca e posizionando lo sguardo su Salvatore - Non mi sembra che siano cose che riguardano te, non siamo amici, non siamo un bel niente-
- Un tempo eri più simpatica- borbotta piano, facendomi alzare gli occhi al cielo. Se il suo intento era non farsi sentire ha miseramente fallito.
Riporto lo sguardo su Luca e, nello stesso istante, lui si gira verso la nostra direzione. Appena si rende conto che Salvatore sta parlando con noi, smette di ridere e allontana Milena che gli stava attaccata come una cozza, per poi alzarsi e venire verso di noi.
Si siede nel suo posto, senza parlare, come se volesse tenere sotto controllo la situazione da vicino, e Salvatore scoppia immediatamente a ridere.
- Perché stai ridendo, idiota?- gli chiede Luca, puntandogli i suoi occhi contro, con fare minaccioso.
- Perché sei corso qua appena hai visto che la tua donzella era in pericolo.- ride - Comunque puoi tornare a divertirti con quelle, era un falso allarme, Ellie sta bene-
- Secondo me fai meglio a starti zitto, mi stai sfidando fin troppo. - gira leggermente la testa verso me, facendo aumentare i miei battiti cardiaci, poi torna a guardare Salvatore con sguardo infuocato.
- Scusa principe, non mi permetterò mai più.- Salvatore fa un mezzo inchino imitando uno schiavo e io scoppio a ridere senza riuscire a trattenermi, guadagnandomi una gomitata da Aria e uno sguardo maligno e inceneritore da Luca.
- Ti fa ridere quello che dice 'sto pagliaccio?- quasi urla quest'ultimo, mantenendo lo sguardo fisso sul mio.
- Mi ha fatto ridere come ha fatto, è un problema?- inarco un sopracciglio, lanciandogli un'occhiata di sfida - Ora devo chiederti il permesso anche per ridere?-
- No, ma se ridi per quello che fa questo deficiente dopo tutto il male che ti ha fatto c'è qualcosa che non va- sbraita, facendomi innervosire all'istante.
Non ho ancora capito con quale coraggio osa mettersi in mezzo e trattarmi come una stupida bambina che ha bisogno di essere protetta in ogni momento. Come fa a giocare a fare l'eroe dopo tutto quello che è successo, come se niente fosse?
Mi alzo di scatto e chiedo il permesso per andare in bagno, che mi viene subito acconsentito, per poi uscire dall'aula velocemente, stufa di sentire Salvatore che prova a fare conversazione e Luca che gli sbraita contro facendo il mio difensore.
Mando un messaggio ad Elia e gli chiedo di ritrovarci nel nostro solito posto per fumare, visto che ho lasciato la mia erba in classe.
Mi accomodo nella grande pietra grigia e mi aggancio la giacca fino al mento, visto che fa parecchio freddo e ho lasciato il goubotto in classe.
- Ciao piccola- Elia appare dal nulla, facendomi spaventare.
- Ciao buffone, ma come è che appena ti mando un messaggio per fumare tu sei già praticamente fuori?- rido divertita, mentre lui si accomoda accanto a me.
- Praticamente appena chiedo di uscire acconsentono immediatamente, felici che sparisca per un po' dalla classe, credo che non apprezzino le mie frequenti battute.- fa una finta espressione ferita e io rido maggiormente, mentre lui estrae una canna dalla felpa e l'accende immediatamente. - Tanto lo so che mi cerchi solo per l'erba-.
Gli faccio la linguaccia, come una bambina, e faccio spalluce. - Mi hai scoperta, io amo l'erba non la tua compagnia-.
Il mio amico mi guarda male, però senza riuscire a trattenere una risata, e mi mette il braccio attorno al collo, attirandomi a sé, per poi poi passarmi la canna.
Aspiro immediatamente e cerco di rilassare il corpo e svuotare la mente, ma Luca appare davanti a noi, facendomi sussultare.
- Che diavolo ci fai qua?- chiedo scocciata e sconvolta - Non posso stare un attimo in pace-
- La coerenza l'hai proprio mandata a cagare tu eh- risponde lui, indicando la canna che ho in mano, che ripasso immediatamente ad Elia, che molla la sua presa su di me.
- Luca, ti ho già detto che non sono fatti tuoi quello che faccio io.- alzo gli occhi al cielo - E ora vai-
- Tu non fumerai mai più erba!- si avvicina a me e mi urla contro, i nostri nasi praticamente si sfiorano - Hai capito?-, mi giro verso destra e mi rendo conto che Elia se n'è andato via, lasciandomi in compagnia del mio ex. Quel traditore di un amico, dopo mi sentirà.
- Tu non mi dai ordini.- ribatto con un tono snervante - Hai capito, D'Orso?-, lui scuote debolmente la testa e poi annienta la distanza, appoggiando le sue labbra sulle mie.
Resto leggermente interdetta, ma poi ricambio il suo bacio, come se non ne potessi fare a meno. Il moro mi fa alzare in piedi e mi attira più a sé, continuano a baciarmi in modo sempre più passionale e bisognoso.
Le mie mani accarezzano dolcemente il suo viso e i poi i suoi capelli.
Smette di baciarmi quando il fiato si fa corto e mi lascia alcuni baci sul collo, facendomi venire la pelle d'oca.
- Sei ancora mia, completamente mia, solo mia e così sarà per sempre. - aggancia il mio sguardo - Tu non puoi sfuggire a tutto questo, inutile che mi ignori, non potrai mai dimenticarmi, lo sai anche tu- sgrano gli occhi davanti alle sue parole e lo spingo via da me, per poi scappare via.
Chi si crede di essere? Mi ha baciata solo per dimostrare che dipendo ancora da lui?
Sono stufa di questo suo comportamento così menefreghista e superficiale.
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Fuoriclasse|| Capo Plaza
FanfictionEllie è una ragazza a cui la vita non ha mai regalato nulla, a scuola passa inosservata e questo le va più che bene. Ora si trova bene nella sua classe, soprattutto grazie alla sua migliore amica, che per lei è come una sorella. Le cose cambieranno...
