Capitolo 17.

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- Che hai?- Aria mi dà un colpetto per poi dare un morso al suo panino -Sei strana tutta la mattina!-.

- Sto bene- sorrido - sono solo stanca-.

Alla fine, ieri, io e Luca abbiamo passato tutta la giornata insieme, fin quando è tornata mia madre, ossia verso l'ora di cena. Abbiamo riso fino ad avere le lacrime agli occhi, vedendo che alla fine abbiamo bruciato il dolce, tra un bacio e una carezza.

-Luca eh?- sorride maliziosamente, mentre io la incenerisco con lo sguardo, ma un sorriso mi si dipinge sul viso, tradendomi.

- Ieri siamo stati insieme- mi tocco i capelli ripetutamente, come se fossi a disagio - mi fa sentire amata... desiderata-.

- Uuh, sento talmente tanta passione che il fuoco mi brucia.- muove la mano destra come se si fosse ustionata e stesse cercando di ottenere un po' di sollievo -Fuoco e fiamme-.

Le do un leggero scappellotto sulla testa e rido davanti alle sue fesserie.

- Che idee ti sei messa in testa?- chiedo ridendo ancora -Te sei pazza-.

Lei scrolla le spalle con finta innocenza e dà un ultimo morso al panino.

- Ecco colei con cui Luca D'Orso si diverte ora- mi giro di scatto sentendo questa frase, e mi ritrovo davanti una ragazza che sta ghignando.

La prima cosa che salta all'occhio è sicuramente l'anellino che porta al naso. Ha dei lunghi capelli biondi, con le punte colorate di rosa, accuratamente sistemati, e degli occhi verdi, tendenti al celeste, quasi ipnotici, accentuati da un trucco perfetto.

Insomma, sembra uscita da una copertina di una rivista di moda.

Smetto di scrutarla e le lancio uno sguardo di ghiaccio, sentendo le sue stupide parole.

- Chi sei scusa?- chiedo acida - Nemmeno mi conosci, come ti permetti?-.

Lancio uno sguardo al resto della classe e mi rendo conto che stiamo attirando l'attenzione dei pochi compagni che hanno deciso di passare la ricreazione in aula.

- Io sono Meredith- mi lancia uno sguardo di superiorità - e Luca è stato mio fino a che sei spuntata tu-.

- Non mi risulta fosse fidanzato- sputo acida - ha accennato qualcosa riguardo al fatto che si faceva delle ragazze senza nemmeno sapere chi fossero, sei una di quelle?-.

Sento qualcuno ridere, mentre la tipa davanti a me si infuria. I suoi occhi si riducono a due fessure, le sue narici si allargano, mentre sospira con rabbia.

- Brutta stronza- mi punta un dito contro - chi ti credi di essere?! Luca con te si diverte solo, sei come tutte le altre per lui-.

Scatto in piedi come una molla, mentre Aria fa lo stesso e mi tiene ferma, prevedendo la mia mossa.

- Ripetilo!- esclamo a denti stretti -Fallo e ti ritrovi senza capelli-.

- Tu non farai nulla- ride di gusto, guardandosi le unghie rosa per un attimo, per poi ripuntare i suoi occhi nei miei- conosco le tipe come te. Quelle che credono nelle favole e che credono di riuscire a cambiare i cattivi ragazzi. Lui non ti vuole, mai ti vorrà. Per lui sei un giocattolo e da tale ti tratterà. Sei il nuovo giochino di Luca D'Orso, un giochino che ben presto diventerà vecchio-.

Faccio per divincolarmi dalla presa di Aria, ma lei non mi molla minimamente. Nello stesso momento la campanella, che sancisce la fine della ricreazione, suona e Meredith mi manda un bacio volante, per poi girarsi di spalle e andarsene.

- Aria lasciami- alzo la voce - le farò pentire di avere anche solo pensato queste cattiverie-.

Aria scuote la testa e sospira.

-Luca ci tiene a te- mi sussurra all'orecchio, cercando di farmi calmare - pensa a tutto quello che avete condiviso in questi giorni. Pensa a lui, io credo che tu ti fidi ciecamente di lui, perché ti ha dimostrato sincerità. Non pensare ad altro-.

Sospiro debolmente e gli occhi sinceri di Luca mi appaiono nella mente, con le sue parole, i suoi baci. Tutto quello che di bello riesce a trasmettermi.

- Hai ragione- cerco di calmarmi, mentre lei mi abbraccia - nessuno mi potrà impedire di essere felice almeno stavolta-.

*

-Bambolina- Luca abbassa la musica e gli rivolgo il mio sguardo - che è successo a scuola?-.

- Niente- sorrido falsamente - è tutto ok-.

- Parla, Ellie.- cambia la marcia - Ti conosco poco, è vero, però ti capisco-.

Sospiro pesantemente e giocherello con il mio elastico dei capelli, che ho al polso, cercando le giuste parole per raccontargli tutto.

Insomma, non voglio sembrare una di quelle fidanzate che si lamentano per tutto e vogliono essere difese.

- Una tua pussy mi ha detto che sono solo un gioco per te.- evito accuratamente i suoi occhi - Mi ha detto che ti stancherai di me facilmente, come fai con tutte-.

Luca frena di botto la macchina e io, istintivamente, metto le mani in avanti, per non sbattere la faccia sul cruscotto.

- Ma che fai?- chiedo stizzita - Mi hai fatto prendere un colpo!-.

Il moro ignora la mia domanda e si parcheggia nel primo posto libero, poi spegne la macchina. Tutto con lentezza, facendomi agitare ancora di più.

Finalmente posa i suoi occhi nei miei e mi rendo conto che è nervoso.

- Chi era che ti ha detto tutto quello?- trattiene le urla a stento.

-Meredith- confesso subito - ma non preoccuparti, perché per me è ok-.

- Quella zoccola.- dà un colpo al volante - No che non è ok. Non mi va a genio che vada a dire stronzate e che ti ferisca. Dio, tu per me sei importante-.

Sorrido inconsciamente e annuisco, consapevole delle sue parole. So bene che lui con me si confida e si fida come con nessun altro fa.

- Lo so, Luca- gli accarezzo il viso - mi hai dimostrato tante cose in questi giorni... Come quando mi hai portato nella casa abbandonata in campagna. Mi hai portato in un posto speciale per te e io non potrei essere più felice di così-.

- Sei una cosa stupenda- la sua mano accarezza il mio viso - non sei un gioco e odio che qualcuno lo pensi. Odio che qualcuno creda che tu ti fai usare solo perché stai con me. Io ho una cattiva reputazione-.

- Non me ne importa, te l'ho detto.- cerco di convincerlo, non voglio che lui stia male per le malelingue - Io sono felice con te e loro sono solo invidiosi. Tu sei speciale.-.

Lui sorride debolmente e si avvicina maggiormente a me, congiungendo le sue labbra con le mie.

Il bacio prende immediatamente una piega passionale e nel mio stomaco iniziano a sentirsi le farfalle che svolazzano impazzite.

Basta questo bacio e le sue carezze sul mio viso per farmi dimenticare delle parole di quelle stupida e gelosa ragazza.

Luca ci tiene a me, così come io tengo a lui. Ci scommetterei.

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