Seguire Luca si sta rivelando più difficile di quanto immaginassi. È complicato perché sta ben attento a guardarsi le spalle, come se gli fosse già successo di essere seguito, come se avesse paura di qualcosa.
Il moro imbocca una stradina stretta e noi aspettiamo qualche secondo per imitarlo. Arriviamo in una piazza deserta e cerco immediatamente di intercetare il mio ragazzo.
È appoggiato al tronco di un albero, seminascosto, con il cappuccio alzato sulla testa.
- Aria... ho paura- confesso, con il cuore in gola - non voglio avere conferma ai miei dubbi-.
- Tesoro, devi farti forza- mi stringe la mano - non puoi stare con questo dubbio, è una cosa troppo grande per fingere che non sia niente...-.
Ha ragione, tantissima, ma ho davvero paura che i miei dubbi siano fondati. Che lui spacci, che lui mi abbia mentito dicendomi di no, che sia in pericolo, che sia in un casino più grande di lui.
Sospiro debolmente e riporto la completa attenzione su Luca.
Sussulto vedendo il ragazzo di stamattina avanzare verso Luca, ha un'andatura instabile, sembra stia ancora più male di come stava a scuola.
Il mio ragazzo si guarda intorno e, appena il ragazzo malaticcio gli è davanti, tira fuori una bustina dalla tasca della felpa, che da qua sembrerebbe bianca, per poi passargliela con indifferenza, mentre il tizio, a sua volta, gli passa qualcos'altro.
Si scambiamo un saluto e il ragazzo va via velocemente, mentre Luca continua a guardarsi intorno.
Sento gli occhi inumidirsi davanti alla scena a cui ho appena assistito, e cerco di respirare regolarmente, visto che mi sento soffocare.
Luca mi ha mentito. Credeva fossi stupida e che non l'avrei mai scoperto?
- Mi dispiace, Ellie- Aria mi abbraccia dolcemente - posso solo immaginare cosa stai provando!-.
- Non posso restare con le mani in mano- sussurro - ho bisogno di parlargli...-.
- No!- sciogliamo l'abbraccio, mentre lei mi guarda con disapprovazione - Non puoi andare là da lui, è pericoloso-.
- Ora è solo- ribatto - tu stai qua... aspettami qua! Ti prego, ho davvero bisogno di parlargli, mi sento presa in giro-.
- Ok- annuisce debolmente - però sta attenta... Non mi piace questo ambiente-.
Le rivolgo un sorriso per tranquillizzarla, e poi vado verso Luca.
Man mano che mi avvicino sento il cuore accelerare, e gli occhi pizzicare.
Attraverso il parchetto, e le foglie secche fanno rumore sotto i miei piedi, mentre i rami a terra scricchiolano.
Quando sono ormai affianco a lui, si gira di scatto, incrociando il mio sguardo.
Sussulta appena e si avvicina a me, mentre il suo sguardo passa dal confuso al nervoso in un attimo.
- Che diavolo ci fai qua?- mi prende per il polso con forza e mi porta appena fuori dal parco - Mi hai seguito?-.
Cerco delle scuse, per non far degenerare la lite imminente, ma poi annuisco, ammettendo le mie colpe.
- Ti ho seguito perché volevo capire che fai- ho la voce che trema - e ora lo so-.
- Cosa hai visto?- la sua presa sul mio polso si fa più forte - Ellie, dovevi farti gli affari tuoi-.
- Mi chiedi davvero cosa ho visto?- mi lascio scappare una risata ironica - Tu spacci e mi avevi detto che non lo facevi-.
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Fuoriclasse|| Capo Plaza
Fiksi PenggemarEllie è una ragazza a cui la vita non ha mai regalato nulla, a scuola passa inosservata e questo le va più che bene. Ora si trova bene nella sua classe, soprattutto grazie alla sua migliore amica, che per lei è come una sorella. Le cose cambieranno...
