Capitolo 23.

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Seguire Luca si sta rivelando più difficile di quanto immaginassi. È complicato perché sta ben attento a guardarsi le spalle, come se gli fosse già successo di essere seguito, come se avesse paura di qualcosa.

Il moro imbocca una stradina stretta e noi aspettiamo qualche secondo per imitarlo. Arriviamo in una piazza deserta e cerco immediatamente di intercetare il mio ragazzo.

È appoggiato al tronco di un albero, seminascosto, con il cappuccio alzato sulla testa.

- Aria... ho paura- confesso, con il cuore in gola - non voglio avere conferma ai miei dubbi-.

- Tesoro, devi farti forza- mi stringe la mano - non puoi stare con questo dubbio, è una cosa troppo grande per fingere che non sia niente...-.

Ha ragione, tantissima, ma ho davvero paura che i miei dubbi siano fondati. Che lui spacci, che lui mi abbia mentito dicendomi di no, che sia in pericolo, che sia in un casino più grande di lui.

Sospiro debolmente e riporto la completa attenzione su Luca.

Sussulto vedendo il ragazzo di stamattina avanzare verso Luca, ha un'andatura instabile, sembra stia ancora più male di come stava a scuola.

Il mio ragazzo si guarda intorno e, appena il ragazzo malaticcio gli è davanti, tira fuori una bustina dalla tasca della felpa, che da qua sembrerebbe bianca, per poi passargliela con indifferenza, mentre il tizio, a sua volta, gli passa qualcos'altro.

Si scambiamo un saluto e il ragazzo va via velocemente, mentre Luca continua a guardarsi intorno.

Sento gli occhi inumidirsi davanti alla scena a cui ho appena assistito, e cerco di respirare regolarmente, visto che mi sento soffocare.

Luca mi ha mentito. Credeva fossi stupida e che non l'avrei mai scoperto?

- Mi dispiace, Ellie- Aria mi abbraccia dolcemente - posso solo immaginare cosa stai provando!-.

- Non posso restare con le mani in mano- sussurro - ho bisogno di parlargli...-.

- No!- sciogliamo l'abbraccio, mentre lei mi guarda con disapprovazione - Non puoi andare là da lui, è pericoloso-.

- Ora è solo- ribatto - tu stai qua... aspettami qua! Ti prego, ho davvero bisogno di parlargli, mi sento presa in giro-.

- Ok- annuisce debolmente - però sta attenta... Non mi piace questo ambiente-.

Le rivolgo un sorriso per tranquillizzarla, e poi vado verso Luca.

Man mano che mi avvicino sento il cuore accelerare, e gli occhi pizzicare.

Attraverso il parchetto, e le foglie secche fanno rumore sotto i miei piedi, mentre i rami a terra scricchiolano.

Quando sono ormai affianco a lui, si gira di scatto, incrociando il mio sguardo.

Sussulta appena e si avvicina a me, mentre il suo sguardo passa dal confuso al nervoso in un attimo.

- Che diavolo ci fai qua?- mi prende per il polso con forza e mi porta appena fuori dal parco - Mi hai seguito?-.

Cerco delle scuse, per non far degenerare la lite imminente, ma poi annuisco, ammettendo le mie colpe.

- Ti ho seguito perché volevo capire che fai- ho la voce che trema - e ora lo so-.

- Cosa hai visto?- la sua presa sul mio polso si fa più forte - Ellie, dovevi farti gli affari tuoi-.

- Mi chiedi davvero cosa ho visto?- mi lascio scappare una risata ironica - Tu spacci e mi avevi detto che non lo facevi-.

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