Capitolo 25.

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- Ti fa ancora male?- gli accarezzo la ferita sul labbro, che è ormai quasi sparita.

- No- scuote debolmente la testa e mi accarezza dolcemente.

- Dormi qua?- mi sistemo meglio nel divano, sollevando la testa dal suo petto per incrociare il suo sguardo - È tardissimo per tornare a casa-.

Lui sorride come suo solito e, immediatamente, capisco che sta per spararne una.

- Mi stai invitando in camera tua?- chiede con finta malizia - Potrei anche pensare male, sai?-.

Io alzo gli occhi al cielo davanti alle sue parole, mentre cerco di nascondere un sorriso.

- Ora che ci penso è meglio che te ne vai- ribatto scherzosa - non mi fido mica così tanto di te-.

Il moro scuote debolmente la testa, sorridendo, e poi appoggia le sue labbra sulle mie.

Io mi siedo sulle sue gambe e lui mi attira più a sé. Mette le mani sotto la mia maglia e io sussulto a contatto con le sue mani fredde.

- È ok?- si allontana leggermente da me - Cosa non va?-.

- Hai solo le mani ghiacciate- sorrido - non è nulla, tranquillo-.

Non gli do il tempo di ribattere che lo ribacio.

Il mio stomaco si contorce immediatamente, come se milioni di animali stessero correndoci dentro.
Sento il cuore battere fortissimo, tanto che mi sembra di sentirlo in gola.

Luca sposta le sue labbra sul mio collo lasciandomi alcuni baci, e facendomi venire milioni di brividi, di conseguenza.

- Sei splendida- mi guarda negli occhi per qualche secondo, poi riprende a baciarmi su vari parti del viso, mentre le sue mani continuano ad accarezzare la mia pelle, prima la pancia e poi la schiena - non so come facessi ad essere single, avevi bisogno di me nella tua vita, no?-.

La sua risata riempie la stanza e io annuisco, completamente persa dai suoi baci e dal suo tocco.

- Luca- sospiro, per poi baciargli le labbra, in modo dolce - avevo davvero bisogno di te nella mia vita, e non me ne ero mai accorta. Mi fai sentire viva-.

Gli accarezzo i capelli pian piano e, nello stesso momento, il suo telefono inizia a squillare.

Luca allontana le labbra dalle mie e io mi alzo dalle sue gambe automaticamente, mentre lui inizia a imprecare.

Afferra il cellulare dal tavolino e lo stringe nervosamente tra le mani, leggendo il nome del mittente.

Mi pare una scena già vista.

- Non dirmi che devi andare...- sussurro debolmente - ti prego!-.

Lui sospira debolmente e si alza dal divano, per poi recuperare il suo giubbotto di pelle dalla poltrona.

Gli vado davanti e lo fermo, obbligandolo a un contatto visivo.

Non riesco a credere che stia succedendo ancora. Appena risolviamo succede qualcosa di spiacevole che ci fa litigare.

- Luca non andare...- mi porto un ciuffo di capelli dietro l'orecchio con fare meccanico - Ora so cosa fai, ho la certezza che è pericoloso, non posso accettarlo-.

- Anche per questo non volevo lo sapessi- sospira debolmente - è così e non posso farci nulla. Se lui chiama devo andare-.

- Ma Luca, sei ancora tutto sporco di fango da prima...- lancio uno sguardo veloce ai suoi vestiti, poi torno a guardare i suoi profondi occhi - è lui che ti fa del male? Che ti ha picchiato il giorno che sei venuto qua da me?-.

Lo sguardo del mio ragazzo viaggia per tutta la stanza, evitando accuratamente il mio, sembra stia decidendo se dirmi la verità o no.

Riporta gli occhi sui miei e annuisce debolmente. Non ci vuole davvero nessuno sforzo per vedere che è tormentato.

- Starò bene- mi stringe a sé - la notte che sono stato picchiato era una questione particolare...-.

- Luca, ho paura- lo stringo forte a me, affogando la faccia sul suo petto, respirando così il suo profumo inebriante - non posso permettere che ti succeda qualcosa-.

- Sentimi, piccola- mi alza il viso, mettendo due dita sotto il mio mento - appena finisco torno da te, ok?-.

Io annuisco entusiasta e lo bacio ripetutamente sulle labbra.

- Aspetterò te, voglio dormire con te- confesso - stai attento, ti prego...-.

Lui annuisce convinto e mi sorride, cercando di calmarmi.

- Ti giuro che sarò qua prima che tu ne accorga- mi lascia un piccolo bacio sulle labbra - tornerò subito da te-.

Mi lascia un'ultima carezza sul viso e poi va via, uscendo da casa mia, senza più voltarsi.

Appena sparisce dalla mia vista sento il cuore pesante.

Spero davvero che vada tutto bene, spero che non sia in pericolo.

Se gli succedesse qualcosa non potrei sopportarlo.

Luca's pov

Questo "lavoro" è una merda, ma è la via più semplice per fare soldi.

La mia famiglia ha bisogno di questo sporco denaro, anche se loro non hanno assolutamente idea di come li procuro, sono convinti che ho un bel posto di lavoro in un negozio.

Io ci ho provato a condurre una vita onesta, ma non ci sono riuscito. Sono molte le persone che pensano solo a se stesse e nessuno è interessato a dare lavoro a un ragazzino che va ancora a scuola.

Odio studiare, le regole mi stanno strette, non sono bravo in nulla, se non nel fare musica.

Quando scrivo, quando canto, sento di  essere nel mio mondo. Ed è lì che capisco che nella vita voglio fare il rapper, voglio riscattarmi, dimostrare che valgo a chi dice il contrario, raccontare la mia storia a tutti, sperando che tanti ragazzi come me si ci rispecchino, fare soldi e dare una vita dignitosa alla mia famiglia.

Mi appoggio all'albero con la schiena e mi stringo nel giubbotto, visto che qui si gela.

Vedo una coppietta, seduta in una panchina un po' lontana da me, scambiarsi effusioni, e la mia mente va subito a pensare a Ellie.

Mi manca il fiato a pensare al suo sguardo quando ha capito che dovevo andare via. Era terrorizzata e arrabbiata allo stesso tempo.

Odio vederla stare male, avrei dovuto tenerla fuori da tutto ciò, ma non ho saputo evitarlo... Non avrei mai creduto che mi seguisse. È una ragazza imprevedibile, diversa dalle altre, ed è anche per questo che mi fa impazzire.

Vedo un ragazzo che barcollando si dirige nella mia direzione, così assumo un'espressione neutra sul viso.

Qui non mi posso permettere di sbagliare, questo non è un gioco, è una trappola terribile, che potrebbe ammazzarmi.

Gli errori non sono ammessi, non per noi piccoli spacciatori.

Sospiro debolmente, e l'immagine di Ellie che mi sorride si fa spazio nella mia mente.

Lei sarà la mia ancora. Quella persona che non mi farà mollare.

Lei mi dà una ragione di vivere e di continuare a sognare e a lottare.

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