Mi sistemo sul sedile e riprendo ad osservare Luca, proprio come nel viaggio di andata.
Siamo sulla strada verso casa e devo ammettere che mi sono divertita tantissimo. Abbiamo passato una mattinata spensierata, è davvero un ragazzo simpatico, con la battuta sempre pronta, ma ha anche una forte sensibilità, nonostante lo nasconda bene.
-Ho capito che ti piace osservarmi- mi lancia uno sguardo veloce, sorridendo - guarda che rischi di innamorarti-.
- Sei un buffone- mi inumidisco le labbra e reprimo un sorriso - comunque ammetto che mi piace osservarti, mi rilassa-.
- Lo prenderò come un complimento!- la sua risata risuona in tutto l'abitacolo - Ho passato una bella mattina, sappilo-.
Sento il cuore battere più velocemente alle sue parole, e annuisco, concordando con lui.
-Anche per me è lo stesso- gli accarezzo dolcemente la mano destra, che tiene appoggiata sul cambio - sai essere di buona compagnia, confesso che credo di aver sbagliato a giudicarti, il primo giorno-.
-Ti ringrazio- un sorriso sarcastico appare sul suo volto, segno che sta per spararne una delle sue - anche tu non sei tanto male...-.
- Io cerco di fare la carina e tu fai lo stronzo- alzo gli occhi al cielo - ora non ti parlo più-.
-Ehi- ride - non fare la bambina, sto solo scherzando-.
- Non sto facendo la bambina- ribatto io, mettendo su un broncio - sei tu che mi tratti male-.
Incrocio le braccia al petto e lui appoggia la sua mano sulla mia coscia, basta questo piccolo contatto per farmi rabbrividire.
-Allora, quando le ragazze fanno così io solitamente le bacio- tiene lo sguardo fisso sulla strada, mentre io sgrano gli occhi automaticamente - ma a te faccio schifo in quel senso-.
Giurerei di aver sentito un pizzico di amarezza e risentimento nella sua voce, ma maschera tutto ciò con una risata.
- Io non ho mai detto che mi fai schifo- spiego, debolmente - solo che non sono abituata a stare con uno che va con tutte e per lui sono una delle tante-.
Sposta la mano dalla mia gamba e la riappoggia sul volante, stringendolo forte, tanto che le sue nocche sono bianche.
- Ok- risponde secco, facendomi accigliare.
Che gli prende? Perché ha cambiato umore così velocemente?
-Luca...- lo richiamo piano, leggermente impaurita dal suo repentino cambio d'umore -che hai?-.
-Scusami...- rilassa la presa sul volante - mi sono innervosito senza motivo. Mi capita spesso! Comunque hai ragione, ora che ti sto conoscendo so che meriti di meglio di me. Sono un instabile e so che ti avrei fatto male. Essere amici è la scelta migliore, è bello averti accanto-.
Le sue parole arrivano dritto al mio cuore, facendo contorcere il mio stomaco. Non è una cattiva sensazione però... è quasi piacevole. Mi pare di avere degli animali che si muovono all'interno della mia pancia.
- Sei prezioso...- rispondo di getto, non ho bisogno di pensarci su - non credo che tu sia male... o chissà che! Solo che...- mi zittisco, non sapendo che altro dire.
Non voglio dire qualcosa che possa ferirlo... mi piace l'amicizia che sta nascendo tra di noi, perché rischiare di rovinare tutto per delle parole sbagliate?
Ferma la macchina nella prima piazzola di sosta disponibile e spegne la macchina, per poi girarsi verso di me.
- Sei bella, Ellie- aggancia i miei occhi -ok? Credo che tu non te ne renda conto, ma lo sei. Quando ti ho vista 3 giorni fa, non nego che volevo divertirmi, ma poi, quando ti ho riaccompagnato ho capito che non era giusto che ti usassi-.
-Quando sono salita in macchina con te il tuo intento era quello di sedurmi?- chiedo con voce incredula.
Non posso crederci, io pensavo fosse sincero già da allora, che stupida.
Ho sempre avuto questo problema, mi fido troppo delle persone.
- Sì- ammette, senza mezzi termini - è così. Ma nell'esatto momento in cui hai iniziato a fare il tuo balletto ho cancellato tutti i miei programmi-.
Si lascia scappare una piccola risata, poi mi regala una delicata carezza sul viso. Le sue dita sfiorano appena le mie gote, ma sento la pelle bruciare sotto il suo tocco.
- Non so cosa pensare- sono molto confusa, non so sentirmi offesa o no.
- Non voglio più farti soffrire- mi prende le mani tra le sue - giuro. Ho fatto una stronzata, ma è così e non posso tornare indietro!-.
-Perché me lo stai dicendo, Luca?- mi libero dalla sua presa - Avresti potuto fingere che non hai mai desiderato illudermi, preferivo non sapere la verità.-.
-Voglio essere sincero con te- il suo sguardo sembra tormentato - voglio che non ci siano segreti e fraintendimenti-.
Ora la sua mano destra finisce sul mio viso e me lo tira verso il suo. Sento il suo fiato sulle mie labbra, ancora una volta, e questo mi manda in apnea.
-Luca...- scruto attentamente i suoi occhi - che vuoi fare?-.
Lui mi regala un mezzo sorriso, poi appoggia le sue labbra tra il mio labbro superiore e il mio naso.
Trattengo il respiro e sento il cuore andare sempre più veloce, credo che tra poco mi uscirà dal petto.
-Ho voglia di baciarti- sospira pesantemente - scusami...-.
Sembra strano da dire... ma da una parte vorrei lo facesse, mentre dall'altra no. Rischiamo di rovinare tutto, di perdere tutto.
-Fallo- le parole mi escono da sole dalla bocca - io lo voglio-.
Lui chiude gli occhi e io faccio lo stesso. Improvvisamente sento le sue labbra sulle mie, e i brividi tornano a farmi visita.
Mi bacia inizialmente con dolcezza, e io ricambio immediatamente. Porta le sue mani sul mio viso, e intensifica il bacio, trasformandolo in qualcosa di passionale.
Il mio cuore accelera ancora di più, mentre quella strana sensazione alla bocca dello stomaco ricomincia.
Non mi ero mai sentita così. Mi sembra di non essere più sulla terra.
Ci allontaniamo senza fiato e tengo gli occhi chiusi per qualche secondo, assaporando il momento.
- È tutto ok?- mi accarezza dolcemente il viso e io apro gli occhi, incrociando il suo sguardo. Non riesco a formulare una frase di senso compiuto, perciò annuisco.
- Sei sicura?- sembra non credermi -Guarda che se non volevi che ti baciassi puoi benissimo dirmelo.-.
-Sto bene, Luca- gli sorrido, cercando di apparire calma, mentre dentro me c'è un uragano di emozioni - è ok-.
Lui annuisce, senza ribattere, mette in moto la macchina e riparte, come se non fosse successo nulla.
Giro la testa verso il mio finestrino e mi perdo ad osservare il panorama, ma ogni dettaglio del bacio che c'è appena stato mi torna in mente, distraendomi da ciò che vedo.
Per una volta ho raggiunto una sensazione di pace unica. Non pensavo si potesse stare così bene.
*
Luca ferma la macchina davanti a casa mia, e io mi giro a guardarlo. Il suo sguardo è fisso sulla strada davanti a sé, non mi degna nemmeno di un'occhiata.
-Puoi scendere- mi informa freddamente - siamo arrivati-.
- Luca, ma che ti prende?- il mio tono di voce è preoccupato, ma tutto ciò che ottengo, come risposta, è: una scrollata di spalle e un segno con la mano per incitarmi a scendere.
Io abbasso lo sguardo e scendo dalla sua auto, afferrando la mia borsa, senza spiccicare una parola.
Appena chiudo lo sportello, lui inserisce la marcia e riparte, stavolta senza aspettare che io entri dentro.
Il mio cuore rallenta i battiti, mentre un forte malessere mi colpisce. Alcune gocce di pioggia iniziano a scendere dal cielo, mentre io sto impalata a guardare la macchina che si allontana e poi sparisce nel traffico di Salerno. Mi sento stupida, mi sento a disagio... Non capisco cosa sia successo, non capisco dove, e se, ho sbagliato qualcosa.
Ma che diavolo abbiamo fatto?
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Fuoriclasse|| Capo Plaza
FanfictionEllie è una ragazza a cui la vita non ha mai regalato nulla, a scuola passa inosservata e questo le va più che bene. Ora si trova bene nella sua classe, soprattutto grazie alla sua migliore amica, che per lei è come una sorella. Le cose cambieranno...
