Sento il campanello suonare e chiudo il libro di storia, per poi scendere giù velocemente.
Inutile dire che non riesco minimamente a concentrarmi. Ho la testa affolallata di pensieri. Sto davvero rischiando di uscire fuori di testa per colpa di tutto ciò che mi succede.
Apro la porta e alzo gli occhi al cielo vedendo il mio migliore amico davanti a me.
- Che vuoi, Elia?- chiedo fredda - Sto studiando per domani-.
- Possiamo parlare?- chiede speranzoso, guardandomi intensamente negli occhi. Così annuisco sospirando e lo faccio entrare in casa.
Lo faccio accomodare sul divano e poi mi siedo al suo fianco, invitandolo a parlare con un cenno della mano. - Mi dispiace, Ellie. Non volevo ferirti, è l'ultima cosa che voglio, lo sai quanto tengo a te e alla tua amicizia. Ok, forse ho sbagliato a parlarne con Luca senza chiedere il permesso a te, ma non posso permettere che quel bastardo torni nella tua vita e ti faccia star male come la volta scorsa.- allunga la mano e mi accarezza dolcemente il viso - Mettiamoci una pietra sopra, ti giuro che d'ora in poi ne parlerò prima con te, mi dispiace saperti arrabbiata-.
Sorrido debolmente, senza riuscire a controllarmi, sentendo il suo tono triste, poi lo mi siedo sulle sue gambe e lo stringo forte a me. Lui sospira e affoga la faccia tra i miei capelli, lasciandomi qualche bacio su di essi.
- Ti perdono, scemo- lo stringo ancora più forte. Come farei senza di lui? Mi ha fatto innervosire, è vero, ma senza lui sarebbe un trauma continuare questo periodo.
- Bene piccola, perché ti ho portato un regalo.- sciolgo l'abbraccio e lo guardo interrogativo, per poi scendere dalle sue gambe e accomodarmi nuovamente accanto a lui.
- Che regalo?- chiedo curiosa, così lui fruga nelle tasche del suo Napapijri e ne estrae una bustina trasparente dalle tasche, contenente erba dentro.
- Ecco a lei- mi passa la bustina e io la afferro felice, oggi non ho nemmeno fumato a causa del litigio che abbiamo affrontato.
- Sei un amore, adorabile, ti amo, grazie Eliaa.- gli stampo un bacio sulla guancia - Me la giri tu una? Così io vado a preparare un po' di cibo-.
Annuisce, facendomi l'occhiolino, così io mi dirigo in cucina per preparare dei panini che ci accompagneranno nella visione di una bella serie tv.
Si è meno tristi quando si ha un amico in più.
*
Rido all'ennesima stronzata che Elia mi racconta, mentre continuamo a fumare liberamente, e sento la testa farsi più leggera.
Il campanello suona improvvisamente e io alzo gli occhi al cielo, chi è ora colui che osa darci fastidio?
Mi alzo lentamente e mi dirigo alla porta con pochissima voglia. Stavo così bene seduta sul divano.
Apro la porta e smetto di sorridere vedendo Salvatore davanti a me.
- Cosa ci fai qua?- chiedo immediatamente, sentendo il nervoso farsi spazio in me - Non dovresti essere a casa mia-.
- Voglio solo parlare.- ribatte calmo - Non voglio farti nulla di male-.
- È lo stesso che dicevi quando stavamo insieme.- e poi faceva di tutto, fuorché parlare. Mi ritrovavo sempre con un livido in più.
- Quello è il passato, Ellie.- sbuffa - Ti prego, possiamo parlare?-.
- No, ora vattene.- faccio per richiudere la porta, ma lui me lo impedisce, mettendo un piede in mezzo, e poi la riapre.
- Ellie, dai, non fare così.- fa per spostarmi un ciuffo di capelli ribelli, ma mi tiro immediatamente indietro. Non voglio nemmeno che mi sfiori.
- C'è qualche problema?- Elia appare alle mie spalle, informandosi sulla situazione - Mi pare di capire che Ellie non ti voglia qua, cosetto-.
- Com'è che Ellie ha sempre scagnozzi dietro che vogliono proteggerla?- chiede il mio ex, tra sé e sé, facendomi sbuffare.
- Ellie ha delle persone accanto che la amano e che ti vogliono fuori dalle palle, perché sappiamo bene chi sei.- il mio amico gli risponde direttamente, fulminandolo con lo sguardo.
- Ma cosa ne vuoi sapere tu?- urla Salvatore - Solo io ed Ellie sappiamo di quel periodo, Dio. Non pensare che io me la passassi bene eh, cerca di farti i fatti tuoi, cretino!-.
- Oh, cretino a chi?- Elia scatta in avanti, ma io mi metto in mezzo, evitando che si prendano a botte, non mi sembra proprio il caso.
- Salvatore, non mi va di parlare con te, quindi vattene. Visto che hai detto che solo io e te sappiamo di quel periodo, io posso permettermi di cacciarti via.- lui scuote la testa con fare infastidito e va via velocemente, così chiudo la porta sbattendola con tutto il nervoso che ho in corpo.
Elia sospira e mi stringe a sé, cercando di farmi calmare.
Non capisco che diavolo voglia Salvatore da me, ora, dopo anni.
Luca's pov
Mi rivesto velocemente e mi accendo una canna, sedendomi sul letto, mentre Meredith appoggia le sue labbra sul mio collo, lasciandomi qualche bacio.
- Va già via, Luke?- chiede con voce melliflua - Potrei tenerti compagnia un altro po'-.
Mi morde il lobo dell'orecchio, ma io la allontano da me con una spinta.
- Non stiamo insieme, fatti da parte.- sputo acido, continuando a fumare - Andiamo a letto insieme, nulla di più-.
La sento mugolare qualcosa di incomprensibile, poi si attacca nuovamente a me. Mi abbraccia da dietro e appoggia la testa sulla mia spalla.
- Sapevo che tra te ed Ellie sarebbe finita, che ti saresti stufato.- mi accarezza la nuca con le sue dita affusolate - Ma non immaginavo che una del genere ti avrebbe tradito, non ti meritava proprio-.
Alzo gli occhi al cielo e la allontano un'altra volta da me, per poi alzarmi dal letto, in modo tale che non mi metta più le mani addosso.
- Io me ne vado.- mi allaccio la giacca nera e poi esco dalla sua camera e, successivamente, dalla sua casa, senza voltarmi indietro.
Salgo sulla mia macchina e parto, continuando a fumare la mia canna.
Odio quando qualcuno mi ricorda quello che è successo con Ellie. Mi sento così stupido, io ci credevo sul serio alla storia con lei, invece è finita nel peggiore dei modi.
Sbuffo frustrato e premo sull'acceleratore cercando di scaricare la rabbia.
Vorrei mettere fine a tutta questa inquietudine dentro di me.
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Fuoriclasse|| Capo Plaza
FanfictionEllie è una ragazza a cui la vita non ha mai regalato nulla, a scuola passa inosservata e questo le va più che bene. Ora si trova bene nella sua classe, soprattutto grazie alla sua migliore amica, che per lei è come una sorella. Le cose cambieranno...
