Luca's pov
Non fa altro che scappare da me... forse perché sono stato io il primo a scappare da lei?
Sbatto il pugno sul tronco dell'enorme albero e poi torno in classe, nonostante non mi sia ancora calmato.
Appena apro la porta mi rendo conto che lei è al suo posto e che sta chiacchierando con Aria e Matteo, in realtà sembra la stiano consolando, mentre Salvatore la scruta attentamente da lontano.
Chiudo la porta sbattendola, ma nessuno praticamente si accorge, visto il casino che c'è in classe. Milena mi viene incontro e mi getta le braccia al collo, dicendomi che le sono mancato. Inizialmente ho l'intenzione di allontanarla da me, nervoso come sono, ma quando vedo Ellie guardarci con aria ferita e gelosa, attiro Milena più a me.
Appoggio la mia mano destra sul suo fianco, mentre con la sinistra le sposto i capelli castani su una spalla, e avvicino la mia bocca al suo orecchio. - Sei molto sexy con questi jeans- lei scoppia a ridere come un'oca e io sorrido avendo ottenuto l'effetto che desideravo, volevo proprio che ridesse così da attirare ancora di più l'attenzione di Ellie.
Ok, forse non è tanto maturo farla ingelosire così, ma spero di ottenere una sua reazione in questo modo.
- Ho casa libera, Luchino.- passa le sue unghie lunghe rosse sul mio viso - Sarebbe bello se passassi!-
- No.- rispondo di botto, ma mi pento subito vedendo la sua espressione nervosa - Non perché non voglia, bambina, ma perché sono impegnato con i miei amici, se non vado nemmeno stavolta mi ammazzano. Spero sarà per un'altra volta-.
Lei annuisce entusiasta, mentre sorride. La sua espressione si è rilassata, si è bevuta la stronzata che le ho raccontato.
Mi schiocca un bacio sull'angolo della bocca e torna dagli altri. Mentre io scuoto la testa.
- Pessima idea cercare di fare ingelosire Ellie!- sbuffo sentendo Salvatore parlare al mio fianco, non mi ero nemmeno accorto che si stesse avvicinando a me.
- Non sto facendo nulla di tutto questo.- mi passo la mano tra i capelli e gli lancio un'occhiata maligna, urtato dal suo essere sempre presente nei discorsi, e nei fatti, che non lo riguardano.
- D'Orso, conosco Ellie come le mie tasche. Conosco ogni sua espressione, ogni suo tipo di sorriso, capisco il suo umore solo guardandola negli occhi per due secondi, pensi che non abbia capito che fuori ha litigato con te?- chiede con fare da maestrino che mi fa solo innervosire di più - Ha un'espressione ferita e combattuta, basta che la guardi per capirlo.-.
Faccio come mi ha detto e vedo la mia ex ragazza giocherellare con una matita che ha tra le mani, mentre Aria le racconta qualcosa, come se stesse cercando di farla ridere, ma l'unica cosa che ottiene da parte di Ellie: è un sorriso stra forzato.
- Quindi, vuoi che ti faccia un applauso?- torno a guardare Salvatore - Conosci Ellie alla perfezione e ti senti realizzato? Questo non cancella il fatto che le hai alzato le mani, bastardo.-
- Oooh, ecco perché mi odi!- esclama, come se all'improvviso avesse capito un legge fisica stra complicata - Comunque sia, non l'ho detto per vantarmi, ma per farti capire che, conoscendola, so che non è la cosa migliore farla ingelosire. Le fai solo del male e, più le fai del male, più la allontani da te-.
Lo scruto attentamente e per un attimo penso abbia ragione... insomma, farle credere che il bacio che c'è stato poco fa non è stato importante per me e che io l'abbia già rimpiazzata con qualcun'altra, non è di certo la cosa migliore, ma poi mi rendo conto che non posso accettare consigli da questo.
Un bastardo che alza le mani sulla sua donna, che la porta nel fondo con lui, la mette nei casini e se ne frega di lei, rubandole la sua innocenza per farla stare in un mondo di merda, non si può assolutamente prendere in considerazione.
- Ellie è la ragazza che amo, credo di conoscerla meglio di te, pagliaccio!- sbraito - Per una buona volta, vedi di farti i cavoli tuoi e non rompermi le palle più! So gestire me, la mia vita ed Ellie-.
Gli lancio un'occhiataccia e torno a sedermi al mio posto, senza guardare la mia ex. Ora come ora non riesco a guardarla, non riesco a vedere lei che sta male, ancora, per colpa mia.
*
- Mi duole al cuore, ma Salvatore ha ragione, non funzionerà farla ingelosire.- sentenzia Elia, dopo che gli ho raccontato tutto quello che è successo dopo che lui è andato via dalla pietra.
- Oh, avanti, funziona con tutte.- commento, sbuffando, mentre lui sorride amaramente.
- Con tutte, ma non con Ellie. Dovresti saperlo che non è come le altre!- fa una smorfia e poi lancia uno sguardo al cellulare.
- Perché stai continuamente guardando il telefono? Devi andare via?- chiedo curioso e infastidito dal fatto che la sua attenzione sia tutto il tempo distratta dal suo iPhone.
- No, G! Solo che Ellie mi ha tipo minacciato visto che l'ho lasciata sola con te...- si morde il labbro nervosamente, rendendosi conto di quello che ha detto - Scusami, Plaza. Non volevo dire questo, insomma non volevo farti pesare il fatto che non volesse stare sola con te, anche perché in realtà lei voleva stare sola con te... ha solo paura di stare male-
- Sta calmo, Dref! È ok!- sorrido leggermente sentendolo parlare a vanvera per evitare di farmi stare ulteriormente male - Che ti ha detto per minacciarti?-
- Non mi ha scritto cosa farà, ma solo che ma la farà pagare.- mi spiega, con fare teatrale - Sa essere molto pericolosa, immagino che tu lo sappia-.
Scoppio a ridere davanti alla sua melodrammaticità e gli rubo di mano la canna, facendomi un tiro.
Qualsiasi cosa io faccia sembra che stia solo sbagliando, qualsiasi cosa io faccia sembro essere sempre più lontano da lei.
Non ci capiamo più, ci fraintendiamo solo. Ci stiamo solo allontanando, di giorno in giorno, maggiormente.
La amo, con tutto me stesso, e l'ho lasciata sola dandole della traditrice... ho rovinato una delle poche cose belle che abbia mai avuto.
Complimenti Luca.
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Fuoriclasse|| Capo Plaza
FanfictionEllie è una ragazza a cui la vita non ha mai regalato nulla, a scuola passa inosservata e questo le va più che bene. Ora si trova bene nella sua classe, soprattutto grazie alla sua migliore amica, che per lei è come una sorella. Le cose cambieranno...
