- Hai cambiato profumo- allontano il viso dal suo collo - è diverso-.
- Sì, non ti piace?- chiede sorridendo - Me l'ha regalato mia madre-.
Resto un attimo interdetta sentendolo parlare della sua famiglia, non l'ha mai fatto.
- È un bel gesto- gli accarezzo i capelli - dev'essere molto dolce-.
- Lo è- vedo i suoi occhi luccicare - non guadagna tantissimi soldi, ma questo mese ha fatto tanti straordinari e ha deciso di farmi un regalo, a tutti i costi... Anche se non credo di meritarlo più di tanto-.
Mi sistemo meglio sulle sue gambe e sbuffo, davanti alle sue parole.
- Luca, non è bello dire certe cose, dovresti renderti conto di essere meraviglioso.- lo guardo con disapprovazione - E se tua mamma ha deciso di farti un regalo è perché, evidentemente, si è resa conto di quanto è fortunata ad avere un figlio come te-.
Lui accenna un sorriso e mi bacia sulle labbra. Come di consueto il mio cuore fa i salti mortali, come se stessi facendo una gara di corsa.
Mi allontano quando intensifica il bacio e mi sento arrossire di botto.
- Luca D'Orso- lo rimprovero - siamo davanti a tutti, contieniti-.
Siamo seduti nel cortile della scuola, visto che è ricreazione, perciò chiunque ha deciso di passare questo scorcio di libertà fuori ci vede.
Scoppia in una fragorosa risata e mi sorride sghembo.
- Anche tu vorresti baciarmi ancora- sussurra al mio orecchio - e come se lo vorresti...-.
Mi lascia un bacio sul lobo, dopo finito di parlare, e i brividi tornano a farmi visita.
- Ma non qui, davanti a tutti- mi mordo il labbro inferiore - non dobbiamo dare spettacolo-.
- Mmh- mi lascia un bacio sulla mandibola - no? Sei sicura?-.
Aggancia il mio sguardo e mi scruta attentamente, cercando di captare una mia reazione. Ha ben intenso come farmi entrare in panne, e sta giocando tutte le sue carte.
-Sono sicura, scemo- sorrido falsamente - smettila di fare così!-.
- Così come?- chiede con falsa innocenza, prima di mettere le sue mani sotto la maglia e accarezzarmi la schiena.
- Luca- ridacchio - sei un vero deficiente-.
Lui fa per rispondermi, ma si zittisce quando un ragazzo si avvicina a noi, chiamando il mio fidanzato per nome.
- Che vuoi?- il tono di Luca è freddo -Non mi sembra il posto di parlare-.
Mi fa scendere dalla sue gambe e mi fa accomodare sugli scalini, per poi alzarsi per essere all'altezza del ragazzo a me sconosciuto.
Lo osservo attentamente e mi rendo conto che ha un'aria veramente stanca. I suoi capelli neri sono disordinati come se non li avesse pettinati, i suoi occhi sembrano stanchi, stremati, e ha delle scure occhiaie.
- Ho bisogno di quella cosa- il suo tono di voce sembra alterato - dimmi che la hai!-.
- Non ho nulla, devi andartene.- gli appoggia una mano sulla spalla, per farlo allontanare - Ti ripeto che non è questo il posto-.
- Me l'avevi promesso l'altro ieri- sembra che il ragazzo si stia innervosendo - io non posso aspettare... Sto impazzendo-.
- Senti, puoi venire stasera al solito posto- Luca sospira pesantemente, come se fosse stanco di qualcosa - proverò a trovarti qualcosa-.
Il ragazzo cambia totalmente espressione, abbandona quella esausta, sorridendo come se avesse appena vinto alla lotteria.
- Grazie, sei un amico- da una pacca sulla spalla veloce al mio ragazzo, e poi va via velocemente.
Luca si passa le mani sul viso, in maniera frustrata, per poi tornare a sedersi accanto a me.
- Che voleva?- chiedo confusa dalla scena a cui ho appena assistito - Sembrava prima disperato, e dopo era felicissimo...-.
- Non era niente- minimizza - sta per suonare la campanella, torniamo in classe, abbiamo matematica ora-.
- Luca- lo tengo per il braccio, prima che si alzi - che aveva? Non sono stupida, ho sentito tutto-.
- Stava male- sospira - aveva bisogno di medicine, e non ha soldi per comprarle-.
Lo scruto attentamente, e lo obbligo a un contatto visivo, visto che sta altamente evitando il mio sguardo.
- È davvero così?- chiedo, essendo quasi certa che mi stia mentendo - Puoi parlarmene-.
Lui indugia per un momento, ma poi annuisce.
- Forza, entriamo- si alza in piedi e tira su anche me, prendendomi per mano - non voglio che quella si arrabbi con te per colpa mia-.
Inizialmente resto zitta, cercando di capire cosa mi stia nascondendo, perché sì, è ovvio mi stia mentendo, ma lui continua a sorridermi, cercando di convincermi che è tutto ok, così annuisco, lasciando stare tutta questa questione, per ora.
Gli stringo la mano e torniamo in classe, nello stesso momento che la campanella suona, decretando la fine della ricreazione.
Mi lascia un bacio a fior di labbra e poi mi lascia sedermi nel mio posto, mentre lui si siede nel suo.
- Che hai?- mi chiede subito la mia migliore amica - Sembra che abbia appena visto un fantasma-.
- Non so cosa stia succendo- ammetto, con lei posso parlare di tutto, è come se fosse mia sorella, lei sa tutto di me e io so tutto di lei - un ragazzo strano ha chiesto a Luca un qualcosa, sembrava molto agitato... voleva quel qualcosa a tutti i costi!-.
Lei sussulta e mi guarda intensamente. So che ha già capito a cosa sto pesando. Mi conosce abbastanza bene dal capirmi con uno solo sguardo.
- Credi che Luca spacci davvero?- mi chiede con un filo di voce, stando attenta a che nessun senta, sopratutto lui - Ma quando gliel'hai chiesto ti ha detto di no, giusto?-.
- Sì... Ma se mi stesse mentendo?- sospiro leggermente, non so come reagirei se mi stesse nascondendo una cosa così importante - Quel ragazzo sembrava in astinenza, Aria-.
- E se lo seguissimo?- chiede con la classica espressione di chi ha appena avuto un'idea - Potremmo scoprire, finalmente, dove corre quando ti lascia sola, e in che casino sta... magari è tutto collegato, anche il fatto che è stato picchiato-.
Ci penso un attimo su e poi annuisco. Voglio farlo. Forse è una mancanza di fiducia, ma ho bisogno di sapere.
- Ci sto- sussurro debolmente - stasera deve incontrare quel ragazzo... andremo a casa sua e lo seguiremo da lì-.
Lei mi fa l'occhiolino e mi stringe forte la mano, mentre cerca di tranquillizzarmi dicendomi che andrà tutto bene.
La professoressa di matematica fa il suo ingresso in classe, quindi io ed Aria decidiamo di stare zitte, meglio non dare alla vecchia delle scuse per attaccarmi.
Mi sistemo educatamente sulla sedia e mi perdo a pensare.
Spero che il piano di Aria vada bene, non voglio perdere Luca.
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Fuoriclasse|| Capo Plaza
FanfictionEllie è una ragazza a cui la vita non ha mai regalato nulla, a scuola passa inosservata e questo le va più che bene. Ora si trova bene nella sua classe, soprattutto grazie alla sua migliore amica, che per lei è come una sorella. Le cose cambieranno...
