Continuo a restare immobile, mentre le persone intorno a me cantano e saltalleno entusiaste.
Il mio sguardo segue Luca in ogni suo movimento. Sospiro debolmente, per poi mollare la mano di Salvatore e mi infilo tra la folla, cercando di arrivare ancora più vicina al palco e quindi, di conseguenza, più vicina a Capo Plaza.
Sento delle ragazzine insultarmi per aver rubato loro il posto, ma me ne frego altamente e riposo nuovamente lo sguardo su di lui.
"Sì, bravi ragazzi, ma stai attento a toccarci
'Plaza, Plaza, Plaza' dicono tutti quanti
Tutti stanno dietro se poi fai quei contanti
Ho mangiato merda da quand'ero ragazzino
Questi qua parlavano ma io già sapevo
Sì sempre lo stesso e sono uscito vivo
Con gli stessi amici sì dal giorno zero
Okay, da quand'ero solo un ragazzino
Fumavamo canne dentro al magazzino
Guarda come spacca questo ragazzino
Guarda quella là che culo a mandolino
Okay okay, alcuni ragazzi non li vediamo più
Qua il futuro te lo scegli e le scelte le fai tu
Il mio amico che mi chiama dice vieni prima
Questo mese è andata bene ho fatto diecimila."
È questione di un attimo: il suo sguardo si posa sul mio e il suo sorriso si spegne immediatamente. Improvvisamente smette di cantare, ma nessuno si accorge di nulla, sicuramente convinti che si sia fermato per lasciar cantare loro.
Sento le mie lacrime salate bagnarmi le gote e cadere sulle mie labbra. I singhiozzi mi fanno mancare l'aria e mi porto istintivamente una mano sul petto, come per alleviare questa sensazione di soffocamento.
Luca scuote la testa, cercando di riprendersi, dallo stato di trans in cui si trova, e rinizia a cantare distogliendo lo sguardo dal mio.
Sento due mani posarsi sui miei fianchi e mi giro di scatto allarmata, ma mi rilasso immediatamente vedendo il mio migliore amico davanti a me. Mi butto tra le sue braccia e soffoco il pianto nel suo petto, mentre la sua mano destra accarezza i miei capelli e la sinistra la mia schiena, cercando di farmi calmare un po'.
Appoggia il mento sulla mia testa e poi lo sento urlare contro un ragazzino che si sta lamentando per essergli passato davanti. Elia decide poi di lasciarlo perdere, ma all'ennesima lamentela lo manda a quel paese e mi trascina via dalla folla, prendendomi per mano.
Usciamo dalla piazza e ci mettiamo nella strada che la affianca sulla destra, la quale è momentaneamente chiusa al traffico vista la marea di gente presente.
Elia mi fa accomodare in una delle sedie che un venditore di panini ha posizionato davanti al suo furgone, e praticamente subito Salvatore ed Aria ci raggiungono.
- Andiamo via!- sbraita Aria, fuori di sé dalla rabbia. Non sopporta il modo in cui Luca mi ha trattata e penso che sia nervosa come non mai per questo incontro inaspettato.
- Concordo con lei. Non ci facciamo niente qua!- Salvatore le dà immediatamente manforte, mentre Elia si passa le mani sul viso in maniera frustrata, come se non sapesse cosa fare.
- Certo che ho ragione. Quello stronzo ne ha fatte troppe, non deve avvicinarsi ancora ad Ellie. Perché ha smesso di cantare quando l'ha vista?- Aria continua a sbraitare, parlando un po' con noi e un po' da sola, come se stesse ragionando a voce alta.
Io giro la testa verso il palco e vedo ancora Luca cantare e incitare i suoi fan. Ora è più lontano e la musica meno forte, ma riesco comunque a sentire la sua voce chiara, incredibile come il mio cuore non accenni a calmarsi nemmeno un po'.
- Perché ha fatto una figura di merda, non si aspettava di vedere Ellie.- sbotta Salvatore, così io mi rigiro verso i tre.
Elia si inchina alla mia altezza e mi prende le mani tra le sue, accarezzandomi dolcemente, mentre Aria fa per ribattere ulteriormente, ma questa volta la anticipo.
- Basta.- ordino categorica, con un mix di emozioni che si insinuano in me - Smettetela. Non andremo da nessuna parte. Voglio parlargli, aspetteremo la fin del concerto e poi gli parlerò- il mio tono non ammette repliche, ma i miei amici non percepiscono il messaggio.
Aria sbarra gli occhi meravigliata e mi chiede se sono sicura di voler fare, cito le sue parole, " una sciocchezza simile", mentre Salvatore sussulta e mi lancia uno sguardo malefico.
- Stai scherzando, vero?- sta urlando come un forsennato - Ma che stronzate stai dicendo? Ma che devi dirgli dopo tutto quello che ti ha fatto passare? Ti ha presa per il culo e poi abbandonata, ora che vuoi dirgli?-
- Ho bisogno di sapere il perché. - urlo a mia volta, tra le lacrime, mentre Elia sospira ancora una volta e mette una mano sulla mia gamba, cercando di farmi stare tranquilla, cosa che stavolta non gli riesce - Bisogna di sapere perché mi ha abbandonata... per farmene una ragione ed andare avanti!-.
Il moro scuote la testa come se, nonostante la mia spiegazione, la mia scelta non avesse senso. - Tu sei pazza secondo me, non c'è altra spiegazione sennò. Ti piace farti del male?-
Faccio per ribattere, ma Elia mi anticipa, con tono nervoso a causa della situazione e della reazione che Salvatore sta avendo. - Se Ellie vuole parlargli lo farà. Non siamo nessuno per impedirglielo. Vuole solo una spiegazione, credo che tutti noi la vorremo al suo posto. Vuole sapere perché lui ha fatto lo stronzo con lei, nonostante tutte le promesse fatte-.
Io annuisco e poi gli sorrido debolmente, in segno di ringraziamento per aver capito il mio punto di vista e per aver accettato la mia scelta senza giudicarmi.
- Le dai corda?- urla ancora Salvatore, sempre più nervoso - Dovresti farle capire dove sbaglia e dove no. Invece la spingi a fare le stronzate, sempre e comunque. Assurdo- scuote la testa e si allontana da noi senza aggiungere altro.
- Io un po' sono d'accordo con Salvatore... - biascica Aria, agganciando il mio sguardo - Trovo assurdo che tu voglia dargli l'opportunità di spiegare.-
- Voglio solo sapere perché. Non voglio che mi dia una spiegazione che risolva le cose tra noi e che quindi ci faccia tornare insieme!- esclamo esasperata.
Mi passo le dita sotto gli occhi, cercando di togliere la matita e il mascara che saranno sicuramente colati a causa del pianto, in modo tale da sembrare più in ordine e non una pazza appena scappata dal manicomio.
- Voglio la conferma di non avere colpe per la fine di questa storia... Perché la probabilità che mi abbia lasciata per colpa mia mi sta ammazzando. Voglio solo capire questo!- guardo gli occhi blu di Aria per qualche secondo, la quale annuisce debolmente, poi poso nuovamente il mio sguardo su quel palco, giusto in tempo per vedere e sentire Luca salutare e ringraziare, segno che il concerto è ormai finito.
Il mio cuore inizia a battere all'impazzata e prendo un bel respiro prima di alzarmi dalla sedia, con le gambe che tremano.
Finalmente avrò le mie risposte.
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Fuoriclasse|| Capo Plaza
FanfictionEllie è una ragazza a cui la vita non ha mai regalato nulla, a scuola passa inosservata e questo le va più che bene. Ora si trova bene nella sua classe, soprattutto grazie alla sua migliore amica, che per lei è come una sorella. Le cose cambieranno...
