Nota: leggete la nota autrice a fine capitolo, grazie!
Luca's pov
Sono ore che sto aspettando qualche notizia in questo maledetto ospedale.
Sono nervoso, più che mai, ad ogni minuto che passa la rabbia dentro di me cresce.
Ho già discusso con due infermieri, visto che nessuno ci dà notizie. Niente di niente. Non si degnano nemmeno di tranquillizzarci, se ne sbattono altamente, tanto siamo noi a stare male non loro. Bastardi.
Ho fumato ancora un po' di erba e, poi, qualche sigaretta, ma niente mi rilassa. Assurdo che la marijuana, in questo momento, non mi faccia nessun effetto.
- Come è successo?- chiedo, rompendo il silenzio, per poi girarmi verso Elia, che mi sta guardando sbalordito. Evidentemente non si aspettava che gli parlassi e, ancora di più, che gli parlassi così pacificamente.
Si riprende e il suo sguardo si fa triste e posso notare un velo di senso di colpa. - Stavamo parlando, quando abbiamo sentito un clacson, ho riportato lo sguardo sulla strada, l'avevo distolto per pochissimi secondi, e abbiamo visto una macchina contromano. Ellie ha iniziato a urlare, dicendomi di sterzare, ma ero preso dal panico e, in più, era troppo tardi quando mi sono accorto dell'auto. La macchina ci ha sbattuto addosso pochi secondi dopo, sono svenuto immediatamente, i dottori dicono che potrebbe essere colpa dello spavento, perché non ho riportato traumi. Quando mi sono svegliato ero in ospedale, non ho più visto Ellie da prima dell'incidente.-
Una lacrima gli scappa ancora, ma se l'asciuga velocemente, cercando di non farsi vedere debole e/o triste. Elia è così, mette sempre il dolore degli altri prima del suo.
Annuisco piano, immaginando lo scenario che ha seguito dopo. Magari Ellie si è sentita sola, abbandonata, magari stava male e ha temuto il peggio da sola. O magari no... Magari ha perso immediatamente i sensi e non ha sofferto. Non so se sperare nella prima ipotesi o nella seconda.
La porta del reparto si apre immediatamente e alzo la testa di scatto. Un dottore compare davanti a noi e spero, che almeno stavolta, sia colui che ci darà notizie su Ellie.
- Siete i parenti di Ellie Rinaldi?- la mamma della mia ex fidanzata annuisce immediatamente alzandosi.
Le vado subito affianco e il dottore mi chiede chi io sia, la mia ex suocera lo tranquillizza dicendogli che posso assistere in quanto fidanzato della paziente. Fidanzato... una piccola bugia che mi fa morire dentro. Noi non siamo più nulla.
Il dottore annuisce comprensivo e assume un'aria grave che non mi piace per nulla. - L'operazione di Ellie è stata difficile, un po' complicata, ha riportato un grave trauma cranico. Alla fine è andata bene, ma abbiamo dovuto indurre il coma farmacologico, a causa di un edema cerebrale. Sapete cosa è?-
Scuotiamo entrambi la testa e il dottore annuisce comprensivo, per poi riniziare a parlare. - È una raccolta di liquido che si forma nel tessuto del cervello e questa preme contro i capillari sanguigni. Questa compressione blocca il flusso di sangue e l'apporto di ossigeno... ed è molto pericoloso.-
- Quanto pericoloso?- chiedo, spaventato dal modo in cui ci sta parlando. Sembra stia pesando tutte le parole, per paura di allarmarci.
- Può indurre alla morte.- dichiara, dispiaciuto, mettendomi una mano sulla spalla - Comunque non pensiamo al peggio, il coma farmacologico serve proprio ad evitare tutto ciò. La terremmo sotto controllo, l'abbiamo trasferita nel reparto di terapia intensiva.-
La madre scoppia a piangere disperata, mentre io rimango di sasso, non riuscendo a capire le emozioni che provo dentro me. Riesco solo a pensare al litigio che abbiamo affrontato prima, a come è finito il nostro amore, e al fatto che lei ora sta lottando tra la vita e la morte.
La madre di Ellie chiede di vederla e il dottore annuisce, accompagnandola al terzo reparto, ossia quello di terapia intensiva.
Appena spariscono dalla nostra vista io resto immobile, in piedi, con le braccia lungo i fianchi, a fissare davanti a me.
Terapia intensiva, coma farmacologico, trauma cranico. La mia testa ripete queste tre cose all'infinito, ed ogni volta sembrano sempre di gran lunga peggiori.
- Luca.- Elia appare davanti a me, guardandomi con apprensione - Stai bene?-
Lo guardo con aria smarrita, mentre cerco di reagire, ma non riesco. La ragazza che amo rischia di morire, come potrei reagire?
Sento il respiro farsi sempre più affannato e una rabbia incontrollabile, dovuta al senso di impotenza, ammontare prepotentemente in me. Cerco di respirare e vado davanti alle macchinette, per prendermi una bottiglia d'acqua, ignorando Elia ed Aria.
Infilo i soldi nella macchinetta e premo il numero 34, ma la bottiglietta rimane incastrata. Così impreco a voce alta e gli sferro un calcio e vari pugni, scaricando così la rabbia e la tensione. Sento le mani doloranti immediatamente, a causa della forza che sto usando, e alcune gocce di sangue sopra il vetro della macchinetta.
- Luca, oh.- Elia mi ferma, urlando, mentre io cerco di liberarmi dalla sua presa, ma con scarsi risultati. - Luca, stai calmo. Porco due. Reagire così non serve a nulla.-
Continua ad urlare, per farsi sentire, per poi scuotermi leggermente con l'intento di farmi tornare in me.
- Cosa dovrei fare eh?- chiedo, urlando anche io - Visto che sei così bravo dimmi cosa dovrei fare per risolvere 'sta situazione di merda. Perché io mi sento impotente e non so come altro reagire, Elia.-
Mi guarda con dispiacere e comprensione, facendomi capire che, in fondo, anche lui prova qualcosa di simile.
- Hai ragione, Lù. Non possiamo fare nulla se non aspettare, ma dare così di matto non risolverà nulla. Ti fai solo del male pure tu.- indica le mie mani e vedo le nocche sbucciate che stanno sanguinando un po'.
Respiro profondamente e mi metto le mani sui capelli, per poi sedermi in una sedia accanto a noi, cercando di riprendere le mie forze e la mia lucidità mentale.
Ellie ha affrontato tante cose nella vita e so che non sarà di certo questa cosa a fermarla e a portarla via, no?
È una delle persone più forti che io conosca e questa è una delle cose che mi ha fatto innamorare di lei. Non demorde mai e nonostante il dolore va sempre avanti.
Stavolta sarà uguale, non mollerà.
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Ps. Prendete con le pinze le parole di medicina scritte nel capitolo, perché non so nulla in materia e mi sono dovuta informare, perciò non so se ho usato termini giusti o che.
A presto🖤
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Fuoriclasse|| Capo Plaza
FanfictionEllie è una ragazza a cui la vita non ha mai regalato nulla, a scuola passa inosservata e questo le va più che bene. Ora si trova bene nella sua classe, soprattutto grazie alla sua migliore amica, che per lei è come una sorella. Le cose cambieranno...
