Continuo a piangere silenziosamente in macchina, mentre Salvatore non fa che urlare e litigare con Elia.
Ho la testa che mi scoppia e l'unica cosa che vorrei fare è chiudere gli occhi, staccare le orecchie e la mente. Per non pensare più, per non sentire più nulla intorno a me, e per non sentire più tutto questo dolore che mi soffoca il petto.
- Io te l'avevo detto che era una stronzata colossale portarla da lui. È un bastardo, Cristo lo prenderei a pugni!- Salvatore sbatte la mano sul pannello dello sportello con nervoso, rimproverando il mio migliore amico per avermi assecondato.
- Smettila, porco due.- gli urla Elia, di rimando - Smettila di urlare in questo modo e smettila di far queste scenate. Ma non vedi come sta Ellie, deficiente?- mi indica dallo specchietto retrovisore e Salvatore si gira di scatto verso di me, osservandomi attentamente.
I suoi occhi scrutano attenti la mia figura e poi la sua mano si allunga verso il mio viso, accarezzandomi dolcemente, asciugandomi le guance e gli occhi bagnati dal pianto.
Mi fa appoggiare la testa nella sua spalla e mette un braccio attorno alla mia vita, attirandomi a sé. - Mi dispiace, piccola. Le cose cambieranno da oggi- mi stampa un bacio sulla guancia e io annuisco debolmente senza fargli domande e senza chiedergli spiegazioni per le sue parole, non ho proprio voglia nemmeno di aprire la bocca.
Sto davvero esaurendo tutta la mia forza e la cosa che mi fa più rabbia è che sto cadendo nel fondo per uno che non se lo merita nemmeno.
*
Le prime luci della mattina filtrano dalla finestra e io apro gli occhi svegliandomi immediatamente.
Appena sono tornata a casa sono crollata in un sonno profondo, probabilmente sfinita dal pianto.
Mi metto a sedere e quasi lancio un urlo vedendo il mio migliore amico dormire al mio fianco, visto che non ricordavo che fosse rimasto a dormire qua. Sospiro cercando di calmarmi, perché il cuore mi batte forte dallo spavento.
Questo dimostra la testa che ho ultimamente.
Mi sistemo meglio e sorrido debolmente vedendolo dormire. Sembra un bambino angelico vista l'espressione rilassata che ha sul volto. Gli lascio una carezza sulla guancia destra e lui mugugna qualcosa di incomprensibile. Prendo un fazzoletto dal mio comodino e glielo infilo leggermente nell'orecchio per stressarlo un po', soffoco una risata vedendolo muovere la testa per liberarsi dal fastidio e lui alza la mano in aria e mi dà un colpo leggero sulla testa.
- Ah ma allora sei sveglio!- lo prendo in giro, scoppiando definitivamente a ridere.
Elia spalanca gli occhi e mi rivolge un'occhiata maligna, dandomi un altro colpo, stavolta sul fianco, facendomi lanciare un piccolo strillo visto che sono stra sensibile al solletico.
- Sei una stupida!- si mette anche lui a sedere, passandosi le mani sul viso per svegliarsi meglio - Ho vegliato su di te e tu mi stressi mentre dormo!-
Scoppio a ridere maggiormente sentendo il suo tono fintamente disperato e gli stampo un bacio sonoro sulla guancia. - Ora mi hai perdonato?- metto su un finto broncio e lui fa spalluce come se non lo sapesse nemmeno lui.
- Secondo te puoi pararti il culo con uno sciocco bacetto?- inarca un sopracciglio e incrocia le braccia al petto, attendendo una risposta.
Assottiglio lo sguardo e faccio una smorfia urtata sentendo le sue parole. - Sei uno stronzo, acido, stupido, antipatico...- vedo che continua a ridere sentendomi insultarlo, così mi viene in mente un insulto singolare che gli farà passare tutta questa voglia di fare lo spiritoso - Sei un tipo con dei capelli che assomigliano a dei fusilli!-
Spalanca la bocca e si tocca i capelli, accarezzandoli, come se potessero sentirmi e quindi si potessero offendere - Non ascoltate questa donna cattiva, bambini miei- lo guardo sconcertata mentre lo osservo parlare con i suoi capelli.
Ok, inizia a farmi paura. - Elia, te l'ho detto e te lo ripeto per il tuo bene, smetti con le canne, ti stai perdendo completamente-
- Tu sei una stronza perché hai offeso i miei capelli, cosa c'entrano le canne?- mi chiede putandomi un dito contro e guardandomi attentamente come se fossi sotto esame e dovesse captare ogni minimo dettaglio - Ci sonoo! Mi dici dell'erba perché la vuoi tutta per te, sei un'egoista, sono io che ti ho fatto conoscere il piacere della marijuana.-
Mi batto una mano sulla fronte sentendo le sue parole e alzo gli occhi al cielo, mentre lui scoppia nuovamente a ridere e mi attira tra le sue braccia.
In poco tempo le risate finiscono e ognuno si perde nei propri pensieri, sono sicura che il nostro sia un pensiero comune.
- Mi ha distrutta.- commento, con voce grave, sicura che Elia capirà tutto quanto.
Lui sospira debolmente e muove la sua mano sulla mia gamba, cercando di farmi rilassare - Non credevo fosse così, non avrei mai pensato che potesse farti una cosa del genere... ti giuro che ci avrei scommesso la mia stessa vita sul fatto che ti amasse lui serio. Pensavo che per te avrebbe fatto del male, non l'ho riconosciuto ieri.
Comunque Ellie, sei forte e troveremo il modo di andare avanti, riuscirai a rialzarti e tornerai più forte di prima. Chi ti fa soffrire non ti merita, un giorno arriverà uno che che ti saprà amare come davvero meriti, anche se so che il tuo cuore ora parla solo di Luca, fidati di me, Ellie!-
I suoi occhi lucidi mi fanno stringere il cuore, sapendo che anche lui sta soffrendo per la perdita del suo migliore amico ma che, come sempre, cerca di fare forza a me, tenendo il suo dolore per sé. - Ricordati che anche tu non sarai mai solo, Elia. Io sarò per sempre al tuo fianco, non dimenticarlo mai. Insieme siamo fortissimi. Supereremo anche questa!-.
Il mio migliore amico mi regala un sorriso triste, per poi annuire, mentre mi stringe a sé e io, non riuscendo a trattenermi, scoppio a piangere, ancora.
Vorrei essere più forte di così, ma la rabbia, la delusione e la tristezza vengono fuori in questo modo, e non posso fare nulla per impedirlo.
Sono completamente a terra, sto esaurendo tutta la mia energia, sto davvero perdendo tutta la felicità e la tranquillità. Se perdessi i miei amici non mi riprenderei più, per fortuna loro rendono tutto meno duro.
Con una carezza di Aria, un sorriso di Salvatore e una battuta di Elia anche il ricordo di Luca fa un po' meno male.
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Fuoriclasse|| Capo Plaza
FanficEllie è una ragazza a cui la vita non ha mai regalato nulla, a scuola passa inosservata e questo le va più che bene. Ora si trova bene nella sua classe, soprattutto grazie alla sua migliore amica, che per lei è come una sorella. Le cose cambieranno...
