- D'Orso, potresti smetterla di scrivere e stare attento alla lezione?- la Palena smette di spiegare per sgridare Luca, attirando così anche la mia attenzione - Non sto spiegando per i banchi!-
- Non credo di essere l'unico disattento... comunque, mi scusi- sgrano gli occhi sentendo le sue parole, meravigliata. Si è davvero scusato con la professoressa che detesta di più? Quella che l'ha sempre umiliato e deriso?
- Le tue scuse non sono abbastanza se poi continui a fregatene della lezione!- risponde lei, quasi come se non fosse abbastanza soddisfatta della risposta, stranamente, pacata di Luca - Sta attento e smetti di fare qualsiasi fesseria tu stia facendo!-.
Vedo il mio ex irrigidirsi e mi basta questo per capire che si sta innervosendo.
- Non sono fesserie!- ribatte con un tono alterato, poi respira profondamente, come per calmarsi - Ma comunque ora starò attento-.
Lei alza gli occhi al cielo e lui stringe il perimetro del banco con le mani, facendo diventare bianche le nocche, cercando di far svanire così la sua rabbia.
- Sta zitto, D'orso, non mi interessa nulla di quello che fai nella tua vita. Voglio solo che stai attento e non fai passare me come una professoressa che non sa insegnare solo perché tu sei pigro e incapace- afferra un gessetto e inizia a scrivere sulla lavagna, come se non fosse nulla quello che ha appena detto.
- Prof, mi sembra un po' esagerato quello che ha detto.- le parole mi escono da sole dalla bocca, cariche di tensione e nervoso. L'intera classe si gira verso di me, Luca compreso, che mi lancia uno sguardo interrogativo e di rimprovero allo stesso tempo.
La donna si gira lentamente verso di me, ricordandomi la famosa scena de "L'esorcista" dove la piccola Regan, posseduta da un demone, gira la testa lentamente lasciando il corpo fermo, per guardarmi male.
- Signorina Rinaldi, pensavo avessimo superato questa fase del difendere il proprio fidanzatino!- sento qualcuno ridacchiare, ma me ne frego, essendo troppo nervosa dal suo modo di fare.
- Non è il mio fidanzato. Trovo solo scorretto che dica ad un alunno che è incapace.- faccio spalluce, fingendo la massima indifferenza - Avrei commentato anche se l'avesse detto a un'altra persona.-
- Grazie del tuo commento, ma non lo trovo rilevante, potevi risparmiartelo. E ora, se non ti spiace, vorrei continuare la lezione.- sorride falsamente, indicano la lavagna con l'indice.
- Prima che continui sappia che neanche a me sbatte nulla della sua lezione, proprio come a Luca, e come a tanti altri che però non hanno il coraggio di dirglielo. E non perché non abbia voglia di imparare, ma perché il suo modo di trattare gli alunni mi fa talmente schifo che non riesco a provare simpatia nemmeno per la matematica.- sento Aria sussultare e poi mi dà una leggera gomitata sul fianco, intimidendomi di stare zitta, mentre Luca sorride divertito.
- Come ti permetti?- urla la prof, ormai rossa in volto, con la vena nel collo che le pulsa a causa della rabbia - Vai fuori, immediatamente. Non ti metterò nessun sei politico quest'anno, scordatelo. Non meriti di essere aiutata, maleducata-.
Come se fosse una sua idea non lasciarmi il debito, so bene che è il consiglio di classe che la obbliga ad alzarmi il voto, e so anche che lei non è per niente contenta di ciò.
Scoppio a ridere, senza umorismo, e mi alzo dal banco, afferrando il telefono e il giubbotto.
- Vado fuori con piacere, meglio che stare qua.- faccio un inchino, prendendola così in giro, ed esco dall'aula, ridendo.
Fa tanto la superiore additando gli alunni come falliti, quando la prima fallita è lei, visto che passa le sue giornate a prendersela con ragazzini molto più piccoli di lei, così, senza nessun motivo. Ragazzini che stanno solo cercando di vivere la propria vita e che ogni giorno si sentono attaccati da questa grandissima stronza.
Esco dall'edificio e mi siedo sui gradini, per poi accendermi una sigaretta, per calmarmi. Vorrei fumare un po' di erba, ma sono già abbastanza nei guai così per avere risposto male alla professoressa, per ora è meglio che io non rischi ulteriormente.
Non sono intervenuta solo perché se l'è presa contro Luca, un Luca stranamente calmo tra l'altro, ma perché sono stufa dei suoi soprusi, ripeto.
- Non ti ricordavo così sfrontata!- sento la voce di Salvatore dietro di me, ma non mi volto, continuando a fumare la mia sigaretta.
- Forse le sofferenze fanno cambiare!- è l'unica cosa che dico, sapendo che è la verità. In fin dei conti la celebre frase recita:" maturiamo con i danni non con gli anni".
- Forse...- si siede accanto a me e io sto zitta, nonostante meriterebbe di essere cacciato via - Mi è piaciuto il tuo discorso, le hai risposto per le rime.-
- Ho solo detto quello che pensavo!- la campanella del cambio dell'ora suona, facendomi alzare gli occhi al cielo. Non ho voglia di rientrare in classe.
- Quello che pensavi o no, è stato meraviglioso. - scoppia a ridere entusiasta, facendo sorridere anche me - Sembrava che stesse per svenire da quanto è diventata rossa, sembrava le mancasse l'aria-.
Scoppio definitivamente a ridere, mentre scuoto la testa, è quello che si merita quella stronza.
Luca's pov
Esco dall'aula divertito dalla scenata che la prof ha fatto, a causa di Ellie, appena la campanella suona e la vecchia sparisce.
Non so perché lei sia intervenuta a difendermi, ma è stato qualcosa di epico. E, inoltre, magari, significa che lei ancora è interessata a me, nonostante cerchi di negarlo.
Esco fuori, sicuro che sia nella pietra dove incontra solitamente Elia, invece mi blocco vedendola seduta nei gradini, con Salvatore accanto, mentre ridono, di non so cosa.
Il primo desiderio è quello di avvicinarmi e spaccare la faccia di questo pezzo di merda, ma poi sto qua, immobile, con la rabbia che si fa fortissima in me e mi distrugge dentro.
Mi ero davvero illuso che lei provasse ancora qualcosa per me? Beh, direi che sono peggio di un bambino di dieci anni che crede alle favole.
Mentre io penso a un modo per riconquistarla, dopo il dolore che le ho causato, lei sta qua a ridere con il suo ex, quello che sicuramente le ha fatto più male di quanto gliene abbia fatto io, ma sembra aver perdonato, sembra aver dimenticato tutto quello che c'è stato tra loro.
Scuoto la testa schifato e nervoso, per poi tornare dentro.
Non sono poi così tanto sicuro che torneremo insieme.
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Fuoriclasse|| Capo Plaza
FanfictionEllie è una ragazza a cui la vita non ha mai regalato nulla, a scuola passa inosservata e questo le va più che bene. Ora si trova bene nella sua classe, soprattutto grazie alla sua migliore amica, che per lei è come una sorella. Le cose cambieranno...
