Sussulto vedendo Luca entrare nel cancello e lancio uno sguardo ad Elia che, però, è troppo impegnato a ridere con Aria, mentre la guarda con gli occhi che luccicano.
Può dirmi tutto quello che vuole, ma io so che è cotto di lei. Inutile che neghi.
Scuoto la testa e torno ad osservare Luca, che si sta dirigendo verso di me. Sgrano gli occhi e sferro un colpetto ad Elia, attirando così la sua attenzione.
Il mio cuore accelera sempre di più e nel momento in cui lui si ferma davanti a me inizia ad andare sempre più veloce, tanto che sento i battiti perfino nelle orecchie.
Saluta Elia con il loro tipico saluto da rapper, Aria con un cenno della testa, che però lei non ricambia, poi posa lo sguardo su di me. Si tortura il labbro inferiore con i denti e poi sospira, continuando a fissarmi. - Ellie vorrei parlarti-.
Scuoto debolmente la testa sentendo le sue parole e faccio per andare via, ma lui mi tiene per il polso, mandando scariche elettriche in tutto il mio corpo.
- Ora nemmeno mi parli più?- ha il tono di voce ferito e questo non fa che farmi innervosire ulteriormente. Lui mi tratta di merda e poi fa il ragazzo sofferente?
- Cosa vuoi da me?- sbotto, urlando - Non ti è bastato tutto quello che mi hai fatto fino ad ora?!-
- Voglio solo parlare, non urlare.- la sua stretta intorno al mio braccio si fa più dolce e mi accarezza dolcemente il polso con il pollice, cercando di farmi calmare - Ti prego, non possiamo stare così per sempre-.
Per un attimo mi perdo nei suoi occhi castani, li osservo attentamente, rendendomi conto di essere ancora innamorata persa di questi pozzi così scuri, ma così espressivi e significativi. Così ricchi di emozioni e sentimenti. Poi torno in me e mi libero dalla sua presa con uno strattone.
- Non mi importa nulla di quello che devi dirmi, delle tue parole stupide, mi hai ferita troppe volte, stammi alla larga, Luca.- sbraito a un palmo dal suo naso - Per te sono stata solo puro divertimento, quindi ora basta, non mi farò usare o prendere in giro da te, ancora. Non sei quello che credevo, mi fai pena. Spero di non doverti ripetere più di starmi lontano- gli lancio un'ultima occhiata e poi vado via, nonostante Elia chiami il mio nome.
Ora non ho voglia di sentire nulla. Sono troppo nervosa e arrabbiata. Non posso credere che dopo tutto quello che mi sta facendo passare torni da me a chiedermi di parlare, come se nulla fosse.
Assurdo, è tutto così completamente irreale.
*
Luca's pov
Realizzo un punto e giro la testa verso Ellie e poi verso Salvatore, rendendomi conto che non le ha praticamente levato gli occhi di dosso.
Stringo forte le mani e cerco di concentrarmi sulla partita di pallavolo.
La palla arriva nella mia zona e urlo 《Mia!》per avvisare i miei compagni di squadra che me ne occuperò io, ma Salvatore, troppo idiota per capire, viene contro la spalla e mi sbatte addosso.
Il forte colpo ci fa cadere entrambi a terra, facendomi sbattere il ginocchio al suolo. Impreco senza rendermene conto e il professore ci viene incontro, per accertarsi del fatto che stiamo bene.
Salvatore si alza immediatamente rassicurando il prof, poi si avvicina a me e mi tende la mano in segno di aiuto e pace. Inarco un sopracciglio e gli lancio un'occhiata malefica, alzandomi senza accettare il suo stupido aiuto.
Sento una fitta fastidiosa al ginocchio, ma la ignoro e mi giro nervosamente verso Salvatore. - Senti stronzo, ma l'italiano lo conosci?- gli do una spinta e lui mi guarda un attimo spaesato, poi mette su un'espressione rabbiosa.
- Non l'ho fatto apposta, calmati!- ribatte, con fare annoiato - Non è successo nulla-
- No?- chiedo di rimando - Mi sei appena sbattuto addosso perché sei troppo deficiente per capire quando dico che la palla la devo prendere io!- lui fa per ribattere, ma il professore si mette in mezzo e calma gli animi, minacciandoci di mandarci in presidenza, così mi zittisco.
Ora come ora non posso permettermelo.
Incrocio lo sguardo di Ellie e vedo i suoi occhi spenti riflettere la sofferenza più pura. Aria la richiama e la distrae dal nostro scambio di sguardi.
Alzo gli occhi al cielo e riporto l'attenzione sul professore che sta fischiando il continuo della partita.
Dopo la lezione devo per forza parlare con lei. Devo riprendermela, non ne posso più di tutto ciò. Forse ho lasciato passare troppo tempo, ci ho messo troppo a rendermi conto... ma com'è che si dice? Meglio tardi che mai.
*
Aspetto che l'ultima ragazza esca dallo spogliatoio femminile per poi entrarci io.
Ho mandato un messaggio ad Elia ed è riuscito a far allontanare Aria da Ellie, in modo tale che io possa restare solo con lei e parlarle.
Mi schiarisco la gola e la mia ex ragazza si gira di scatto con un'espressione spaventata sul viso. Appena nota che sono io la sua faccia muta drasticamente, diventa fredda e si infila la maglietta di fretta.
- Questo è lo spogliatoio femminile.- mi fa notare, con acidità - Hai delle crisi d'identità?-.
Non rispondo alla sua domanda, ma mi avvicino a lei e la prendo per mano, in modo tale che non scappi via da me.
- Ellie, ho bisogno di parlarti.- evita il mio sguardo, come una bambina dispettosa, così io continuo - Mi dispiace per come sono andate le cose tra noi. Ho sbagliato, lo so, ma sono un deficiente... voglio recuperare, ho bisogno di te-.
Sussulta davanti alle mie parole e porta lo sguardo sul mio, come se stesse cercando di capire se la sto prendendo in giro.
- Luca, lasciami stare...- sibila, con le lacrime agli occhi - Fammi andare via-.
Scuoto la testa in segno di negazione e appoggio le mie mani sui suoi fianchi e appoggio le mie labbra sul suo collo, sapendo che è una cosa che lei adora. Metto le mani sotto la sua maglia e le accarezzo la pancia e la schiena. Vorrei baciarla, ne ho davvero bisogno. Stupido da dire, scontato, ma è davvero così.
Lei mi allontana da lei con una spinta, facendomi smuovere leggermente, e io indietreggio, capendo che non vuole essere toccata da me.
- Non azzardarti mai più a mettermi le mani addosso.- urla, afferrando lo zaino da una delle panchine di legno- Non sei più niente per me-.
Esce dallo spogliatoio correndo, con le lacrime che le sgorgano dagli occhi, mentre io mi appoggio al muro con la schiena, esausto.
"Non sei più niente per me", peccato che tu sia tutto per me.
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Fuoriclasse|| Capo Plaza
FanfictionEllie è una ragazza a cui la vita non ha mai regalato nulla, a scuola passa inosservata e questo le va più che bene. Ora si trova bene nella sua classe, soprattutto grazie alla sua migliore amica, che per lei è come una sorella. Le cose cambieranno...
