Sono passate ore, ormai, da quando Luca mi ha accompagnata a casa.
Non nego di essere preoccupata per lui, visto che era molto instabile quando ci siamo salutati. Era nervoso e teso, tanto che mi ha salutata frettolosamente e nervosamente, come se non vedesse l'ora che abbandonassi la macchina.
Gli ho mandato diversi messaggi, per chiedergli se sta bene, ma non ha risposto neanche a uno di questi.
-Ellie, che succede?- alzo lo sguardo verso mia madre, sentendola parlarmi e smetto di giocherellare con il cibo.
- Sto bene, mamma- sorrido, cercando di rassicurarla - sono solo un po' in pensiero per un amico-.
-È il tuo fidanzato?- chiede con una naturalezza incredibile, mentre le mie gote si colorano di un rosso acceso.
-Mamma- la rimprovero - ma che domande sono?-.
Lei ridacchia, poi scrolla le spalle e torna seria, accarezzandomi la mano che sta sul tavolo.
-Ellie, hai sofferto molto a causa di quel bastardo.- digrigna i denti, ricordando il mio ex - E per questo: da una parte vorrei non frequentassi più nessuno, perché non vorrei più vederti stare male, ma dall'altra parte sono convinta che non puoi smettere di amare per paura... vorrei stessi con qualcuno che ti ama e ti apprezza per quello che sei, qualcuno che farebbe di tutto per vederti felice-.
Gli occhi mi si riempiono di lacrime, mi alzo dal tavolo, e mi avvicino a lei, per poi abbracciarla forte. Lei è la mia forza, la persona che non mi hai mai abbandonata, da appena mi ha messo al mondo lei c'è sempre stata. Anche senza che io apra bocca, so per certo che lei capirebbe che sto male e mi consolerebbe.
- Ti voglio tanto bene, mamma- la stringo ancora più forte a me, mentre lei mi lascia un bacio nei capelli.
- Anche io, amore- mi lascia una carezza sul viso e sciogliamo l'abbraccio.
Sussulto leggermente sentendo il campanello suonare e lancio uno sguardo all'orologio appeso alla parete, sono le 21 passate.
-Vado io, mamma- le sorrido e mi dirigo in soggiorno, stranita. Nessuno viene a trovarci a quest'ora, solitamente.
Apro il portoncino e sobbalzo vedendo Luca davanti a me. I suoi abiti sono completamente sporchi di terra e sangue, così come il suo viso.
- Luca, ma che ti è successo?- gli chiedo preoccupata, andadogli incontro.
Lui fa un passo verso di me, tenendosi lo stomaco con la mano, con un'espressione dolorante dipinta sul viso.
- Sto bene- biascica, con un filo di voce.
Sì infatti, sta proprio bene, sembra solo abbia appena combattuto contro Ivan Drago.
Faccio per aiutarlo, ma lui fa per cadere a terra, come se non avesse più forze per tenersi in piedi.
Chiamo mia madre a gran voce e lei corre da me, in un batter d'occhio.
-Mamma- ho la voce rotta, ma cerco di non piangere, sono terrorizzata e preoccupata allo stesso tempo - aiutami-.
Lei annuisce confusa, ma mi aiuta a portare Luca dentro, per fortuna lui collabora, seppure poco, altrimenti sarebbe complicato trasportarlo.
Lo facciamo accomodare sul divano e mia madre va velocemente in bagno, a recuperare del disinfettante.
- Luca- gli accarezzo i capelli delicatamente - ma che ti è successo?-.
Lui sospira e socchiude gli occhi, senza darmi una risposta. Non so se si stia rifiutando di rispondermi o se sia sotto shock e perciò non mi stia proprio ascoltando.
Mia madre torna da noi e mi porge l'occorrente. La ringrazio e poi imbevo il cotone di disinfettante e inizio a passarlo sul viso del moro.
Cerco di essere il più delicata possibile, ma vedo che lui trasilisce di tanto in tanto, mentre emette dei gemiti di dolore.
- Ho male allo stomaco- sospira -devo aver preso un colpo-.
Si alza leggermente la maglia, scoprendo il pezzo di pelle che gli causa dolore. Sgrano gli occhi davanti a questa vista, visto che sta sanguinando.
Chiamo nuovamente mia mamma e lei corre ancora in mio aiuto.
-Dimmi Ellie- mi chiede con calma, vedendomi agitata. Io le indico Luca e lei annuisce, senza scomporsi.
-Ci penso io- mi informa - portami un panno bagnato. Forza, prima che la ferita si infetti-.
Annuisco e mi dirigo in cucina a prendere un panno pulito dalla credenza, per poi inumidirlo e riportarlo a mia madre.
Lei inizia a medicarlo e io mi metto accanto a Luca, accarezzandogli la mano dolcemente, per farlo rilassare e fargli capire che io sono qua.
Per fortuna mia madre fa l'infermiera, e oggi aveva la serata libera, altrimenti non so che avrei fatto. Molto probabilmente mi sarebbe venuto un attacco di panico e non sarei riuscita a fare nulla per aiutarlo.
- Luca- lo accarezzo ancora delicatamente in viso, in modo da non sfiorare le ferite - apri gli occhi, non so se hai sbattuto la testa, e non puoi rischiare di addormentarti-.
Lui mi regala un debole sorriso e mi stringe forte la mano, per farmi capire che è sveglio. Mi meraviglia il fatto che sia riuscito a guidare fino a qui, visto come sta.
Ha rischiato molto a mettersi alla guida in questo stato.
Mia madre finisce la medicazione e mi lancia uno sguardo preoccupato, vedendo che sono in completo silenzio.
-Sta bene, Ellie- sospira - qualsiasi cosa gli sia successo, è stato fortunato. Le ferite non sono profonde, con un antidolorifico e un po' di riposo starà bene. Le ferite ci metteranno un po' a cicatrizzare, ma starà bene in poco tempo. Poi dopo dobbiamo parlare, Ellie-.
La ringrazio debolmente e lei va via, lasciandoci soli.
- Grazie.- biascica ancora, con voce roca - Ora dovrei andare-.
Apre lentamente gli occhi e li punta sui miei, mentre io scuoto la testa in segno di negazione.
-No, tu dormirai qua- affermo con un tono di voce che non ammette repliche -stai messo male-.
Lui annuisce appena e rimane immobile, a fissare il vuoto.
- Hai voglia di dirmi cosa è successo?- chiedo debolmente, sperando che non si arrabbi - Ero preoccupata per te, ti ho mandato tanti messaggi-.
- Non mi va- risponde secco -sto bene! Ho solo bisogno che mi stai accanto-.
Io annuisco, mentre lui gira lentamente la testa e impiglia i suoi occhi nei miei. Sembra stia cercando di rassicurarmi con lo sguardo.
-Ok- rispondo, prendendo la sua mano tra le mie e accarezzando le sue nocche sbucciate - sono qua-.
In questo momento non mi sembra il caso che io insista, ma quando starà meglio mi dovrà raccontare tutto.
Abbiamo deciso di stare insieme e questo significa anche sostenersi l'un l'altro, voglio sapere in che casino si è cacciato.
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Fuoriclasse|| Capo Plaza
FanfictionEllie è una ragazza a cui la vita non ha mai regalato nulla, a scuola passa inosservata e questo le va più che bene. Ora si trova bene nella sua classe, soprattutto grazie alla sua migliore amica, che per lei è come una sorella. Le cose cambieranno...
