Luca's pov
Elia mi ha trascinato, con la forza, nella sala riunioni della mia casa discografica, visto che hanno richiesto la mia presenza per le ultime formalità del disco. Non volevo assolutamente accettare, non volevo lasciare Ellie sola, ma lui mi ha obbligato, dicendo che la mia carriera è importante e che la mia ex vorrebbe questo per me.
Sono davvero in pensiero. È da quando è successo l'incidente, ossia da una settimana, che non mi allontano da lei, se non per andare a casa a farmi una doccia. Sia chiaro però, che in quel caso faccio più in fretta che posso per essere di nuovo al suo fianco. Perciò, ora, essere qua non mi piace per niente.
Tre giorni fa, i medici, hanno deciso di alleviarle il coma farmacologico, sostenendo che stesse rispondendo bene alle cure. Mi sono sentito quasi al settimo cielo e, per la prima volta, ho ringraziato Dio per avere ascoltato la mia preghiera. Ora dobbiamo aspettare che si svegli, potrebbe farlo da un momento all'altro. Ecco un altro motivo per cui non avrei dovuto allontanarmi dall'ospedale.
Sento la porta aprirsi e vedo il capo dell'etichetta entrare con il mio manager, così cerco di concentrarmi su di loro, anche se nella mia mente il pensiero di Ellie rimane fisso, voglio tornare immediatamente da lei.
*
Finalmente posteggio la macchina nei parcheggi dell'ospedale e respiro profondamente prima di aprire lo sportello e scendere dalla mia auto.
Ho la testa che mi scoppia, non ho fatto altro che pensare ad Ellie, tanto che durante la riunione hanno dovuto richiamare la mia attenzione più e più volte. Non riuscivo a star concentrato per più di cinque minuti consecutivi.
Chiudo a chiave la macchina, mi dirigo velocemente dentro l'ospedale e poi salgo nel piano di terapia intensiva, con la solita sensazione di malinconia che mi attanaglia il petto, una sensazione che non mi abbandona mai, sto così dal giorno che lei ed Elia hanno avuto l'incidente e, per quanto ci provi, non riesco a star meglio e a calmare il mio stato d'animo, per niente.
La prima immagine che mi si presenta davanti apprendo la porta della sala d'attesa del terzo piano è Elia che piange accanto ad Aria, facendomi così rallentare i battiti e spezzare il respiro. La mia mente pensa subito al peggio, facendomi così sentire un forte dolore al petto.
Salvatore non è presente e nemmeno la madre di Ellie, non so perché, ma questo alimenta solo i miei brutti pensieri.
Resto immobile per un attimo, mentre guardo davanti a me, cercando il coraggio di avvicinarmi ai due, per chiedere loro che sta succedendo, cercando la forza che non so se ho ancora. Sono sempre stato forte, ho sempre reagito a tutto, è incredibile come io diventi debole se si tratta di lei.
Faccio il nome di Elia, cercando di tornare in me e non farmi prendere nuovamente dal panico, lui si gira verso di me e mi invita ad avvicinarmi a loro, con un cenno della mano, così io faccio come da lui richiesto.
- Che sta succedendo?- chiedo piano, con la paura che trapela dalla mia voce - Perché state piangendo? Perché la mamma di Ellie non è qui? Non dirmi che lei se ne è andata... Non dirmi che l'ho persa e che io non le stavo nemmeno accanto. Oh Cristo, non posso crederci. Io la amo, capisci? Non puoi dirmi che è morta! Non puoi Elia, no!-
Il mio amico si alza immediatamente e si avvicina a me, mettendomi le mani sulle spalle, come per farmi tornare in me e farmi smettere di blaterare. - Luca, sta calmo. Non è successo nulla di male, anzi. Ellie si è svegliata Luca. È successo venti minuti fa circa, capisci? Si è svegliata, non è morta, nessuno qua la perderà.-
Una scarica di brividi mi percorre e sgrano immediatamente gli occhi apprendendo la bellissima notizia che Elia mi ha comunicato.
Scoppio immediatamente a ridere, senza un motivo, mentre alcune lacrime mi scendono dagli occhi, e il cuore mi si alleggerisce in un solo attimo. Piango e rido insieme, come se fossi pazzo, ma un pazzo che ha appena ritrovato la sua felicità, ha appena ritrovato la cosa più bella che abbia mai avuto, che sa che sta bene e che non le succederà mai più nulla di male.
- Stai bene?- Aria mi guarda con preoccupazione, mentre io mi limito ad annuire, cercando di smettere di ridere, asciugandomi le lacrime.
Sto bene, certo che sì, sto benissimo. Ellie si è svegliata. Come potrei non stare bene? Dio, più lo dico più mi sembra una cosa totalmente surreale. Talmente ci ho sperato che ora mi sembra un sogno, e magari lo è davvero, lei è stata la colonna portante della mia vita da quando l'ho incontrata e, in fondo, lo sarà per sempre.
La porta del reparto si apre di scatto e mi giro dietro di me, vedendo la madre di Ellie e Salvatore venire verso di noi. Hanno entrambi una luce nuova nello sguardo e un sorriso felice, tutto ciò mi tranquillizza ulteriormente. Evidentemente, non solo si è svegliata, ma sta anche bene.
- Come sta?- Elia mi anticipa di qualche secondo, rivolgendosi ai due che hanno appena visto la mia ex fidanzata.
- Sta bene, ha chiesto di te Elia, era molto preoccupata. Pensava che stessi male anche tu...- non so perché ma sentire questa frase fa sparire il sorriso dal mio volto e la felicità da dentro me.
Ha chiesto di Elia? Ok, ci sta, era preoccupata per lui, visto che stavano in macchina insieme, ma questa cosa mi fa ingelosire immediatamente visti i precedenti. In un attimo sono nuovamente fuori di me, mi sento nuovamente malinconico e quella sensazione fastidioso mi opprime il petto.
Voglio andarmene lontano. Sparire da qua. Non vedere più nessuno.
- Beh ora vado...- esordisco, mentre si girano tutti a guardarmi, in un modo stranito e truce allo stesso tempo - Sono felice che si sia svegliata, salutatela da parte mia.-
Guardo tutti i presenti negli occhi, ignorando le occhiate maligne che mi sta rivolgendo Elia, e poi mi giro di spalle e abbandono velocemente l'ospedale.
Forse sono uno stronzo, forse mi sono completamente bevuto il cervello, ma non riesco a fare altro. Lei non ha chiesto di me, lei non ha più bisogno di me, forse devo davvero provare a dimenticarla e capire che ormai, tra noi, tutto è perso.
Solo felice che si sia svegliata, che stia bene, ma so che ora devo sparire e che lei dovrà essere contenta, ma senza di me.
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Fuoriclasse|| Capo Plaza
FanfictionEllie è una ragazza a cui la vita non ha mai regalato nulla, a scuola passa inosservata e questo le va più che bene. Ora si trova bene nella sua classe, soprattutto grazie alla sua migliore amica, che per lei è come una sorella. Le cose cambieranno...
