"Noi fuori scuola scuola
Fra' ci becchiamo allora
'Sta roba buona, buona
Lei fa due tiri e vola
Vieni un po' con me
Ti spiego un po' 'sta storia
Chi è in alto, chi non vola
Chi è in basso ci-ci prova
Ci-ci prova, ci-ci prova
Plaza e Ava G
La mia squadra è il Real Madrid
'Sta puta manda kiss..."
Mi levo le cuffiette dalle orecchie nello stesso momento in cui Aria si accomoda accanto a me porgendomi un bel bicchiere di spremuta d'arancia appena fatta.
La ringrazio piano, mentre lei mi sorride, come per tranquillizzarmi. - Sei masochista eh- lancia un'occhiata allo schermo del telefono, visto che ho appena messo il video di Nisida in pausa.
- Volevo solo sentire cosa dice nelle sue canzoni, in fin dei conti è sempre stato il suo sogno- faccio spalluce e lei continua a guardarmi, nonostante stia cercando di far finta di niente mentre bevo la mia spremuta.
- Perché lo stai ascoltando, Ellie?- alzo nuovamente lo sguardo e incrocio i suoi occhi che mi stanno guardando come se fossi sotto esame.
- Te l'ho appena detto il perché, Aria- le rispondo imitando il suo tono di voce snervante.
Lei rotea gli occhi e poi sbuffa, facendomi capire che non crede a nessuna delle mie parole. - Smettila di farti del male, cosa cerchi nelle sue canzoni? Che parli di te? Smettila di autoinfliggerti questo dolore! Lo so che vederlo e sentirlo ti fa stare male, non farlo-.
Sgrano gli occhi davanti alle sue parole e mi alzo in piedi, sentendomi offesa dalle sue parole. - Prego?- chiedo, ridendo senza umorismo - Pensi che io mi metta ad ascoltare lui per sentire parlare di me? Io non vivo aspettandolo- forse la mia scenata è esagerata, ma in questo momento non riesco a stare calma.
Troppa tensione, troppo nervoso, troppi casini irrisolti che in questi mesi si sono accumulati.
- Ellie, è un dato di fatto, non c'è altra spiegazione per cui tu lo stia ascoltando. Dovresti andare avanti- mi ribadisce, con un tono grave.
- Sono già andata avanti!- sbraito digrignando i denti per l'urto - Ora tocca a voi capirlo. Non ho sei anni, so bene che lui mi ha mollata perché probabilmente non gli è mai fregato niente di me, non spero che mi faccia una dichiarazione d'amore all'interno di una delle sue canzoni!- appoggio il bicchiere ancora pieno sul tavolino davanti al divano e, senza dare il tempo ad Aria di reagire e rispondermi, afferro le mie cose ed esco da casa sua.
Mi abbasso gli occhiali sugli occhi e inizio a camminare nervosamente verso casa mia, mentre il sole, che è ormai è meno caldo visto che sono quasi le diciannove, mi scalda ancora la pelle.
Butto fuori tutta l'aria che stavo trattenendo a causa dell'attacco di nervoso che ho avuto. Poi mi infilo nuovamente le cuffiette e rinizio ad ascoltare Nisida.
"Non sono cambiato, sono cresciuto
Alcuni ora manco li saluto."
" Mi prendo tutto
Abbiamo fame dal debutto."
" Nessuno che mi calma
'Sta droga è una condanna
Calma, calma, calma
'Sta canna non mi calma
'Sta donna non mi cambia
'Sta faccia non si scorda
Il male che ritorna
Tu come stai? Io sto 'na bomba"
Provo immediatamente un altro moto di rabbia, ma stavolta nei confronti di Capo Plaza. Le sue parole mi mandando in bestia in un attimo. Nessuno che lo calma? Pensare che un giorno mi diceva che ero la sua ancora e che ero l'unica cosa che gli dava la forza di continuare la sua vita nonostante i mille casini, ennesima stronzata che mi ha rifilato e che io ho bevuto, come una stupida. La storia andata male con Salvatore non mi aveva insegnato proprio niente.
Mi strappo le cuffie dalle orecchie e le infilo dentro il mio zainetto, per poi bloccare il cellulare e rimetterlo in tasca.
Non mi aspetto che torni da me, proprio come ho detto ad Aria, ma sentirlo felice e realizzato mi fa sentire strana... insomma, sono felice che stia arrivando dove ha sempre voluto stare, gli fa onore non essersi mai arreso, ma mi fa male vedere e capire che non ha più bisogno di me, che molto probabilmente non gli starò mai più accanto, e che vive benissimo anche senza la mia presenza.
Sbuffo nervosamente, mentre mi siedo su una panchina e mi accendo una canna, lasciando che il fumo mi invada completamente. Voglio solo sentire la testa leggera e la rabbia, che porto dentro, svanire.
- Io ti conosco...- mi giro di scatto verso la voce dolce che mi sta parlando e le lancio uno sguardo interrogativo. È una ragazzina di più o meno quindici anni, con dei grandi occhioni castani e dei folti capelli ricci.
- Sì? Vengo spesso da queste parti, Salerno non è New York- ironizzo io. Insomma, non è proprio piccolissima, ma ultimamente la ritengo opprimente, mi sento soffocare.
- No no!- gli occhi le brillano, come se fossi una persona che stima - Io ti ho vista nel profilo instagram di Plaza. Ho visto delle vostre foto vecchie di qualche mese dove vi baciavate eccetera!- sgrano immediatamente gli occhi davanti alle sue parole, mentre il cuore accelera notevolmente.
Non credevo che una sua fan mi avrebbe riconosciuta e addirittura fermata, come se fossi io quella famosa. - Ah sì...- faccio un tiro dalla canna e mi alzo dalla panchina - Ora io andrei!-
- Ma state ancora insieme? Io lo amo, è davvero il mio idolo. Insieme siete carinissimi- i suoi grandi occhi mi stanno praticamente pregando affinché le dia una risposta affermativa, ma sono obbligata a scuotere la testa in segno di negazione.
- Non stiamo più assieme.- sento l'ennesimo "crack" del cuore nel dirlo, ma forzo un sorriso e mi allontano a grandi falcate, per evitare che la ragazzina dai tratti dolci mi fermi ancora.
Voglio solo andare lontano. Voglio solo smettere di pensare.
È vergognoso che dopo tutti questi mesi io non l'abbia ancora scordato, perché deve rimanere impresso nella mia mente? Perché non smetto ti chiedermi se ho sbagliato qualcosa? Perché tutto deve essere così difficile e frustrante?
Chissà quando tornerò a sorridere sinceramente, senza questo peso che mi soffoca il petto.
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Fuoriclasse|| Capo Plaza
FanfictionEllie è una ragazza a cui la vita non ha mai regalato nulla, a scuola passa inosservata e questo le va più che bene. Ora si trova bene nella sua classe, soprattutto grazie alla sua migliore amica, che per lei è come una sorella. Le cose cambieranno...
