Che giornata indecente aspettava Tom quel martedì.
Due ore con Piton, una con Lumacorno che proprio non aveva voglia di conoscere, un'altra ora di Sineologia e poi tutto il pomeriggio con Tristan, unica consolazione della giornata.
Appena sveglio aveva deciso di non andare a fare colazione, anche per evitare eventuali scozzesi o sentire pettegolezzi riguardo al ceffone che si preso dalla McAdams, e cinque alle otto si presentò puntuale nei corridoi.
Per la strada incontrò Archie e Bruce che andavano a Cura della Creature Magiche e Byers, gentile e svagato come sempre, gli regalò una ciambella ricoperta di cioccolato frizzantino, che scoppiettava in bocca.
Arrivato davanti alle porte chiuse dell'aula di pozioni però, ebbe una brutta sorpresa.
C'erano sia la McAdams che la Andrews e pure Tobey Williams con la sua sedia magica, accanto a Neely Montgomery e a Philip Prentice. Di Serpeverde c'erano Alderton, appunto Trix e Damon, la McAdams, quell'orrido essere di Hillis, Adam Broody e Fern Gordon. Poi tre Tassorosso. Damon e Beatrix arrivarono dopo di lui, insieme a Cloe, Sedwigh e Ian.
- Ehilà.- fece Alderton, quando arrivarono in squadrone - Morto nessuno Howthorne?-
- Sta zitto se non vuoi essere il prossimo.- sibilò Sedwigh seccato, appoggiandosi alla colonna.
- Oh, che paura.- soffiò Clyde Hillis - Dormito male Stanford?-
- Andate al diavolo.- disse anche Cloe - Neely, ti ho trovato l'anello.-
- Oh, grazie.- la biondina di Corvonero la raggiunse, seria come sempre - Siamo in debito.-
- Figurati.-
- No, quando hai bisogno hai solo da chiedere.-
- Tranquilla. Hai fatto miracoli ieri mattina.- ghignò la King - Ciao Philip.-
- Ciao bellissima!- fece il Corvonero, abbracciandola - Come hai passato l'estate?-
Chissà perché doveva sempre andare a baciarla, pensò Tom fra sé, avvertendo un fastidioso formicolio nello stomaco.
Lasciò perdere, dandosi dello sciocco, e scoccò uno sguardo a Damon senza farsi notare.
Aveva un'aria più riposata ma aveva anche il maglione sulla camicia.
Si, Sedwigh aveva ragione. Faceva troppo caldo per stare con le maniche tirate.
Ci furono un po' di presentazioni con gli scozzesi, con Asteria che evitò accuratamente ogni Grifondoro, poi arrivò Piton di volata, coi suoi soliti modi bruschi e cafoni.
- Dentro!- ordinò e spalancò le porte, chiudendo poi tende e finestre.
Si sistemarono nei vari banconi, poi il professore incrociò le braccia e attese con aria insopportabilmente impaziente fino a quando non regnò il silenzio totale.
- Questo è l'ultimo anno e pretendo da voi che siete arrivati fin qui il massimo. Se qualcuno rimane indietro, abbandoni subito, sono stato chiaro? Mentre per voi che arrivate da Wizloon esigo concentrazione e lavoro duro. Se restate indietro ditemelo e provvederemo. Intesi? Bene. E ora a noi.- rognò, puntando gli occhi su Tom che stava nel bancone con Sedwigh e Ian - Signor Riddle, quest'anno vuole stupirmi non distruggendo il materiale che i contribuenti con tanta clemenza ci hanno fornito?-
Tom incassò la testa nelle spalle, arrossendo vagamente - Farò il possibile.-
- La ringrazio e già che c'è veda di non massacrare anche se stesso. Cominciamo, aprite il manuale a pagina 24. Oggi ci dedicheremo alle branca delle pozioni di controllo del pensiero, compresa una preparazione veramente degna di questo nome del Veritaserum visto che alcuni di voi continuano a credere che sia fatto di miele e zuchero!-
Dopo una mezz'oretta di teoria, si passò alla fantomatica pratica e lì cominciarono a cadere oggetti a tutt'andare.
Se non altro Tom non faceva mai esplodere nulla, a differenza degli altri le cui fumine appestarono presto l'intera stanza. Piton vagava fra i banconi, arcigno e implacabile ma più tenero con gli scozzesi.
Fra i tre, Olivia si dimostrò subito abbastanza capace, esattamente come Asteria e Williams ma ognuno con uno stile molto diverso. Tobey faceva fatica a muoversi ma con l'aiuto disinteressato di Neely se la cavò bene, mentre la McAdams dimostrava di non seguire molto il libro, del tutto irrequieta.
Le due ore stavano per scadere quando Piton si fermò dietro al tavolo di Tom.
Si era avvicinato a Damon e bassa voce, per non farsi sentire, anche se tutti rizzarono le orecchie, gli parlò con tono quasi solenne.
- La testa signor Howthorne?- domandò.
Damon lo fissò per un attimo, poi tornò a lavorare - Va meglio.-
- Il professor Silente ti attende questa sera.-
- Grazie.-
Tom naturalmente, come Cloe e Trix e tutti gli altri, aveva sentito tutto ma qualcosa attirò la sua attenzione.
Lasciò cadere la bilancina dorata, fissando gli occhi sgranati alla porta aperta.
- Merda!-
- Come prego?- sbottò Piton, un silenzio sepolcrale dell'aula.
Riddle arrossì fino alla radice dei capelli - Ecco...io...mi scusi ma...Draco!- balbettò, alzando il dito.
Severus lo seguì in linea d'aria e allibì anche lui.
Malfoy era appena passato davanti alla porta, guardandosi attorno con aria curiosa.
- Miseria.- sibilò Piton e si fiondò fuori dall'aula, seguito da Tom e gli altri.
- Draco!-
Malferret si girò, trovandosi davanti Piton, Tom, Damon, Cloe e Trix.
- Draco dove vai?-
Il biondo scrutò il professore di pozioni con un sorriso.
- Chi è lei?-
- Draco non dovresti essere qua da solo.- gli disse suo cugino, prendendolo per un braccio.
- E tu chi sei?- chiese anche a Tom, lasciandolo disperato.
- Sono Tom, tuo cugino. Ricordi?-
- Ah già.- tubò allegro come un fringuello, poi si rivolse a Piton - Lei però non è mio padre, vero?-
- No, non ho avuto l'onore.- fece Severus, sarcastico - Dov'è Potter?-
- Harry?- Draco s'illuminò - Non lo so! Lo cercavo.-
- Oh santo Dio.- fecero Damon, Cloe e Trix in coro.
- Oh, eccoti!- fortunatamente apparve Ron, Smolecolarizzandosi da un muro e facendo spaventare tutti. Senza tante storie afferrò l'ex Serpeverde per il cappuccio della giubba scura, tirandolo verso di lui - Mi scusi prof, mi è scappato. Draco ti ho detto mille volte di non andare in giro da solo!-
- Ma cercavo Harry...-
- Harry arriva, sta buono!- sbuffò il rossino - Scusate, lo porto via.-
- Weasley quanto andrà avanti questa follia?- rognò Severus - E' irriconoscibile.-
- Non lo dica a me.- frecciò Ron - Ciao Tom, come va?-
- Per ora bene.-
Poco dopo l'uscita di quei due matti suonò la campanella e i ragazzi del settimo liberarono dall'aula e insieme ad altri studenti degli altri anni affollarono il corridoio del piano terra, facendo un chiasso insopportabile. Ma fra tutti, Riddle ebbe una piacevole sorpresa.
Un'aquila dorata stava volando sotto le arcate e con un leggero bagliore, Harry Potter riprese la sua forma umana, stupendo gli studenti che dopo un attimo di smarrimento, lo riconobbero, incantati.
Descrivere il coro e le mille ovazioni che ricevette è quasi impossibile ma fortunatamente il bambino sopravvissuto venne lasciato in pace anche se ora tutti gli occhi di Hogwarts erano puntati su di lui. Eppure non ci fece caso, concentrandosi sul suo figlioccio.
- Ehi.- Harry si fermò con lui, facendo restare di stucco gli scozzesi - Come andiamo? Distrutto niente?-
- Per ora no.- rise Tom, felice che fosse andato a trovarlo e avesse messo il naso fuori dalla Torre Oscura.
- Potter.- l'apostrofò anche Piton, rognoso come un cane randagio - Sei vivo.-
- Prof.- replicò il moro soave - Anche lei è vivo.-
- Che spiritoso. Stavo giusto dicendo al signor Riddle che non esistono pozioni contro la sua maldestria. Ci fosse stato qualche rimedio per casi simili l'avrei già propinato a te anni fa.-
- Vedo che lei invece continua a tracannare infusi di simpatia eh? Li manda giù a barilate o ci si fa i gargarismi la mattina?-
Tom c'era abituato ma quei due quando volevano esageravano davvero, così quando Severus ebbe letteralmente mandato al diavolo Harry, Potter ridacchiò e dopo aver abbracciato Cloe, Trix e Damon si affiancò al suo protetto, mani in tasca e l'aria di uno che non nota di essere al centro dell'attenzione.
In effetti ora non c'era studente che non li fissasse, compresa Asteria.
- Dio...quant'è carino quello.- fece verso Fern - Chi è? E perché parla con Riddle?-
- Guardalo meglio.- berciò la Gordon - Guardagli la fronte.-
Quando Asteria vide la cicatrice, impallidì ma i suoi occhi si accesero.
- Harry Potter.- sussurrò estasiata, davanti a un sogno e a una leggenda.
Intanto Tom e gli altri si godevano una piccola pausa, mentre Potter controllava l'orario del suo mostriciattolo.
- Nove corsi?- sbottò il moro - Cazzo Tom, ma vuoi morire?-
- Sineologia è solo due ore la settimana, anche Occlumanzia.- sorrise il Grifondoro - E poi mi piacciono tutti.-
- Se lo dici tu.- bofonchiò il bambino sopravvissuto - Niente Divinazione?-
- Figurati.- disse Tom, assumendo di colpo un'aria diffidente - E' una disciplina senza capo né coda per uno come me. Un conto è se avessi doti di veggenza, ma così è inutile.-
- Hermione ti ha fatto il lavaggio del cervello.-
- Piuttosto scusa...- Riddle lo fermò per la spalla - Ma dove stai andando?-
- A farmi due passi.-
- Due passi dove?- gli chiese Cloe.
- Fuori.- fu l'angelica risposta.
- Intendi dentro le mura spero.- sibilò Tom sfidandolo a rispondere ma come previsto, il caro Signor Potter, con espressione altrettanto perfida, replicò a tono - No, intendo fuori dalle mura, cocco.-
- Da solo?- sbottò anche Damon.
- E' da matti!- fece Trix.
- Oh ma cos'avete tutti quanti?- fece Harry stranito - Non sono in gabbia qua dentro e sono maggiorenne, posso andare dove mi pare.-
- Si ma da solo?! Con tutti quelli che ti vogliono morto!- Riddle lo guardava con disapprovazione - Te le vai proprio a cercare scusa! Non puoi farti accompagnare da qualcuno?-
- Ma qualcuno chi? Mi sarei portato Malfoy, ci saremmo fatti il tiro al bersaglio coi gufi dei Tassorosso ma da qualche tempo sviene a sentir parlare di morti e mezzosangue feriti, è una palla...- si stufò il bambino sopravvissuto, tornando a camminare senza aspettarli - E poi non sono mica indifeso. Non capisco che fisse vi prendano a tutti. Anche Ron ed Elettra a momenti mi chiudevano nella Torre.-
- Mossa intelligente.- ridacchiò la voce bonaria del preside di Hogwarts, apparso davanti a loro.
- Salve professore.- dissero tutti e cinque.
- Così, vai a farti un giro ho sentito. Spero non debba pentirmi di lasciarti andare in giro da solo Harry.-
- Non ci si metta anche lei, per favore preside.- sospirò Potter.
Silente rise di nuovo, dandogli una pacca sulla spalla - Tom ha più cautela di te, vedo.-
- Non è la cautela che mi ha salvato la pelle.- ironizzò Harry serafico, passando un braccio al collo di Riddle e scarmigliandogli i capelli - Comunque non sono così facile da far fuori.-
- Puoi ben dirlo ragazzo!-
Era appena apparso l'ultima persona che sia Harry che Tom volevano incontrare.
Horace Lumacorno, col suo panciotto e la sua pelato lucida, rotolò letteralmente verso di loro.
- Salve Harry! È un piacere rivederti!-
- Buongiorno professore. Anche per me è un piacere.- rispose Potter senza staccarsi da Tom, che sentiva tremare leggermente contro il suo fianco - So che è di nuovo della squadra.-
- Si e ne sono molto soddisfatto.- gorgheggiò Lumacorno - Stavolta Albus non mi ha servito te su un piatto d'argento ma l'idea di tornare a insegnare alle giovani generazioni è stata troppo allettante.-
- Immagino.- soffiò il moro fra i denti.
- Horace, lascia che ti presenti alcune di queste menti brillanti.- interloquì Silente, per spezzare la tensione che si era creata fra i due - La signorina King, una Sensistrega. La nostra signorina Vaughn, direttamente dall'America. Il signor Howthorne...-
- Ah, il nostro Veggente!- Lumacorno stritolò la mano a Damon - E' un piacere ragazzo. Pochi possono vantare la tua fama, predire una guerra e aiutare in questo modo gli Auror. Ero ansioso di conoscerti.-
- Grazie.- bofonchiò il Legimors.
- E,- concluse Silente - come immagino tu sappia, lui è Tom Riddle.-
Lumacorno aveva evitato fino a quel momento di guardarlo ma ora fu costretto.
Fu come fare un salto indietro. Un buio salto nel passato.
Ah, quegli occhi blu. Quel viso ammaliatore.
- Mi raccomando.- disse Harry all'improvviso, risvegliandolo dai suoi ricordi - Me lo tratti con cura.-
Il professore e Potter si scambiarono un'occhiata. Ora negli occhi di Harry si leggeva un'avvisaglia.
Lumacorno sentì distintamente che se fosse accaduto qualcosa di spiacevole a quel mago, l'avrebbe pagata cara.
- Ho sentito da Albus che il ragazzo ha una mente veramente geniale.- balbettò Horace, passandosi una mano sulla pelata e mettendo Tom a disagio, visto che non parlava direttamente con lui - Eccelle in ogni materia, o sbaglio?-
- Non sbagli, caro amico.- sorrise Silente - Converrai con me che si tratta di un settimo anno molto ricco di validi elementi. Sotto ogni punto di vista.-
- Si, lo credo anche io. Dimmi Harry, come procede la caccia?-
- Per ora siamo a riposo.-
- Tutti e due?-
Potter serrò appena la mascella - Si, tutti e due.-
- Avrai sentito che anche il figlio di Harry è qua, Horace.- continuò Silente.
Lumacorno annuì, sempre più gongolante - Già. Avrà ereditato tutto da te immaginato.-
- Io invece spero abbia preso di più da Elettra.- concluse il bambino sopravvissuto - Ora se volete scusarmi, ho bisogno di prendere aria. Farò due passi e darò un'occhiata nei dintorni. Mi raccomando professore, le affido i ragazzi.-
- Sono in ottime mani.- disse Lumacorno orgoglioso - Spero troverai dal tempo per me. Vorrei chiederti delle informazioni per un mio recente studio.-
- Ma certo.- disse l'Auror, imprecando fra sé - Ammesso che mi lascino libero dalle briglie.-
Silente ridacchiò e l'accompagnò fino ai cancelli, dove salutarono insieme Hagrid mentre gli studenti ora rimasero soli con quel tizio con gli occhi troppo vicini e la predisposizione al ruffianaggio.
- Bene ragazzi.- Lumacorno si soffermò sulla sala d'Incantesimi usata da Broody in precedenza e fece entrare una più che numerosa fiumana di persone. Fra i nuovi c'erano Lot Frommer, Thaddeus Flanagan di Tassorosso sempre più borioso e insopportabile, Matt Rogers che filò dritto da Trix per salutarla tutto rosso in viso, mentre Neely che continuava a osservare Damon di sottecchi andò a sedersi ben lontano da quelle oche delle Tre Grazie di Corvonero.
In tutto erano una quarantina.
Sedendosi, Cloe si piegò su Tom.
- Sembra davvero in soggezione.- gli sussurrò.
- Chi non lo sarebbe.- rispose mesto, guardandola appena - Ha insegnato a mio padre. E sono uguale a lui.-
- D'aspetto forse.- replicò la biondina mentre Lumacorno dava il benvenuto a tutti, presentandosi e illustrando il programma. La tabella di marcia comunque riuscì a interessare il giovane Riddle quel che bastava per fargli dimenticare lo spiacevole fatto che Lumacorno conoscesse Voldemort e s'immerse completamente nel suo lungo discorso d'apertura. A tutti gli effetti gli sembrava veramente un bravo insegnante, molto esperto in trucchi facili ma efficaci e anche un eccellente conoscitore anche degli incantesimi più complicati.
Si, sebbene sarebbe stato difficile vederlo quattro giorni la settimana, capì che ne sarebbe valsa la pena.
A parte quello però, Tom capì le raccomandazioni di Harry quando, a fine lezione, vide Lumacorno tornare a cercare di arruffianarsi Cloe, in quanto duchessa, Sed, Damon e pure la McAdams.
Sicuramente aveva il suo fiuto per i serpenti, pensò fra sé.
Con suo padre però aveva fatto male i suoi calcoli.
- Certo che è melenso forte.- borbottò Matt Rogers, affiancandosi a Tom intanto che il Grifondoro ritirava la sua roba.
Riddle rise appena - Ha fiuto.-
- Bel fiuto.- li rimbeccò Damon, raggiungendoli snervato - Quello va a nomi e cognomi. E conto in banca.-
- Bhè, con te è andato più sul sicuro.- gli disse Neely pacata, scoccandogli un'occhiata strana.
- In che senso?- la inquisì Howthorne, senza staccarle gli occhi di dosso.
- Sa che sei il Veggente della profezia, no?-
- Hn.-
La Montgomery parve sorridere, poi scosse il capo - Matt, vado a Sineologia con Tobey. Vieni?-
- No, ho un'ora buca, vado a fare i compiti di Piton.- Rogers si voltò prima verso Trix, rosso e timido - Ciao Beatrix. Buona lezione e buon appetito.- ma accortosi della gaffe e della faccia della Diurna, s'impappinò anche di più. Alla fine dovettero tirarlo via, fra le risate dei Corvonero.
- Quello è proprio cotto.- ghignò Cloe, sedendosi sul banco - Ehi yankee, ma non ti piace neanche un po'?-
- Chi?- richiese Trix, trafficando nella borsa.
- Mio nonno. Matt no?- sbuffò la Grifondoro.
- Ah...non so.-
- Vabbè. Allora gente, ci vediamo alle due da Tristan ok?- tubò Cloe, afferrando Tom per il braccio per volare a fare Sineologia con la professoressa Hilton - Ci vediamo!-
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I Figli Della Speranza |Dramione|
FanfictionTerza parte della saga, signori e signore. La battaglia fra Harry Potter e i Mangiamorte subisce nuove mutazioni con l'entrata in scena di personaggi ambigui che minacciano la nuova vita del bambino sopravvissuto, mentre il giovane Tom Riddle, ormai...