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Era passato un giorno ancora e alla sede dell'Ordine della Fenice si discuteva di ciò che agli umani normali, neanche ai maghi, non era concesso.
L'eterna giovinezza.
- Foste dannati voi due e i vostri stramaledetti predecessori.- sibilò Duncan Gillespie, che camminava come una tigre in gabbia davanti al caminetto, nel salone dei Black - Come sempre è colpa vostra! Sempre voi due!-
- Si ma tenga fuori da questa storia i predecessori. Mi faccia la cortesia.-
Duncan si girò con occhi assassini verso Lucius Malfoy, che esattamente come Sirius Black e suo figlio, alla notizia che sarebbero rimasti giovani fino alla morte, non aveva fatto una piega.
Fra Black e Malfoy, era difficile che qualche membro di tale famiglie potesse disprezzare questo dono inaspettato della dea fortuna.
- Io non so come fate a starvene così calmi!- sbottò - Questa situazione potrebbe un giorno rivoltarcisi contro.-
- Bhè, guardala dal lato positivo Duncan, amico.- gli disse Kingsley, versandogli un goccio di vino - Gli acciacchi della vecchiaia non li avrai mai. Non sei contento?-
- Già.- frecciò Sirius - Niente artrosi, niente osteoporosi, niente morbo di Halzeimer.-
- Perché mi spreco a parlare con te, Black, vorrei saperlo.- sibilò, buttandosi in poltrona ma senza smettere di gufare, in direzione di Harry Potter, seduto comodamente accanto al padrino e a Remus Lupin, sul divano.
- Te l'avevo detto o no che avremmo rimediato guai?- lo incalzò il Capo degli Auror - Non te l'avevo detto io?-
- Certo che l'avevi detto. Sette volte, otto con questa.- disse una voce dall'anticamera.
- E tu vedi di stare zitto Dalton, che ne ho anche per te, sia chiaro!-
- Che ho fatto?- chiese Edward, raggiungendoli con una bottiglia nuova di brandy.
- Sbaglio o sei stato a fare domande agli studi di ornitologia?-
- Si.-
- E con che scusa?- gracchiò - Hai chiesto se per caso volano su Londra stormi di gufi che portano pacchetti pieni di rombi? Eh?-
- Non mi servivano scuse. Una mia amica conosce quella gente, ha chiesto un favore e ora sappiamo che gli stormi compaiono dal nulla, ma che passano sicuramente sul Tower Bridge. Fine della storia.-
- Non è degli ornitologi che me ne frega, ma del fatto che tu possa farci scoprire dalla tua amante babbana!-
- Non è la sua amante.- soffiò Ron, in un angolo, prima che lui, Harry e Draco si coprissero la bocca con la mano.
- Oh, non cominciate!- sbottò Edward, sbuffando - Lasciate Ophelia fuori da questa storia.-
- Quindi è una babbana davvero.- allibì Sirius - Però. Tuo padre lo sa?-
- Non deve saperlo. È un'amica in fondo.-
- Tu non hai amiche femmine.-
- Elettra ed Herm dove le metti?-
Harry sogghignò - Solo perché Malferret potrebbe maledirti, non tocchi Herm.-
- Ed Elettra allora? Io le donne le rispetto, a differenza vostra.-
- Dio aprite le finestre.- sibilò Draco, alzando il bicchiere e usando la telecinesi per versarsi altro brandy - Comunque signori, a parte questo disguido ridicolo...-
- Disguido ridicolo?- berciò Duncan.
-...credo che abbiamo altro di cui parlare.- terminò il biondo, ignorando Gillespie.
- Sarebbe a dire?- chiese Arthur Weasley - Intendete la ragazzina che fa da talpa a Grimaldentis?-
- La McAdams?- Harry agitò la mano - Ha diciassette anni, male non può fare.-
- Il Lord Oscuro diceva lo stesso di te.- ghignò Gary Smith, seduto sul bracciolo della poltrona di Dalton.
- Già e guarda che fine ha fatto.- rincarò Ron.
- I ragazzi hanno ragione, Harry caro.- gli disse Molly Weasley, con voce lamentosa - Occupiamoci prima di quella ragazzina. Lei crede ancora che siano stati i Mangiamorte a distruggere Wizloon.-
- Pensate che possa far del male a Tom?- chiese anche Narcissa Malfoy.
- L'idea penso che sia quella, ma quando il mostriciattolo l'ha sentita parlare...lei diceva che bisognava aspettare dei mesi. E che qualcuno sarebbe rimasto con un altro...sarebbero rimasti in due...e io avrei vinto.-
- Vinto a cosa? Tu e chi?- fece Sirius.
- Ma che ne so. Questa gente va messa sotto Veritaserum.- sbuffò il moretto.
- Peccato che il Ministero lo proibisca.- gli ricordò Piton acido.
- Chissene frega del Ministero.- Edward mise in tavola la proposta - Io sarò esagerato ma ho sempre ragione, quindi l'idea è questa. Leggiamo la ragazzina, le facciamo credere di lasciarle campo libero e le succhiamo le informazioni che le passa Grimaldentis, fine della fiera.-
- Si ma è stata tradita già troppe volte.- sindacò Remus, pacato.
- Farla leggere da chi poi?- chiese Tristan, appena arrivato da Cedar House. Si levò il mantello, salutando tutti quanti. Al suo seguito Jess, Sphin e un'altra squadra di vecchi Auror, fra cui Malocchio Moody.
- Da mia figlia o Mister Universo?- continuò Mckay.
- Degona può andarle più vicina senza farle prendere un colpo, in teoria.- disse Draco.
- Si ma se si scopre che è un'empatica il Ministero vorrà la Soppressione. Sui maghi mortali non scherzano.- ricordò Lucius - Avete troppi pochi elementi per andare a battere il territorio di quella scozzese.-
- Torturiamola.- propose Sirius, sadicamente.
- Sii serio per una volta.- sospirò Deirdre, che gli sedeva a fianco.
- Mica male come idea.- rispose Harry, senza neanche guardarla in faccia - Tanto è una traditrice.-
- Perché le hanno ammazzato gli amici e fatto cadere in testa la scuola.- gli ricordò Ron - Ha ragione Remus, cerchiamo una linea d'attacco un po' meno invasiva per quanto riguarda lei.-
- Certo e nel frattempo se ne va a spasso per la scuola, facendo chissà cosa ai ragazzi.- borbottò Hermione, che fino a quel momento era stata zitta, troppo concentrata a leggersi i manuali di Dragonologia, datele dal Giocattolaio - Vorrei sottolineare che se Tom è immune a quei Poli Negativi, non lo sono affatto gli altri. Un ragazzo qualunque prenderebbe in mano quel rombo e diventerebbe un assassino.-
- Ne avete trovati altri?- s'informò Duncan.
- Il signor Crenshaw s'è fatto due passi sul tetto. Ne ha trovati sette ieri mattina.- l'informò Piton - Più altri cinque all'esterno, nel giardino, trovati da Hagrid nell'ultima settimana.-
- Devono essere lì da un pezzo, perché la barriera del preside funziona bene.- sospirò Jess - Che altro?-
- Io avrei una domanda.- Hermione chiuse il libro, fissandoli - Qualcuno di voi ha mai sentito parlare di un esercito chiamato Pugna Laeta?-
- Quello di cui parlava Grimaldentis, vero?- Remus scosse la testa - In questi giorni sono stato ovunque, per cercare delle informazioni. Perfino nell'Ufficio Guerre Magiche al Ministero non c'è nulla.-
- Tradotto letteralmente è la gioiosa battaglia no?- bofonchiò Duncan.
- Saranno i Guerrieri Allegri.- ironizzò Dalton - E che cazzo gente, sembrate dei morti viventi. Ha ragione Draco, sapete quanto cosa il botulino?-
- Non si tratta solo di quello, ma di questo ipotetico esercito di fantocci che Grimaldentis vuole mandarci addosso, come dei fottuti kamikaze.- sibilò Harry, scocciato - Avanti, possibile che nessuno sappia qualcosa di questa gente?-
- Io suoi miei libri non ho trovato nulla.- rispose Hermione - E dubito che alla Dama ne sappiano qualcosa.-
- Avete chiesto a Gala Leoninus?- fece Piton - Ha più quattrocento anni, ne avrà sentito parlare.-
- La zia di Milo non sa nulla.- rispose Tristan, tentato di versarsi l'ennesimo bicchiere - Lo stesso Cameron e gli altri. A questo punto possiamo solo ipotizzare che sia una corrente mistica nata di recente.-
- Già, dov'è stato il bastardo prima di tornare qua? In Italia, no?- fece Ron.
- Va bene.- sospirò Herm, alzandosi indolenzita - Chiamo Gemma, le chiederò di fare qualche indagine. Anche se a questo punto sarebbe saggio che la raggiungessi. Un paio di ore nei sotterranei del Vaticano e vi direi vita morte e miracoli di questi Pugna Laeta.-
- In Italia? Vuoi andare in Italia?- sbraitò Draco - Neanche per sogno!-
- Ho scritto "serva personale di Malfoy" in testa per caso?- gli rispose, scoccandogli uno sguardo truce - Vado dove mi pare!-
- Non da sola! Ogni volta che vai in Italia succede sempre qualcosa! Ti ricordi che lì ci vivono quelle brave persone che ti hanno maledetta perché li hai traditi mezzosangue?-
- Ecco e parlando degli Zaratrox...- s'intromise Sirius, pensoso - Grimaldentis non aveva detto che Tom era l'unico a potersi ricordare del suo esercito?-
- Si, l'ha detto.- annuì anche Remus - A che pensi Paddy?-
- Bhè, come abbiamo già visto tutti quanti fargli ricordare la prigionia non gli fa bene, tantomeno una seduta di lettura con Dena o Cameron. Resta l'ipnosi.-
- La catalessi.- aggiunse Moody brusco - Black se pensi che ci diano il permesso di rendere incosciente quel ragazzo, sebbene maggiorenne, ti ha dato di volta quel poco di cervello che t'è rimasto da quando sei uscito da Azkaban.-
- Oh, allora attacchiamoci tutti e aspettiamo che questo schifoso esercito venga a bussarci alla porta. Fate come vi pare.-
- Piuttosto...- sospirò Narcissa, zittendo il cugino prima che dessero in escandescenze - Dov'è ora Tom? Sono già le undici.-
- In piazza, a Trafalgar Square.- informò tutti Draco - A quest'ora sarà mezzo ubriaco sotto il palco dei Limp Bizkit, cantando a squarciagola insieme a Damon.- e visto che nessuno capiva, dovette rispiegare - E' a un concerto.-
- Ah.- bofonchiò Duncan, per poi esplodere - CHE COSA?! LI AVETE MANDATI Lì DA SOLI???-
- Che accidenti urli!- sbuffò Harry - E basta! Santo Dio, sono insieme ai loro compagni di scuola! Milo li pedina dall'aria, Jeager da lontano e Asher è andato con loro, senza contare anche Trix.-
- Ma bene. La vita di una manica di diciassettenni nelle grinfie di un mannaro che dovrebbe essere morto, un mezzo demone e una Diurna! Alla grande Potter!-
- Andate a riprenderli, no?- sbottò anche Molly Weasley - Potrebbe capitargli qualsiasi cosa!-
- Stavolta sono d'accordo.- disse Hermione, allibendoli - Voldemort mi aveva detto che se lo sarebbe ripreso.-
- Se fosse stato serio l'avrebbe già fatto.- Harry scosse la testa - Voleva solo farmi irritare.-
- Pensa come t'irriterebbe se lo rapisse davvero.- soffiò Sirius.
- E' sempre suo figlio.-
Quella risposta fece corrucciare l'espressione di tutti ma il bambino sopravvissuto non aggiunse altro.
I ragazzi avevano la scorta, stavano bene.
Non serviva altro, loro, per quella notte.
- E Mundungus che fine ha fatto? Non sarà in giro a far danni!- chiesero in sottofondo, mentre Potter sbirciava fuori dalla finestra, come ricercando un sogno.
- Dung? Non lo sapete? Ieri sera gli sono entrati in casa, ha preso un colpo in testa. Ora è al San Mungo, esce domani.-
- Speriamo non abbia perso quel poco cervello che gli restava...-
- Speranza vana.-
- Già...-

I Figli Della Speranza  |Dramione|Dove le storie prendono vita. Scoprilo ora