Era il diciassette dicembre e la neve non smetteva di cadere sulla Gran Bretagna.
Da circa una settimana ormai si erano presentati imprevisti anche nel mondo babbano che avevano creato agli Auror e al Ministero della Magia non pochi problemi. Tempeste di neve e tormente si erano protratte a lungo e in Cornovaglia ben sette persone erano morte per assideramento, tre giorni prima.
Caso strano. Erano Magonò.
E si era trovato di nuovo il Marchio Nero.
Seppelliti dalla neve, non si sapeva proprio cosa volessero né i Mangiamorte né gl'Illuminati, a seconda di chi avesse scatenato quell'inferno di ghiaccio e chi poi avesse fatto assiderare i Magonò, ma comunque si stavano dimostrando parecchio restii a smetterla di rompere anche durante le feste.
Peccato che però la sera prima, nel bel mezzo di Londra, due persone fossero state ritrovate fulminate nel bel mezzo di un vicolo. I babbani avevano ipotizzato un corto circuito ma Orloff aveva dovuto ritirare le salme di due Auror e al San Mungo erano stati chiari: trapasso di energia ad alto voltaggio.
Opera del Guanto di Minegon.
A quanto pareva il Capo degli Illuminati, quel Vendicatore, stava cercando di mettere a dura prova la pazienza degli Auror, di Harry e anche di Lord Voldemort.
Passo dopo passo, cercava d'innervosire i suoi due rivali affinché uscissero allo scoperto.
Buona tattica, peccato che il freddo stesse lentamente paralizzando ogni fazione e tutti dubitavano che le ostilità sarebbero riprese in modo cruente entro breve termine.
Il gelo però non era solo all'esterno di Hogwarts.
Beatrix Mirabel Vaughn era seduta in Sala Duelli quel pomeriggio. Accoccolata su un divano a fianco di Damon Howthorne e di Tom Riddle, sentiva l'esatta sensazione del veleno stillare da entrambi coloro che l'affiancavano.
Prima puntò verso Tom. Lo guardò appena, facendo finta di nulla.
Come sempre prendeva appunti tranquillo, senza farsi scappare una parola, con la calligrafia elegante e regolare.
Aveva uno zigomo ancora leggermente violaceo.
L'espressione del suo bel viso però era vacua, lontana.
Sapeva quand'era cominciato tutto.
Dalla prova di Lumacorno.
Dopo quella notte Sigillati, dopo quel bacio con Asteria McAdams, Tom non era più stato lo stesso.
Era come se avesse alzato una barriera. Se di fuori era tornato il ragazzo gentile e cortese di sempre, dentro in lui qualcosa era cambiato. Parlare con lui di qualcosa che non avesse riguardato la guerra o i corsi era diventato estremamente difficile, com'era diventato anche impossibile vederlo al di fuori delle lezioni.
Sempre rintanato in camera sua, usciva solo per le riunioni coi professori, per giocare con Lucas e Glory che ormai camminavano e scorrazzavano per tutta la Torre Oscura, oppure per andare in biblioteca.
Finito.
Da quel bacio con Asteria, era cambiato anche il suo comportamento nei contatti fisici.
A parte il non guardare più in faccia la McAdams che aveva reagito a quel rifiuto diventando acidissima e insopportabile con tutto il dormitorio di Serpeverde, semplici gesti come baci sulle guance, strette di mano, abbracci o il pacato appoggiarsi l'uno all'altra per Tom erano spariti. Spesso non permetteva più neanche alle sue compagne di casa di mettergli i cerotti, quando cadeva e si tagliava la testa. Era diventato talmente inaccessibile che anche con lei e Cloe si comportava in maniera gentile ma distaccata.
Per il suo compleanno, tre giorni prima, si era comportato in modo quasi normale certo ma...
Regali e abbracci erano stati quasi... menzogneri. Meccanici.
Perché lui si era tenuto distaccato da chiunque.
Beatrix tornò a guardare davanti a sé. Tristan stava facendo lezione e la sua voce, per una volta, non riusciva a tenerla ancorata alla realtà.
Si girò finalmente verso Damon e con un sospiro guardò il suo labbro spaccato.
Strappò un pezzo di carta dall'agenda di pelle e ci scrisse sopra. Poi lo spinse verso il Legimors.
"Dovrete pur fare pace."
Gli occhi celesti di Damon rimasero indifferenti.
Passò lo stesso biglietto a Tom e Riddle rispose con lo stesso silenzio astioso del Serpeverde.
Trix imprecò infastidita da tanta cocciutaggine, rivolgendo poi lo sguardo al divano di fronte al loro.
Messi a ferro di cavallo, si sentiva decisamente meglio.
Cloe King era seduta in poltrona, attorniata da tutti i Grifondoro.
Le due si scambiarono uno sguardo preoccupato ma anche furente, poi la biondina scosse il capo.
Non c'è nulla di più difficile che far dire a due uomini perché si sono presi a botte.
Specialmente a due grandi amici.
Ma da quando due giorni prima Tom e Damon erano arrivati alle mani, per la prima volta da che si conoscevano, non si erano più rivolti la parola. Si ignoravano, oppure si scoccavano sguardi pieni di insoddisfazione mal celata.
A quanto aveva raccontato Edward, l'unico che li aveva trovati in tempo e li aveva fermati, si erano presi a pugni in giardino, verso sera. Ma neanche Dalton aveva saputo dire per quale motivo.
Beatrix e Cloe ce l'avevano un'idea, inespressa certo, perchè farli fiatare sarebbe equivalso a far fare una conferenza a Voldemort sulla pace mondiale. Il rimuginare della Diurna finì di colpo per una frase di Tristan...che ebbe il potere di risvegliarla del tutto dai suoi pensieri.
Mckay aveva intavolato il discorso sui vampiri da inizio dicembre ma essendo un argomento vasto e ampio, aveva ricominciato da capo, gettando le basi teoriche e storiche fondamentali.
- Dunque, se leggete un qualsiasi antico manoscritto sulla genesi dei vampiri, vi leggerete questo, ovvero che la storia comincia da Caino e dalla prima progenie di colui che per aver ucciso il proprio fratello venne condannato da Dio a comminare nelle tenebre, detenendo però la potenza del sangue che lo rendeva simile a un semidio. Generazione dopo generazione, i vampiri hanno dominato la storia umana. Dietro ad ogni potente mortale, ad ogni tiranno e ad ogni guerra ci sono sempre stati i cainiti, che con il loro immenso potere hanno influenzato gli uomini guidando le loro azioni. Diverse sono le faide che nacquero quando la stirpe dei vampiri cominciò a diventare numerosa. I figli uccisero i propri padri, i fratelli si combatterono per invidia e sete di potere. Caino si rese conto di aver dato inizio a guerre che non si sarebbero mai concluse. Molti morirono e alla fine rimasero tredici potenti vampiri: gli Antidiluviani che sono vivi ancora oggi e non sempre sono alleati di noi maghi.-
- Prima parlavi di Masquerade, prof.- lo interruppe Patience Hogs.
- Già. Per Masquerade noi maghi intendiamo il modificarsi dell'aspetto di alcuni vampiri o il loro nascondersi fra gli umani, attendendo la notte per cibarsene. Perché doversi però celare agli occhi dei mortali se sono tanto forti? Durante l'inquisizione molti uomini e donne vennero uccisi ingiustamente perché accusati di stregoneria, ma molti furono anche i vampiri che vennero distrutti. Gli esseri umani cominciarono a prendere coscienza del fatto che il male camminava nelle loro città e con la tecnologia di oggi, i vampiri possono essere facilmente distrutti da un babbano qualunque, se debitamente addestrato. Non tutti i vampiri però hanno le stesse peculiarità. Alcuni loro incantesimi variano dal clan a cui appartengono.-
- Ma il sole e le croci funzionano sempre? In qualunque caso?- gli chiese Ian, scrupoloso.
- Buona domanda. Le croci, l'acqua santa, l'aglio... non sono altro che gingilli che servono per tenerli buoni, momentaneamente. Certo. Una croce brucia la pelle di un vampiro, esattamente come l'acqua santa e l'aglio può mandare un vampiro in shock anafilattico ma il sole e il fuoco sono le uniche minacce realmente temute dai vampiri.-
Tobey alzò la mano, dalla sua sedia - I clan quanti sono? E dove si trovano?-
- Sette Clan si sono uniti alla fine del quindicesimo secolo in una Setta chiamata Camarilla. Gli Assamiti e gli Tzimisce, ribellandosi al predominio dei loro Antidiluviani, fondarono invece la Setta del Sabbat. Le visioni di queste due coalizioni sono differenti e incompatibili e la guerra che ne è scaturita è alla base dell'eterna lotta tra i cainiti: la Jhyad.
Questa faida globale permea l'esistenza di tutti i fratelli, ma non avviene solo tra le Sette antagoniste, bensì anche all'interno delle stesse. I Clan della Camarilla sono sempre in competizione tra loro e gli intrighi che scaturiscono possono anche portare alla distruzione di alcuni fratelli. Ogni Clan inoltre combatte con tutte le proprie forze gli antitribù, fratelli che hanno rinnegato il proprio Clan e hanno deciso di non seguirne il cammino divenendo così dei rinnegati. Gli antitribu della Camarilla spesso si uniscono alle fila del Sabbat e a volte sviluppano discipline non conosciute dalla linea di sangue originale.- Tristan fece un rapido giro alla cattedra e con la bacchetta fece comparire diversi nomi di Clan alla lavagna. Ne indicò un paio, i più famosi.
- Cappadoci.- l'Auror rise - I membri di questo Clan ormai scomparso quasi del tutto erano dediti allo studio della morte. I loro volti assomigliavano a quello di un cadavere. Maestri di una terrificante disciplina (Mortis) usavano isolarsi per parecchio tempo per studiare in solitudine. Si ritrovano raramente in luoghi segreti per discutere la linea che il clan dovrebbe seguire e confrontare le proprie esperienze di studio. La loro linea di sangue fu distrutta da Augusto Giovanni che diablerizzò l'Antidiluviano Cappadocius e distrusse quasi tutti gli altri membri del Clan, fondando il Clan Giovanni. Si narra che ci siano ancora alcuni anziani in torpore sepolti sotto l'antica Costantinopoli. Poi...ah si, altri simpatici direi che sono i Malkavian, appartenenti alla Caramilla. Si dice che questi fratelli siano stati maledetti da Caino con la pazzia per atti empi compiuti dall'Antidiluviano Malkav. Sebbene possano sembrare assolutamente dissociati da quanto succeda intorno a loro, dediti a scherzi e giochi, nascondono una saggezza che può emergere al momento giusto. E' comunque difficile potersi fidare completamente di un Malkavian tanto quanto rischiare di cadere nella loro pazzia ascoltando i loro discorsi e cercando di seguire le loro visioni.-
- In poche parole sono dei malati di mente.- ponderò Thaddeus Flanagan.
- Dipende da cosa uno intende per pazzia.- ghignò Tristan - Ricordate che i vampiri sono immortali. Qualcosa che a noi mortali sembra folle, per chi vive per sempre può essere una sciocchezza.-
- E i Salubri? È vero che stanno a Praga?- celiò Juliette Caldwell, per farsi notare a tutti i costi.
- Si, esatto. Questo antico Clan ha subito la stessa triste sorte dei Cappadocii. Si dice che il loro Antidiluviano Saulot sia stato diablerizzato da Tremere, per diventare egli stesso un terza generazione. I Salubri erano dotati di una particolare disciplina che scaturiva dal loro terzo occhio, posto sulla fronte, in grado di lenire le ferite. Ai giorni nostri gli unici Salubri rimasti sono temibili guerrieri affiliati al Sabbat che non esitano a entrare in guerra col Clan che li sterminò.- Tristan cancellò tutti i nomi dalla lavagna, tranne l'ultimo - E ora passiamo a quelli che abbiamo in casa nostra, i miei preferiti. Il Clan Leoninus. Ne abbiamo un discendente qua a scuola. I Leoninus nascono nel 1300. Il loro Antidiluviano pare essere nascosto nelle segrete della Corte Leonina e oggi rimangono della stirpe quattro fratelli, con la loro rispettiva progenie. Askart Leoninus è particolarmente orgoglioso del Terzo Occhio, una pietra di famiglia che pare abbia poteri ipnotici, con cui i principi si fanno ubbidire dai sudditi. Sembra che questa gemma, renda succubi anche i demoni.-
- E quindi Milo è un principe vero?- cinguettò Maggie Clark, con vocetta melensa.
- Diciamo di si.-
- Il Clan più forte qual è?- gli chiese Sedwigh, tutto interessato da quando aveva saputo della natura di Trix.
- Per me? I Diurni.- rispose immediatamente Tristan.
- I Diurni? Sono solo mezzi vampiri.- rispose Tobey.
Il prof ridacchiò, sedendosi sulla cattedra.
- Qualcuno di voi conosce il nome latino dei Diurni?-
- Anima Humanae in Corpum Bestia.- recitò Tom, facendo sentire la sua presenza.
- Centro.- annuì Tristan - Significa anima di uomo in un corpo di bestia. Fatevi due calcoli. I Diurni si nutrono di sangue, sono indifferenti alla luce del giorno, alle croci e all'aglio. Hanno la stessa forza fisica di un vampiro e la forza, la passione, i desideri dell'anima di un essere umano. Non c'è creatura più forte, a mio parere. A parti i demoni puri.-
- I Diurni però non si possono riprodurre, vero?- fece Martin - Non sono come i vampiri puri, che possono avere figli.-
- Esatto. I Diurni nascono in un unico modo, ovvero mescolando sangue vampiro in quello di una donna incinta.-
- Una cosa prof.- chiese di nuovo Tobey, che faceva la tesi finale sui vampiri - Sul De Vamptor in biblioteca ho letto che i vampiri quando si scelgono un compagno lo fanno per l'eternità. Giusto?-
- Esatto.- Tristan sorrise - In questo sono molto diversi da noi. Un vampiro è capace di una devozione che all'essere umano fa difetto. Si scelgono un compagno e quello rimarrà, per sempre. Non si sposano ma hanno un rito di sangue che fra loro è chiamato Vincolo.-
Ecco, Beatrix alzò lo sguardo.
Quella parola. L'aveva accantonata, aveva cercato di dimenticarla.
Gala le aveva messo la pulce nell'orecchio ma aveva cercato d'ignorare quella paura.
- Vincolo?- sussurrò, senza rendersene conto - Ti spieghi meglio Tristan per favore?-
Mckay intrecciò le dita, pensoso - Bhè, non che ne sappia molto perché i vampiri tengono molto a questo rituale, posso dirti Beatrix che questo vincolo è una sorta di patto di sangue inscindibile. Come gli esseri umani si scambiano gli anelli, così vampiri di ogni Clan e anche i Diurni intrecciano un patto. A quanto ne so dai discorsi di Milo, quando un vampiro morde un umano, si tratta di semplice nutrimento. Se un vampiro invece morde un altro vampiro...ah, allora è tutt'altra cosa. Mordere un altro vampiro significa instaurare un vincolo. È come sposarsi.-
- Quindi quando si vogliono sposare, diciamo, si scambiano un morso e mescolano il loro sangue a quello dell'altro.- concluse Damon - Intendi questo?-
- Perfettamente. Un morso porta allo scambio di sangue e quindi al patto. È un vincolo vero e proprio, perché due vampiri in questo modo vincolano la loro unione. Succedono cose terribili quando il vincolo viene spezzato.-
Un pugno in quel momento l'avrebbe tramortita di meno.
Il cuore le faceva male, un male terribile.
Le mani le tremavano e ora poteva sentirlo, quel dolore. Era dolore puro.
- Cosa potrebbe succedere?- s'informò Alderton - Per un paio di corna...-
- Sul De Vamptor si riportano numerose storie. Sembra che duecento anni fa, una vampira che aveva già morso il suo futuro sposo che l'aveva marchiata a sua volta, venne morsa per vendetta da un altro tizio che sembrava fosse invaghito di lei. Diciamo un triangolo.- spiegò Mckay - In questi casi si va incontro a due destini: o dannazione eterna, e nel caso di un vampiro significa non riuscire ad appagare la propria sete per quanto si beve...oppure l'autocombustione. Sul momento, immediata.-
La stanza girava.
Girava pericolosamente.
- La vampira bruciò viva un attimo dopo essere stata morsa.-
- Perché il patto è inscindibile, giusto?- finì Tobey.
- Si, totalmente. Non c'è modo per rompere un vincolo perché è fatto del sangue stesso dei due soggetti in questione. È come se a noi venisse tolta l'aria. Semplice.-
- Si ma almeno possiamo mettere le corna in santa pace!- ironizzò Prentice e da quel momento Beatrix smise di sentire anche le risate.
Lei aveva morso Milo...anni prima...
E se Kronos...quel giorno...fosse riuscito a ...mordere lei...
E Milo lo sapeva. Lo aveva sempre saputo.
E non le aveva detto nulla.
Lei avrebbe potuto morire, bruciare...e lui...
E a lui non era importato.
Alla fine della lezione, verso le sei di pomeriggio, Tristan fra quelle tante teste la vide andar via con una strana espressione. Le iridi erano contratte, come scintillanti d'odio.
Era come...come se davanti avesse avuto un vampiro, un essere senz'anima che...un Diurno.
Cosa diavolo le era successo? Ripensò alla lezione ma non gli parve di aver detto nulla che avesse potuto sconvolgerla.
A meno che...

STAI LEGGENDO
I Figli Della Speranza |Dramione|
FanfictionTerza parte della saga, signori e signore. La battaglia fra Harry Potter e i Mangiamorte subisce nuove mutazioni con l'entrata in scena di personaggi ambigui che minacciano la nuova vita del bambino sopravvissuto, mentre il giovane Tom Riddle, ormai...