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31 marzo.
St. Andrews Bay, ad alcune decine di chilometri a nord di Edimburgo.
Hermione Jane Hargrave camminava sulla spiaggia umida, sotto un cielo pallido e opaco.
L'aria era fresca, pungente, salmastra.
Pochi gabbiani veleggiavano a pelo delle onde, come nelle giornate d'inizio autunno.
Si strinse nel cappotto, raggiungendo la persona che l'aspettava accanto ai faraglioni.
- Hai deciso di mandare all'aria la tradizione?- sorrise, osservando Draco Malfoy gettare via la sigaretta.
Il biondo rise con sarcasmo - Considerati i nostri precedenti me ne frego questa volta.-
- Il 6 è un numero diabolico. Ma in fondo anche il matrimonio ha qualcosa di diabolico, quindi perché preoccuparsi.-
Senza una parola le passò un braccio attorno alle spalle e ripresero a camminare, nonostante l'aria di pioggia.
Chinò il capo contro il tuo petto, stringendolo stretto per la vita.
- Dici che andrà domani?- sussurrò a bassa voce.
Draco scosse la testa - Ormai non lo so più. Non è che sei tu che boicotti tutto mezzosangue?-
- E vestirmi cinque volte come una meringa? No, mi spiace, non sono io.-
- Non che non mi fidi...-
- Come no. Ti fidi da morire di me.- ridacchiò, baciandogli le nocche - Considerate le mie opinioni al riguardo.-
- Considerate appunto le tue opinioni sul matrimonio potrei pensare che sei tu a mandarmelo sempre all'aria.-
- E perdere mesi di vita appresso all'organizzazione delle cerimonie? La maggior parte delle coppie si arena proprio sui dettagli delle nozze.-
- E un altro cinquanta per cento si mette le corna durante l'addio al celibato.- finì acido - Dio mezzosangue, hai il romanticismo che ti scorre nelle vene insieme al veleno.-
- Non parlare di veleno.- replicò, fermandolo e alzandosi sulle punte, per cingergli il collo - In fondo è solo una cerimonia, Draco. Metteremo la nostra relazione sotto contratto, niente di più.-
- Se ci vedi solo quello nei voti, continuo a non capire perché hai accettato di sposarmi.-
- Perché se non ricordo male, anni fa mi hai detto "O il matrimonio o la separazione."-
- Non ho detto così.- bofonchiò, avvertendo un certo rimorso per quell'ultimatum.
- Oh si che l'hai detto. Mi sposerai col ricatto, vergognati.-
- Amore...- frecciò Malfoy soave - Se è per questo siamo anche finiti a letto insieme per una scommessa.-
- Ah, siamo così scandalosi...-
La Grifoncina sospirò, le mani congiunte sulla giacca nera di Draco, il pensiero volto di nuovo all'altare.
A quella promessa.
A quella paura.
Al destino.
L'anello d'argento col serpente attorcigliato aveva sempre luccicato in quegli anni.
Senza mai perdere di splendore.
Perché ora mettersi anche una fede?
Perché cambiare una cosa che per tanto tempo l'aveva resa felice?
- Mezzosangue.-
- Si?- levò lo sguardo su di lui, vedendolo teso e serio - Che c'è?-
- Non te l'ho chiesto solo per Glory.-
Hermione rimase in silenzio.
Già, la loro bambina.
La cosa migliore che avessero fatto insieme.
La loro stupenda bambina.
- Lo so.- rispose, carezzandogli le gote - Me l'avevi detto ancora prima che nascesse.-
- Meglio ripetere, non si sa mai cosa ti passa in quel cervellino bacato.-
Si chinò a baciarla, un bacio lento, morbido, quasi ipnotico.
Era strano ritrovarsi di nuovo a un passo dal matrimonio.
Eppure era già la sesta volta...tanto che Draco cominciava davvero a convincersi che non fosse destino.
Che fosse un messaggio del cielo.
Forse non dovevano sposarsi...ma poi, ogni volta che ce l'aveva fra le braccia, ogni volta che la guardava, che lei rideva, che sentiva il suo profumo...ricordava la diciassettenne che gli aveva rapito il cuore.
E che tuttora lo custodiva gelosamente.
Ricordando ogni cosa, sentiva che doveva averla...a ogni costo.
- Torniamo alle nostre rispettive feste.- sospirò Hermione, staccandosi con un sorrisetto - Andarcene nel bel mezzo dell'addio al nubilato e celibato...chissà che penseranno.-
- Che ho preferito la mia ragazza alla spogliarellista.- ghignò, prendendosi un pugno.
- Di nuovo la spogliarellista! Blaise e Harry sono dei porci! Gli avevo detto di cercarti un travestito!-
- Oh, bella questa...se mi resteranno dei traumi sarà colpa tua!-
Riapparvero a Londra qualche minuto più tardi, davanti a quello che sembrava essere un nuovo pub dall'arredamento moderno, ma con molti mobili di legno.
Il casino, già alle sei della sera, impregnava tutta la strada.
- Perché invece di tornare in quel manicomio non ci passiamo la nostra ultima e sicura nottata da fidanzati in un hotel a ore?- propose Malfoy.
- Chi è che non ha romanticismo scusami?- frecciò lei sarcastica.
- Che palle.- bofonchiò, accendendosi una sigaretta - Ci vediamo domani pomeriggio allora.-
Si voltarono a guardarsi. Di nuovo. Per la sesta volta.
- Si.- ammise Hermione - Domani pomeriggio all'altare.-
- Non dirlo come se andassi alla ghigliottina, cazzo.- brontolò - Io vado incontro a un possibile travestito invece. A te non l'hanno cercato lo spogliarellista poi?-
- Cosa? Certo che no!-
Quando la Grifoncina tornò nell'ala magica riservata alle sole donne però, ricevette un grido collettivo di saluto che fece traballare i muri.
Per non parlare del ragazzo vestito da poliziotto, ormai in boxer, che faceva la danza del ventre sul bancone.
Rise come un pazza, tornando dalle amiche.
C'erano tutte, da Lavanda Brown, Calì Patil e tutte le ex compagne di scuola, a Gemma Lombardi, tornata con altri due Auror italiani, che in quel momento erano all'addio al celibato di Draco, apposta per vederla sposarsi.
La musica a tutto volume, il fumo e i cocktails super alcolici che passavano di mano erano ormai religione.
- Era ora che tornassi!- le sorrise Elettra, con un margarita fra le grinfie - Domani potrei arrivare in chiesa coi postumi di una sbronza colossale!-
- Già e mi sa che per sposarti devi ubriacarti anche tu.- aggiunse Pansy, che si teneva lontano da alcolici e fumo.
- Ah ma quante sciocchezze!- tubò Gemma, buttandole un braccio al collo - Se non te lo sposi tu col tuo bellissimo ragazzo ci provo io. Ogni lasciata è persa, ricordatelo!-
- Ma quanto cavolo avete bevuto?- se ne uscì sconvolta, vedendo tutte allegre e a sbavare sullo spogliarellista.
- Lascia perdere, è meglio non sapere.- le disse Beatrix, che era seduta dietro al bancone insieme alla barista - Comunque lo spogliarellista è niente male...-
- Cerca di non dissanguarlo prima che si sia levato i boxer.- soffiò anche Cloe, vicina alla festeggiata.
- La parola fedeltà ve la siete scordata tutte quante?- ironizzò la Diurna.
- E' quel tizio che è un porco.- sbottò Lucilla, arrivando trafelata e appoggiandosi al bancone, chiedendo un martini - Ha cercato di trascinarmi a ballare con lui e a momenti mi strappava i vestiti!-
- Magari li strappa anche a me...- bofonchiò Gemma.
- Si a tutte quante.- la seguì Ophelia, unitasi a loro con molto piacere.
- Cazzo sembrate a secco da anni.- sbuffò Hermione ridacchiando - Qualcuno faccia alla festeggiata qualcosa di forte!-
Dall'altra parte del pub, Draco Malfoy si era appena scollato di dosso una ballerina da urlo, ma che dopo le insinuazioni della sua ragazza gli pareva leggermente troppo mascolina. Quindi, per prevenire, si era spostato lontano dal pogo dove un sacco di gente, tra l'altro anche sposata, si divertiva a raccattare gl'indumenti che la biondona lanciava come caramelle.
Il bello poi era la canzone di Full Monty.
- Se dai le spalle a quella sei veramente cotto, ciccio.-
- Lascia perdere Blaise.- Draco mandò giù un sorso di birra - Dove l'avete trovata?-
- Non so, ce l'ha presentata Edward.-
- Maledetto Dalton.- sbuffò, ciccando nel portacenere - Dov'è?-
- A prendere altri alcolici.- poi Zabini scoppiò a ridere quando volò in testa a Draco un reggiseno, che Malferret esasperato si tolse dopo un attimo di angoscia cronica.
Stranamente, sembrava più teso delle altre volte.
E dire che dopo cinque "matrimoni prova" avrebbe dovuto essere tranquillo.
E invece ora sembrava ansioso.
Che strano.
- Gente, quella tizia è fantastica!- cinguettarono Damon e Tom, raggiungendoli accaldati ed eccitatissimi.
- Ha la quinta nel reggiseno, non lo fosse mi preoccuperei.- ironizzò Blaise.
- Parlo del tatuaggio che ha sul fondo schiena.- celiò Riddle.
- Dice "Sono il tuo idrante"!- lo seguì Howthorne - Edward è un genio!-
- Dipende che idrante.- Harry apparve dopo aver portato Ron a prendere aria, per aver esagerato con gli alcolici.
- Fosse un uomo si vedrebbe...- bofonchiò Tom - No?-
- Si, tesoro.- frecciò Damon, dandogli qualche colpetto sulla testa - Contaci. Non sai distinguere un uomo da una donna neanche se te ne trovi una nel letto. Che hai Draco? Strizza dell'ultimo minuto?-
- Già Malefico.- aggiunse Potter - Mandiamo all'aria anche questa cerimonia?-
- Andate tutti a quel paese per mano. Se domani capita qualcosa sarete i primi che verrò a cercare.-
- Ma che vuoi che capiti. Ormai è successo di tutto.- gli disse Blaise, incoraggiandolo - Se non va anche domani è un segno del destino e allora ti conviene lasciar perdere.-
- Grazie, ora mi sento meglio.- sibilò velenoso.
Eppure quelle parole furono profetiche, ebbene si.
Perché fin dall'alba del primo aprile cominciarono ad accaderne di cotte e di crude.
Un vero messaggio divino.

I Figli Della Speranza  |Dramione|La tua prossima ossessione. Scoprilo ora