CAPITOLO 55

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JULIETTE


<<Allora, dopo aver fatto delle ricerche su Sidov abbiamo scoperto che soggiorna attualmente in uno degli hotel più prestigiosi di Mosca, dove è solito avere delle tresche amorose con le sue amanti, alle spalle della moglie che in pratica lo tiene per le palle, perchè è lei quella che arriva da una famiglia ricca, lui si è arricchito solo dopo aver accordato una comunione beni reciprochi.>> La voce di Reed rieccheggiava forte e chiara nell'aereo su cui eravamo tutti, così che ognuno dei nostri agenti sentisse.

<<Il piano è quello di minacciarlo così da farci dire cosa nascondono Cabrera e Garcia, e l'unico modo che abbiamo per farlo parlare, è fargli credere che la moglie scoprirà della sua infedeltà tramite delle foto che lo ritraggono con le mani nel sacco.>> Un piano semplice e simile a molti altri, che però funzionava sempre.

<<Ma noi quelle foto non le abbiamo.>> Constatò Adam.

<<Ma le avremo.>> Ribattè il capo squadra dell'A.S. <<Juliette, travestita, entrerà nella sua stanza facendogli credere che sia una escort come altre che ha chiamato in questi giorni, ma stavolta mandata dal proprietario dell'hotel, nonchè suo caro amico, per ringraziarlo del prolungamento del suo soggiorno in una delle camere più costose di quel palazzo. Abbiamo falsificato la e-mail che è arrivata alla reception dell'hotel così che sembrasse che fosse stata inviata dal proprietario, a conferma del regalo che avrebbe mandato al suo caro ospite. A quel punto Sidney, che dal tetto si sarà calata fino al balconcino della camera di Sidov, scatterà la foto che mi inoltrerà sul telefono.>> In ogni missione ero travestita, portavo sempre una parrucca a caschetto con tanto di frangia, del mio stesso colore e degli occhiali, così da non essere riconoscibile agli occhi dei giornalisti. Dovermi travestire da escort non era proprio la stessa cosa, ma perlomeno potevo fingere di essere un'altra.

<<Noi cosa dobbiamo fare?>> Domandò uno degli agenti di Reed. Non li avevamo portati tutti per quel piccolo passo della missione, ne avevamo scelti alcuni, perchè non ci servivano tante mani armate in quel caso, bensì poche menti ma ben connesse.

<<Peter sarai appostato sul palazzo dirimpetto per controllare che non ci siano movimenti strani al di fuori dell'hotel.>> Iniziò ad elencare gli incarichi. <<Kim, Harris, Sandy e Adam, voi vi dovrete fingere dei clienti dell'hotel per sorvegliare l'interno.>> Continuò.

<<Non si accorgeranno che non siamo registrati?>> Chiese la mia amica.

<<No perchè lo siete, abbiamo registrato i vostri nomi falsi così che sembri tutto vero.>> I documenti falsi, erano sempre utili. <<Tranquilli, è tutto pagato dalla S.W.A.T.>> Subito tirarono un sospiro di sollievo, nel sapere che non avrebbero dovuto sborsare un euro ad un hotel di lusso.

<<Io, Kyle e Daniel ci fingeremo degli inservienti per girovagare nel corridoio della stanza di Sidov, fino a quando non sarà il momento di entrare e agire.>> Riprese.

<<Perchè Gomez deve prendersi il compito più interessante?>> Si lamentò uno dei suoi.

<<Perchè parla il russo e ci servirà come interprete durante la contrattazione.>> Ribattè prontamente facendo ammutolire il suo agente, che fulminò il mio a causa della solita, vecchia e cattiva invidia.

<<Tu Hall invece dovrai rimanere nel furgone appostato fuori dall'hotel, per entrare nel sistema di sorveglianza e spegnere le telecamere giusto per i pochi secondi che ci serviranno per infilarci nella camera di Sidov.>> Fiero di avere anche lui finalmente un compito, il suo agente si rinvigorì.

<<Alla guida del furgone ci sarà Morris, che caricherà metà dell'equipaggio durante la fuga, perchè l'altra metà dovrà salire su un furgoncino nero completamente identico all'altro, guidato da Carter, così da depistare qualunque inseguitore, se dovesse essere necessario.>> Dopo aver diviso chi sarebbe dovuto salire su un furgoncino e chi sull'altro, continuò a parlare. <<Ai due autisti sarà inoltrato il punto d'incontro nel caso in cui si dovesse verificare un inseguimento, quindi state ben attenti.>> Concluse senza troppi giri di parole. <<Ci sono domande?>> Si guardò intorno in attesa di vedere qualcuno alzare le mani ed ecco che Kim lo fece, acquistando la possibilità di parlare.

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