Capitolo ventisette

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Mia Harper Moore.
Manhattan, New York.

"... amore..."
"Per... favore Mia, è... imbarazzante"
"Forse, imbarazzante per me e per Seth... diamine hai visto la sua faccia? Era... sconvolto"
"Non era sconvolto, non... esagerare" sospirando, mi passa il mio caffè doppio con perfetta schiuma bianca a filo del bicchiere. "Idiota Hunter tra quanto arriverà?"
"Venti minuti circa... come ti senti? Sei... abbastanza tranquillo? O devo... prepararmi al peggio?"
Solleva le spalle, lasciando i soldi del conto sul bancone della caffetteria. "Non sarò mai abbastanza tranquillo quando si tratta di un incontro con Scott idiota Hunter"
"Blake per... favore, devi rimanere calmo o altrimenti la tua posizione peggiorerà in un batter d'occhio"
"Io posso cercare di rimanere calmo, ma se lui..."
"... ma se lui niente, non esiste un se e un ma. Sono con te, sono al tuo fianco e se lui o Jefferson faranno un qualcosa, una qualsiasi cosa per provocarti, interverrò immediatamente io, invece se, la situazione, dovesse degenerare, chiamerò la guardia del primo piano e farò portare via entrambi"
"Mi ha detto Seth che mentre tatuavo Dana, hai ricevuto una chiamata..." cambia argomento, mentre insieme entriamo in ascensore.
"E quindi? Ricevo molte chiamate in una giornata"
"... ed eri molto... agitata, era... Jefferson, vero?"
Mi appoggio, con la schiena alla parete di specchio. "Non possiamo parlarne adesso, ne parleremo più tardi, ne parleremo dopo..."
"Era Jefferson sì o no?"
"... daresti in escandescenza e non... puoi permettertelo"
"D'accordo era lui... cosa voleva?"
"Non... ora, Blake"
Lui annuisce, preme uno dei bottoni e immediatamente l'ascensore si blocca.
"Cosa diamine stai facendo? Per caso sei impazzito? Fai immediatamente ripartire questo affare o mi verrà un attacco di panico" con il cuore che batte all'impazzata, urlo.
"Lo farò ripartire quando mi dirai tutta la verità su quella maledettissima chiamata con Jefferson Hunter"
"E va bene, mi ha chiamata per chiedermi di... abbandonare il caso... sei contento adesso?" alzo, di nuovo il tono della voce mentre Blake, si pietrifica davanti a me.
"... mi ha chiaramente detto che se non abbandono il caso entro oggi, lui troverà il modo per farmela pagare e..."
"... giuro che se dovrò cambiare di nuovo avvocato perché tu mi abbandonerai per colpa di quel bastardo, troverò il modo, farò di tutto pur di tornare in carcere, te lo garantisco"
"Ho forse detto che mi lascerò intimidire da uno come lui? Ho forse detto che ti abbandonerò? Assolutamente no... stiamo combattendo questa battaglia insieme e finché non porteremo a casa la vittoria, mi dispiace per te, ma non ti libererai tanto facilmente di me" accenno un sorriso. "E ora per piacere, fai ripartire questo coso o altrimenti darò di matto"
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