Mia Harper Moore.
Manhattan, New York.
Tre anni dopo.
"... non... devi stringere, non... così tanto"
"Ho forse altra scelta? O stringo in questo modo oppure per l'intera cena rimarrai con l'abito aperto"
"Preferisco l'abito aperto, lascia stare"
Blake sospira, guardandomi dallo specchio. "Lo vuoi capire che è arrivato il momento di comprare abiti più... adatti?"
Sì. Assolutamente sì, io e Blake stiamo di nuovo insieme.
"... e quando capirai che essendo giunta al sesto mese di gravidanza non puoi più indossare i tubini attillati dello scorso anno? Sono stretti e fanno male al bambino..."
Sì. Sono anche incinta. Aspettiamo un bambino, un bellissimo e vivace bambino.
"... stringono sulla... dannazione, la cerniera si è rotta"
Tre anni fa, dopo quell'ultimo bacio a Central Park sono partita per sei mesi, sono partita sei mesi per Parigi e quando sono tornata a New York, Blake era lì, in aeroporto ad aspettare Seth, di ritorno dal suo anno in Italia.
Non ci siamo detti nulla, ci siamo solamente guardati.
"... devi cambiarti, con qualcosa di più adatto e comodo per un pancione di sei mesi, quindi niente tubini di un anno fa"
Un paio di mesi dopo, lui mi ricercò, mi ricercò e con la scusa di ridarmi un paio di documenti ci incontrammo.
Lui passò in ufficio da me e con imbarazzo, ci guardammo per non so esattamente quanti minuti.
Eravamo cambiati, eravamo... così tanto cambiati, cresciuti, sotto certi punti di vista. Ci furono momenti di silenzio finché lui non propose di vederci per un caffè la mattina seguente.
Io accettai e la mattina dopo mi ritrovai in un bar di Manhattan faccia a faccia con Blake.
"... inoltre stiamo facendo tardi e tuo padre, odia i ritardi"
"Puoi per... favore calmarti? Dannazione sei un fascio di nervi" alzo, gli occhi al cielo.
Parlammo di molte cose, tra cui della nostra storia.
Chiarimmo ogni malinteso e uscimmo così da quel bar un po' più felici di prima. Un anno dopo eravamo di nuovo una coppia.
Lui cambiò di nuovo casa, ma stavolta la cambiò con me. Con i risparmi di entrambi e il grosso aiuto di mia mamma e mio papà, riuscimmo a comprare un appartamento tra il Bronx e New York.
"... tua madre starà sicuramente affettando il tacchino"
Sospiro, guardandolo in malo modo. "Mia madre non sforna il tacchino senza di noi quindi rilassati" sfilo il tubino rotto e accarezzando il pancione più che evidente, entro nella cabina armadio.
Ed è proprio qui, in questa casa che sei mesi fa scoprimmo di aspettare un bambino, un bellissimo maschietto.
"... credo proprio che indosserò una tuta da ginnastica, non ho altro..."
"Non dire idiozie"
"... tutto quello che ho è stretto, inadatto e... rosso, diamine ho così tante cose rosse per davvero? Se quest'anno le dovessi indossare potrei tranquillamente prendere il ruolo di Babbo Natale"
Blake ride.
"Dovrò farmene una ragione, dovrò comprare qualcosa di più... largo" sospiro, avvicinandomi ancora di più a Blake per baciarlo.
"Sei bellissima anche con qualche chilo in più, te lo dico ogni giorno" sorride, appoggiando poi entrambe le mani sulla mia pancia. "Qua dentro c'è Alexander Oliver Carter, l'amore della nostra vita"
Fine.
Dopo tante richieste ecco a voi il finale alternativo.
Per me, il vero finale resterà sempre e comunque il primo scritto, ma ho comunque voluto farvi una sorpresa e accontentare le richieste di un finale diverso. Un finale più dolce.
Voi quale preferite?
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Unforgettable ~
Romance~ Lui, grazie a lei, aveva imparato ad amare, aveva scoperto il significato della parola amore, mentre lei, grazie a lui, aveva imparato cos'era la follia. ~ ✨️ PRIMO LIBRO DI TRE. ❗️LIBRO IN FASE DI CORREZIONE ❗️
