Mia Harper Moore.
Bronx, New York.
"... e così saresti tu, la famosa Mia" sorride Seth, in
piedi davanti a me. "Blake non fa altro che lodarti, non fa altro che parlare di te e di quanto tu sia una persona in gamba, di come tu salverai la vita a lui, di come tu..."
"... dovremmo iniziare a parlare di lavoro, di cose serie e non... parlare di... sciocchezze, di... idiozie come queste" imbarazzato, Blake sospira.
"Non dirmi che ti vergogni"
"Perché dovrei?" si splama, della crema protettiva sul dorso della mano. "Connor? Ha chiesto puntualità a tutti i costi e poi, di lui non c'è alcuna traccia"
"A dire il vero, Connor non... ci sarà, se n'è andato pochi minuti prima del vostro arrivo, forse, tornerà nel pomeriggio" sospira Seth, sistemando alcuni cataloghi di tatuaggi sul tavolino in vetro.
"Avrei dovuto immaginarlo, avrei dovuto... diamine di lui non ci si può fidare, quel ragazzo è il più inaffidabile sulla faccia della terra ed io sono... spacciato"
"Non è vero Blake, non lo sei affatto" mi passo, una mano tra i capelli, guardando prima lui e poi guardando Seth. "Se Seth, accetta di testimoniare da solo, davanti ad un giudice e davanti alla famiglia Hunter, tu avrai possibilità di farcela"
"Seth per... favore, se sarà necessario mi metterò..."
"... non hai bisogno di implorarmi, per te andrei contro al mondo intero di nuovo, mi butterei nel fuoco pur di salvarti la pelle e lo sai" sorride. "E da solo o con Connor, io verrò a salvarti un'altra volta il culo..."
Blake non dice nulla, si alza in piedi e lo abbraccia, forte.
"... quindi Mia, dimmi tutto quello che dovrò fare"
"A dire il vero non dovrai fare un granché, dovrai semplicemente raccontare per filo e per segno come sono andate le cose, soprattutto quella sera, poi in tribunale, davanti al giudice, dovrai..."
"... dovrò giurare di dire tutta la verità, nient'altro che la verità, lo so, ormai" ride, leggermente.
"E Blake per... favore vieni qui con me e Seth"
"Per quale motivo? Conosco già la storia, conosco già ogni schifezza di questa roba"
Alzo gli occhi al cielo. "Stiamo lavorando per te perciò o vieni qui con le tue gambe o giuro che vengo lì e ti prendo con la forza"
"Ripeto: conosco già la storia, conosco già ogni dettaglio di questa merda perciò non... Seth, l'inchiostro nero è finito?"
"Vuoi davvero tatuarti adesso? In questo momento? Spero con tutto il cuore che tu stia... scherzando..."
"Devo ripassare i bordi della rosa quindi sì, ho intenzione di tatuarmi adesso"
"... stiamo cercando di risolvere i tuoi casini in maniera, si spera, definitiva, quindi sii meno strafottente, meno superficiale e più maturo, metti via quel dannato inchiostro e vieni immediatamente qui" continua Seth, con tono duro. "Penserai al tatuaggio più tardi, adesso hai altre priorità"
"Non c'è bisogno di alzare la voce in quel modo, diamine" si siede, sul bracciolo del divano vicino a me.
"Non... litigate, piuttosto mettiamoci al lavoro: la famiglia Hunter accusa lui di aver colpito Scott con un pugno in pieno volto, in modo del tutto intenzionale"
"Assolutamente no, quel bastardo di Scott ha colpito Blake per primo, in modo del tutto intenzionale e non... capisco perché non sia già dietro le sbarre"
"Non è così semplice far finire dietro le sbarre una persona, soprattutto se questa persona fa parte della famiglia Hunter" confesso, prendendo i primi appunti. "Ci vogliono delle prove schiacciati, come per esempio video, fotografie e testimoni più che attendibili per arrestare qualcuno"
"Furto con scasso, rissa, violazione di domicilio, questo non può bastare per incastrare quel grandissimo bastardo?" chiede Seth, nervoso.
"Purtroppo non sarò io a prendere la decisione finale, ma sarà un giudice"
"E questo giudice chi sarà?"
Sollevo le spalle. "Spero con tutto il cuore una persona estranea agli Hunter, altrimenti... beh, altrimenti ci siamo capiti..."
Seth annuisce.
"... ora però dovresti spiegarmi in maniera più dettagliata la sera del pub"
E lo fa.
Racconta per filo e per segno ogni cosa, dal loro ingresso al locale all'incontro totalmente casuale con Scott. "... finché poi Blake non ha reagito, ha reagito nel momento esatto in cui quell'idiota di Hunter gli ha ricordato cose del passato che ancora ad oggi a Blake fanno male, molto... male... poi, vedi quella piccola cicatrice? Quella sulla fronte di Blake, l'ha fatta Scott quella notte, con una bottiglia vuota di birra... nonostante questo, lui è riuscito a passarla liscia mentre Blake, ha passato la nottata in pronto soccorso, ammanettato al letto e l'indomani in una cella, con ghiaccio in fronte e dodici punti di sutura" Seth, prende fiato per un attimo. "Sono consapevole che Blake è una testa matta, so che quando perde la pazienza non ragiona e niente e nessuno riesce a fermarlo, ma ti posso assicurare che tutta l'intera famiglia Hunter sta facendo di tutto per vederlo in casini più grandi di lui, stanno rendendo la sua vita un inferno e a tratti, anche la mia"
"Posso... sapere come mai esiste tutto questo odio?"
"Forse più tardi, adesso no" risponde Blake, con tono nervoso.
"Starei ore a parlare con voi ragazzi, ma sta per arrivare un cliente molto esigente e se non vi dispiace e non avete più bisogno di me, devo andare sul retro a preparare le cose"
Sorrido, guardando Seth. "Vai pure, sei stato di grande aiuto"
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Unforgettable ~
Romance~ Lui, grazie a lei, aveva imparato ad amare, aveva scoperto il significato della parola amore, mentre lei, grazie a lui, aveva imparato cos'era la follia. ~ ✨️ PRIMO LIBRO DI TRE. ❗️LIBRO IN FASE DI CORREZIONE ❗️
