Capitolo venti

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Mia Harper Moore.
Bronx, New York.

"... non... ce la faremo..."
"Invece sì, te l'ho promesso e le promesse le mantengo, sempre"
"... il tempo sta peggiorando a vista d'occhio e noi siamo bloccati in auto, con dei tronchi d'albero enormi che chiudono l'unica via per arrivare a casa tua..."
Blake sospira.
"... e per di più, grandina... non grandine normale, ma grandine gigantesca, quasi paragonabile a delle palle da ping-pong"
"Il mio appartamento è proprio lì, in quel piccolo palazzo bianco, se corriamo, restando sotto le tettoie dei condomini, possiamo raggiungerlo"
"Sei per caso impazzito del tutto? Correre in queste... condizioni è... pericoloso"
"E rimanere chiusi dentro un'auto durante una tempesta di questo tipo invece non è affatto pericoloso, secondo te?"
Sollevo le spalle.
"... mi rendo conto che è pura follia, ma quale altra scelta abbiamo? Nessuna" apro, leggermente la portiera. "Recupera tutto quello che ti serve, alza il cappuccio della felpa sopra la testa e corriamo, abbiamo i minuti contati"

******

Blake Oliver Carter.
Bronx, New York.

"Siamo al sicuro?"
Annuisco.
"... le finestre e le porte sono ben chiuse?"
"Finestre e porte sono ben chiuse, sì" la tranquillizzo, passandole una delle due tazze di cioccolata calda e una coperta in pile.
"Pensi che tra un paio d'ore potrò tornare a casa mia?"
"Dubito fortemente, se tutto va bene potrai tornarci domani in mattinata"
"Domani in mattinata? Non posso... devo lavorare, non posso rimanere da te così a lungo"
"Mi dispiace, ma non hai alternative" mi siedo, sullo sgabello della cucina di fronte a lei. "Potrai dormire in camera mia, io dormirò sul divano letto... se vuoi farti una doccia calda il bagno è in fondo al corridoio"
Rassegnata, si guarda intorno. "Sei cresciuto in questo appartamento?"
"No, sono cresciuto nel palazzo a mattoni scuri vicino alla ferrovia..."
Annuisce.
"... mi sono trasferito in questa casa tre anni fa, per un breve periodo ho vissuto in una casetta molto piccola di fronte al parco e poi per un anno invece, ho abitato con Seth..."
Mia sorride, stringendo la coperta intorno alle spalle.
"... credo che comunque questo sia uno dei quartieri più tranquilli di tutto il Bronx, credo il migliore sotto certi aspetti" accendo, un'altra sigaretta. "Non ci sono mai stati grossi problemi da queste parti"
"Per fortuna, direi" ride, alzandosi. "Il bagno è da quella parte?"
Annuisco. "La luce la trovi all'interno, io nel frattempo cerco dei vestiti asciutti da darti"
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