Mia Harper Moore.
Manhattan, New York.
"... stai forse cercando di provocarmi? Stai forse, cercando di provocarmi dato che ho dichiarato guerra alla famiglia Hunter, ufficialmente"
"Si può sapere di cosa stai parlando?"
"Oh avanti papà, sai benissimo di cosa sto parlando"
"No, a dire il vero non lo so" mi guarda, da dietro il quotidiano.
"Sto parlando della cena diamine, della cena che tu e la mamma avete organizzato questa sera insieme agli Hunter, nonostante io..."
Sospira.
"... dannazione papà, Blake vive da noi, vive qui e per rispetto suo e soprattutto per rispetto mio avreste dovuto annullarla o quanto meno spostarla altrove"
"Mi dispiace tesoro ma le cose non cambieranno soltanto perché un perfetto sconosciuto ha deciso di trasferirsi momentaneamente da noi, a casa nostra. Gli Hunter fanno parte di questa famiglia da molti anni e se a Blake non sta bene la loro presenza, può andarsene, ma tu..."
Rido, scuotendo leggermente la testa. "Non andrà da nessuna parte, Blake rimarrà qui. Lui, non andrà via per colpa di una stupida e inutile cena con la famiglia più falsa, ipocrita e corrotta dell'intera Manhattan"
"... tu, non vuoi mandarlo via perché probabilmente hai perso la testa per quel ragazzo tanto carino quanto complicato" mi guarda, appoggiando il The New York Times, sul tavolino.
"Se deciderai di mandare via Blake per cenare con la famiglia Hunter, sappi che insieme a lui me ne andrò anch'io perché non ho alcuna intenzione di condividere un tavolo con quelle persone, ne oggi e men che meno in futuro"
"Sentiamo, dove andresti, principessa? Non hai un soldo in tasca, la tua carta di credito ha quasi raggiunto il massimale spendibile mensile e forse, ora come ora, l'unica cosa che puoi permetterti è un panino da McDonald's, da Burger King"
"Invece ti stai sbagliando, la mia carta di credito ha ancora fondi e insieme a lei, ho anche la carta di credito dell'ufficio, perciò volendo, posso permettermi molto più di un panino da McDonald's o Burger King..." vittoriosa, incrocio le braccia al petto.
"Mia Harper Moore..."
"... e tranquillo, non preoccuparti, so quello che faccio"
"Non... fare..."
Lo interrompo. "Stupidate? Non ne farò, non temere, non potrei mai rovinare il nome della famiglia Moore, non sono così stupida"
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Unforgettable ~
Romantik~ Lui, grazie a lei, aveva imparato ad amare, aveva scoperto il significato della parola amore, mentre lei, grazie a lui, aveva imparato cos'era la follia. ~ ✨️ PRIMO LIBRO DI TRE. ❗️LIBRO IN FASE DI CORREZIONE ❗️
