Blake Oliver Carter.
Manhattan, New York.
"... credevo sinceramente che mi avresti dato buca"
"Quando prendo un impegno, un appuntamento, lo rispetto"
"Credevo che per via di Maya... Mi..."
"... Mia, lei si chiama Mia" sospiro, stringendo la bottiglia di birra nella mano. "E per favore, non... nominarla, non... toccare questo argomento delicato"
"Guai in vista in paradiso per la coppia perfetta?" ride, guardandomi.
"Non mi sembra che siamo qui per parlare di me e Mia, piuttosto raccontami di questa tua casualità nell'essere nuovamente a New York"
Savannah, annuisce. "Sai quel corso che frequentavo? Quello per poter avviare un bar tutto mio? L'ho finalmente completato e sto per aprire un piccolo locale..."
"Complimenti"
"... e lo aprirò proprio qui, a New York..."
Il sorso di birra, mi scende di traverso.
"... ho avuto l'occasione del secolo e non ho potuto lasciarla scappare" soddisfatta, sorride.
"Non credo che sia una buona idea aprire un locale proprio qui, New York è pieno zeppo di bar, pub, locali in generale e sarebbe uno spreco aprirne un altro"
"Lo so, infatti ne prenderò uno già avviato, vedi quello?" indica, l'enorme palazzo dall'altra parte della strada. "E vedi anche quel bar lì sotto? Con i tavolini in acciaio perfettamenti sistemati sotto al gazebo?"
All'istante sbianco, il palazzo a vetri indicato è proprio il palazzo dove Mia lavora.
"Quel bar lì tra tre settimane sarà ufficialmente mio"
"Non... puoi Savannah" sospiro, sfregando entrambe le mani sul viso. "In quel palazzo, al ventiseiesimo piano, lavorano Mia e suo padre"
"Ottimo, potremmo diventare amiche"
"Amiche, certo" sussurro, bevendo un altro sorso di birra. "Hai ragionato abbastanza? Per me non è una cosa di... dannazione, Mia" la vedo, avvicinarsi al bancone con un diavolo per capello.
"Sarebbe lei la famosa e intoccabile Mia? Credevo in qualcosa di meglio, sinceramente" solleva le spalle.
"E così alla fine ti sei davvero visto con... questa"
"Posso spiegarti"
Savannah su alza in piedi e sorridendo, allunga una mano verso Mia. "Piacere, io sono..."
"... allontana immediatamente quella maledetta mano da me o altrimenti ti posso giurare, sulla cosa più preziosa che ho al mondo, che te la stacco"
"Caratterino difficile la ragazza" commenta lei, guadagnandosi così, un'occhiata stracolma di odio da parte di Mia. "Adesso capisco perché la ami tanto, siete così... spaventosamente uguali"
"... stiamo parlando di lavoro, nulla di più" mi intrometto.
"O state forse parlando di quanto accaduto settimane fa?"
"Per l'ennesima, ti ho già detto tutto, ti ho già detto per filo e per segno di come sono andate realmente le cose" sospiro, cercando di prendere la sua mano nella mia. "Ma evidentemente non vuoi..."
"... ascoltami Blake, non è il posto e il momento giusto per parlarne, ma so benissimo cos'è accaduto e cosa no tra di voi... tu, sotto alcuni punti di vista non sei maturo come pensavo, come speravo e a malincuore mi vedo costretta a prendere la decisione che mai nella vita, con te, avrei voluto prendere" si morde, il labbro inferiore, cercando di rimandare indietro le lacrime. "Da questo momento, andremo ognuno per la propria strada, per sempre"
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Unforgettable ~
Roman d'amour- Lui grazie a lei aveva imparato ad amare, aveva imparato il significato della parola amore, mentre lei, grazie a lui aveva imparato cos'era la follia - ▫️UNFORGETTABLE: PRIMO LIBRO DI TRE. ❗❗❗ IN CORREZIONE ❗❗❗
