Blake Oliver Carter.
Central Park, New York.
Nonostante tutto, lei rimarrà l'amore della mia vita, per sempre.
"... ti posso concedere un'ora, non di più..."
Annuisco. "Possiamo sederci, almeno?"
"No, preferisco di no, altrimenti da seduta arrivo meglio al tuo collo per strozzarti alla prima stronzata che dirai, quindi meglio se sto in piedi"
"A dire la verità non ho un granché da dirti, avevo solo una gran voglia di vederti, tutto qui"
"Perfetto" fa un passo indietro. "Mi hai vista, mi hai rivolto parola, adesso posso andarmene"
"Ferma, non... andare da nessuna parte, se ti ho chiesto di vederci è anche per... chiarire"
"Le cose tra noi non cambieranno ugualmente"
"Ne sono consapevole, ma se un tempo non mi importava affatto di chiudere una storia in maniera decente, ora con te invece è diverso"
"I fatti hanno parlato da soli, nel momento in cui avevo bisogno di te, tu non c'eri, eri... andato via"
"Se ti riferisci alla clinica, pensavo che quel discorso fosse chiarito già da un pezzo" sospiro, accendendo una seconda sigaretta.
"Non mi riferisco solamente alla clinica, al bambino, al test di gravidanza, ma anche al fatto che ventiquattro ore dopo la nostra rottura, tu eri nel letto di quella... di... Savannah e non negarlo questa volta, per piacere"
"Giuro che avrei voluto dirtelo, ma non sapevo come, tu mi avresti preso a sberle e... come diamine l'hai saputo?"
Annuisco. "Certo che ti avrei preso a sberle, ma poi ti avrei in ogni caso perdonato e non importa di come l'ho saputo o da chi, è... passato, ormai"
"Allora perché non puoi perdonarmi adesso? Se potevi farlo mesi fa, potresti farlo ora, no?"
"No, adesso è troppo tardi Carter, nel mentre sono successe altre mille cose: il bar, il trasferimento di lei a New York e il tuo essere così... fastidiosamente disponibile con Savannah"
"Le sto solamente dando una mano con la ristrutturazione del locale, nulla di più" mi avvicino a Mia. "Io amo te lo sai, probabilmente lo sai più di..."
"... io posso giurare di amarti più di me stessa, più di qualunque altra cosa, ma tu no"
"... con Savannah ho sbagliato e su questo non ci sono dubbi, ma se adesso sono..."
"... adesso sei qui perché lei è tornata ad Ocean city per qualche giorno"
Sospiro, pesantemente. "Credi davvero che se lei fosse stata nelle vicinanze non sarei venuto qui da te?"
Annuisce. "Sei così... succube di lei che non ti rendi minimamente conto di quanto lei ti stia usando per i suoi sporchi comodi e soprattutto, non ti rendi conto che per colpa sua, tu hai letteralmente perso l'unica persona, l'unica ragazza che ha lottato fin dal giorno zero per te e con te, senza mai lasciarti la mano, hai perso l'unica persona che ti ha amato e che ancora adesso ti ama con anima e corpo, hai perso l'unica ragazza, con la quale avrai per sempre la stessa frase tatuata sul costato, la nostra frase, per tutta la vita"
"Mi stai... lasciando, definitivamente?"
"A dire il vero, già da tre settimane non stiamo più insieme"
"... mi lasceresti perdere ugualmente se adesso ti dessi questo?" dalla tasca dei jeans, prendo la scatoletta azzurra con all'interno l'anello.
"Blake non... qualunque cosa tu abbia in mente, sappi che non... posso" incredula, lo fissa. "Avrei tanto voluto passare la vita insieme a te, avere dei bambini, dei bellissimi bambini, ma... non possiamo, non... credo che le nostre strade siano destinate a restare unite" si lascia scappare un paio di lacrime.
"Almeno accetta il regalo, per favore"
"Non sarebbe giusto" piange, questa volta a dirotto. "Ora devo andare, ma tu promettimi che mai più nella vita farai casini, ma soprattutto promettimi che realizzerai ogni tuo desiderio, ogni tuo sogno"
"Aspetta Mia, non..."
"... devo, non... ho scelta" mi guarda, tra le lacrime. "Stare insieme non è la cosa giusta e fa male, credimi, fa male da morire..."
Senza che se ne accorge, le lascio scivolare all'interno della borsa la scatoletta di velluto con l'anello.
"... forse un giorno ci incontreremo di nuovo, magari tra qualche anno, quando entrambi saremo più pronti e più maturi" sospira, si asciuga le lacrime con il dorso della mano e poi, senza pensarci due volte, mi bacia.
Un bacio dolce.
L'ultimo bacio, probabilmente.
"Cosa... sarebbe questo? Un bacio di... addio?"
Solleva le spalle. "Prendilo come un bacio di addio, ma misto all'arrivederci"
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Unforgettable ~
Romansa- Lui grazie a lei aveva imparato ad amare, aveva imparato il significato della parola amore, mentre lei, grazie a lui aveva imparato cos'era la follia - ▫️UNFORGETTABLE: PRIMO LIBRO DI TRE. ❗❗❗ IN CORREZIONE ❗❗❗
