Non appena entrò in sala le venne un sussulto: era entrato un ragazzo che lei conosceva molto bene purtroppo. Emily scosse la testa e si ricompose, era a lavoro e pertanto doveva lasciare i suoi problemi altrove: doveva far finta di non conoscerlo.
Si stampò un sorriso in faccia e si diresse dal ragazzo –Piacere, io sono Emily-. Il ragazzo era di spalle e si girò di colpo –Emily?- -Si esatto, Emily. Tu come ti chiami?- -B-benjamin- -Ottimo! Allora il proprietario, il signor Antonio, mi ha chiesto di spiegarti in cosa consiste questo lavoro. Seguimi pure, ti mostro il bancone del bar- spiegò lei, indifferente. Benjamin era ancora scioccato, e si vedeva dai suoi movimenti impacciati.
-Per cominciare, il bar è aperto dalle sei e mezzo alle dodici per le colazioni, ma dalle undici e mezzo bisogna preparare le vetrine per il pranzo. In questo mobile ci sono le salviette e i tovaglioli per la colazione; qui la lavastoviglie e bisogna farle fare un giro a vuoto con il prodotto per pulirla a fine servizio, sotto al lavandino potrai trovare gli strofinacci e i detergenti per pulire; vicino alle vetrine le pinze per prendere brioches e dolci vari- spiegò tranquillamente, per poi continuare a parlare.
-Qualche domanda?- chiese Emily per concludere –Quando posso cominciare?- -Di questo ne devi parlare con il signor Antonio-. Non appena finì la frase entrò il titolare –Ciao Emily, grazie ancora per il favore. Puoi andare in pausa adesso- disse Antonio, congedando Emily, che infatti tornò in ufficio subito dopo aver salutato.
-Porca miseria, tra tutti proprio lui? Mi perseguita! Devo essere superiore a lui, basterà far finta di non sapere chi sia e basta, se Antonio dovesse sospettare qualcosa sarebbe la fine, quindi meglio far semplicemente il mio lavoro- pensò Emily confusa mentre sistemava la borsa per andare a casa.
-È tanto che non vado a Mako, dato che ho il pomeriggio libero potrei andare a farci un giro- pensò sognante. Senza aspettare troppo andò in un vicolo chiuso per potersi teletrasportare: pochi istanti e si trovò nel posto più magico che esisteva, almeno per lei.
Appena si trovò nella grotta, le venne un colpo al cuore –Non me lo ricordavo così bello il mio angolo di paradiso- sussurrò estasiata.
Presa da una voglia irrefrenabile si tuffò nella piscina naturale –Mi mancava la mia coda...- sospirò. Si lasciò cullare dalle piccole onde della piscina naturale, e passò così tutto il pomeriggio.
Dopo essere tornata a casa, si fece una doccia veloce e andò a letto, impaziente per il giorno dopo.

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Emily's secret
FantasyEmily: ragazza con i capelli viola/rosa, da 4 anni viene presa di mira dai bulli per il suo essere timida a causa di un segreto, ha 18 anni Federico: il bullo, che renderà la vita della ragazza un inferno, ha 20 anni Benjamin:...... 18/4/2018 #300 i...