❛È molto, molto difficile mettere d'accordo cuore e cervello. Pensa che, nel mio caso, non si rivolgono nemmeno la parola.❛❜
-Woody Allen
Malia Salvatore non aveva mai avuto una vita facile, da umana il suo essere selvaggia, istintiva l'aveva sempre...
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La mattinata a scuola era proceduta senza intoppi, dopo la straordinaria presentazione della mia migliore amica a mio fratello Damon era andata a scuola, anche se non avevo ascoltato una sola parola dei professori. Avevo la mente altrove, pensavo a tutto tranne che alle lezione; i miei fratelli dove avrebbero potuto nascondere sei bare? Che cosa significava il sogno su di me dentro quella bara? Erano collegati? E Klaus? Era riuscito a trovarle? Mi stava quasi per scoppiare la testa, e mancava poco dal trasformarmi in enorme lupo nel bel mezzo della classe. Fortunatamente la campanella suonò evitando una strage di ragazzi innocenti, mi alzai mettendo alla rinfusa i libri nello zaino e poi corsi fuori dalla classe non degnando il professore neanche di un saluto.
Ancora non riuscivo a capire l'utilità di andare a scuola, sapevo tutti quegli argomenti a memoria e molti dei quali li avevo vissuti dal vivo, ma Damon aveva insistito e io avevo ceduto, iniziando a credere che mi mandasse li come guardia del corpo per Elena. Fu proprio quest'ultima insieme a Caroline a venirmi incontro e mi sorpresi di non vedere Bonnie. Era un po' di tempo che non la vedevo, veniva a stento alle lezioni e andava via sempre di corsa. Le salutai con un sorriso un pò tirato, volevo andare a casa ma non volevo essere scortese, anche se sapevo che a casa mi aspettava Marie-Jeanne con qualche assurda idea di divertimento. Il punto principale che nessuno voleva capire era che io non volevo divertirmi, non senza Klaus, non senza il mio migliore amico.
-''Malia!''- Caroline mi salutò con il suo solito entusiasmo, dandomi un foglietto tutto colorato, che sembrava un invito . Lo lessi con la testa leggermente piegata di lato e la fronte corrucciata. Si, era proprio un invito. Sul biglietto spiccava un enorme scritta in giallo ''Mystic Grill Party''- mentre più sotto cerano l'orario e la descrizione della festa, che io non lessi tutta.
Scossi la testa in segno di negazione, non avevo proprio voglia di una festa. -''Grazie Caroline ma non ho proprio voglia di andare ad una festa''- dissi allungando l'invito a caroline che però non afferrò.
-''Dai Malia pensaci, potresti invitare anche la tua amica''- disse Elena con un sorriso dolce, ma era Proprio mari-Jeanne a preoccuparmi, mi avrebbe costretta ad andare a quella festa. Ma prima che potessi negare un altra volta Caroline aveva gia preso Elena sottobraccio. -''Ci vediamo stasera ''- disse con la sua solita voce squillante per poi iniziare a distribuire altri volantini.
Sbuffai, per poi piegare il volantino e metterlo nella tasca della giacca. Presi la macchina è iniziai a guidare verso casa. Una volta arrivata trovai Marie-Jeanne sdraiata sul divano evidentemente annoiata. -"Ciao"- la salutai e lei mi guardò annoiata. -"Mi sto annoiando"- sbuffo e io risi. Marie-Jeanne non era di certo una donna a cui piaceva stare in casa a non fare nulla.
-"Ti prometto che dopo usciremo"- dissi mentre mi toglievo la giacca e l'appoggiavo sul divano. In realtà la massima uscita a cui io avrei potuto partecipare era una passeggiata nel bosco ma questo non glielo dissi evitando così una sfuriata dalla mia migliore amica.