❛È molto, molto difficile mettere d'accordo cuore e cervello. Pensa che, nel mio caso, non si rivolgono nemmeno la parola.❛❜
-Woody Allen
Malia Salvatore non aveva mai avuto una vita facile, da umana il suo essere selvaggia, istintiva l'aveva sempre...
||I'vebeen dancing on top of cars and stumbling out of bars I follow you through the dark, can't getenough You're the medicine and the pain, the tattoo inside my brain And, baby, you know it's obvious
I'm a sucker for you You say the word and I'll go anywhereblindly I'm a sucker for you, yeah Anyroad you take, you know that you'llfind me I'm a sucker for all the subliminalthings No one knows about you (about you) about you (about you) And you'remaking the typical me break my typicalrules It's true, I'm a sucker for you, yeah||
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Una settimana. Ero rinchiusa in quella casa da una settima e ormai iniziavo a sentirne il peso. Mi stavo annoiando a morte. Le ricerche sulla cura era ancora ferme e io non avevo niente da fare, dato che Klaus non mi lasciava mettere un piede fuori dalla porta. Non che non avessi provato ad uscire lo stesso, ma quel idiota aveva ben pensato di mettere i suoi stupidi ibridi a guardia della casa. Una prigione, praticamente.
Ma quel giorno finiva la mia prigionia. Sarei uscita, anche a costo di buttare giù un muro. Perché quel giorno, signori e signore, coincideva con il concorso di bellezza di Mystic Falls. Non che io me ne ricordassi, ovviamente, avevo sempre odiato quel genere di cose, ma Caroline mi aveva chiamata quella mattina chiedendomi di andare a darle una mano. E nonostante io odiassi quel genere di cose, avevo accettato senza indugio. Avrei fatto di tutto pur di uscire e fare qualcos'altro che non fosse leggere, studiare e stare con Klaus.
Ma cosa ancora più terribile, Stefan mi aveva chiamato quella stessa mattina e, giuro, avrei voluto fare fuori Elena Gilbert sul momento. La dopperlganger aveva lasciato Stefan perché aveva finalmente capito di avere dei sentimenti per l'altro mio fratello. E nonostante apprezassi il fatto che Elena avesse finalmente capito l'ovvio, cioè che amava Damon, ma non potevo far almeno di essere furiosa con lei. Aveva spezzato. il cuore di mio fratello, e nonostante le nostre divergenze, non potevo sopportarlo. Lui soffriva, soffrivo anch'io.
«Nik!?» entrai in soggiorno, lo trovai intendo a dipingere con un certo vigore, lo faceva spesso quando era pensieroso. «no»
«Come no? Non ti ho ancora chiesto niente!» esclamai mettendo entrambe le mani suoi fianchi. Non si voltò, continuando a dipingere. «Stai per chiedermi quello che mi hai chiesto per tutta la settima, e la mia risposta rimane sempre no»
Assottigliai gli occhi e i strinsi la mascella, arrabbiata. «Non puoi tenermi qui dentro per sempre. Kol e' andato Dio solo sa dove e Bekah a fare shopping. Sto morendo di noia!» sbuffai sonoramente, poi, dato che quella non funziona, decisi di provare un altra tecnica. Sorrisi e mi avvicinai a lui, ancora di spalle. «avanti Nik! Oggi e' Miss Mystic Falls!» lo pregai, sorridendo speranzosa e facendo i miei migliori occhi da cucciolo.