JAKE
Io lo amo ed è per questo che ho dovuto farlo. Perché Aisha ha ragione, non è giusto per lui continuare così... Li ho lasciati in salotto mentre io sono scappato in camera mia con la coda tra le gambe, come un ladro. Non ho resistito però e ho preso a pugni tutto quello che mi è capitato a tiro, compreso il muro. Ecco spiegato perché c'è la forma del mio pugno ora. Quando li ho sentiti uscire sono crollato definitivamente e ho urlato, ha urlato anche lui. Era come se fossimo collegati, più che mai.
Non sono uscito di casa, neanche per gli allenamenti e io non li salto mai, quindi Brian e Oliver sono venuti a verificare che fossi ancora vivo e hanno cercato di farmi parlare. Di capire cos'ho, ma invano. Non ho spiccicato parola e loro sono comunque rimasti al mio fianco. Mi sento ancora di più uno schifo ad avergli mentito per tutto questo tempo perché non se lo meritano. E io non merito loro...
-Volete andarvene? Voglio stare da solo- sbotto quando non ce la faccio più a sopportare il silenzio. Di solito, noi tre, non smettiamo mai di parlare quando siamo insieme.
-Col cazzo- ribatte Oliver, seduto sul divano accanto a Brian. Io invece di nuovo sulla poltrona difronte a loro e li osservo mentre loro osservano me.
-Vogliamo sapere cos'hai. Lo sai che ci siamo sempre l'uno per l'altro- aggiunge Brian, le mani incrociate e appoggiate alle ginocchia.
-C'entra una ragazza? Perché possiamo aiutarti, ci stiamo passando anche noi- riprende Oliver un tantino più calmo rispetto a prima.
-È Shelly?-
-Oh cazzo. Tu e sua madre ci siete ricascati non è così?- so che stanno solo cercando di capirmi, ma è fottutamente snervante che non pensino neppure ci possa essere di mezzo un ragazzo. Ma infondo come potrebbero? Non ho mai dato modo loro di pensarlo.
-Sono gay okay?- sbotto passandomi una mano sul fiso per la frustrazione
-Ho problemi con un ragazzo, non con una ragazza. Perché sono gay!- sento il bisogno di urlarlo in questo momento per sfogarmi e, sfortunatamente per i miei amici, ci vanno loro in mezzo. Restano in silenzio. E mi fissano. E io fisso loro. Sempre in silenzio.
-Già... come pensavo- mormoro mentre mi alzo con l'intenzione di lasciarli lì e rintanarmi di nuovo in camera mia. Brian e Oliver si scambiano uno sguardo d'intesa prima di riportare l'attenzione su di me.
-Jake aspetta... Perché non ce lo hai detto prima?- chiede Brian. Mi sembra sinceramente dispiaciuto ma ciò non mi impedisce di fare lo stronzo, perché in questo momento mi sento in questo modo soltanto. Nemmeno più un essere umano, ma solo uno stronzo col cuore spezzato.
-Tu che credi?- dico sarcastico con tanto di risatina. Ma quando vedo il lampo di tristezza attraversargli lo sguardo mi calmo e torno a sedermi. Non voglio perdere anche loro perché, ormai, sono tutto ciò che ho.
-Pensate a cosa direbbero i ragazzi... Le persone. A cosa direbbero di Shelly... Quando mi sono assunto la responsabilità di badare a lei speravo di doverla tenere sempre al sicuro. E questo include tenerla al sicuro anche da me- spiego con voce spezzata ai miei fratelli che continuano a fissarmi e vorrei tato che la smettessero invece.
-E ora ho rovinato tutto. Ho rinunciato all'unica relazione sentimentale di cui mi sia mai importato davvero. Ho detto addio all'unico ragazzo che io abbia mai amato e che mi abbia ricambiato senza paura. Si è innamorato solo di Jake García e non del giocatore di football e ora ho mandato tutto a puttane, cazzo- giuro che sto quasi per piangere. Ma mi trattengo perché altrimenti questi due stronzi me lo rinfaccerebbero per l'eternità.
-Chi è il ragazzo? Lo conosciamo?- chiede cauto Oliver
-Alessio- sibili a denti stretti quasi come se non volessi confessarglielo davvero.
-Uno dei fratelli Price?- chiede conferma e io annuisco, lo sguardo basso e la mascella serrata.
-Aisha lo sa?- chiede Brian e, di nuovo, annuisco.
-Lo ha scoperto qualche giorno fa e prima è venuta mentre io ero con suo fratello. Mi ha dato un ultimatum. O lui o il mio segreto. La cosa buffa è che ho scelto lui per questo l'ho lasciato. Ho scelto di lasciarlo libero, da me- sono seriamente sull'orlo delle lacrime in questo momento. E, quando i miei migliori amici mi raggiungono e si inginocchiano accanto a me per abbracciarmi vorrei solo lasciarmi andare. Perché fa male. Tanto. E non dovrebbe essere assolutamente così. Alessio mi ha fatto sentire bene con me stesso, dopo che non ci riuscivo da anni. Mi ha accettato per come sono. Gli ho dato il mio tutto e lui se lo è preso così come ho fatto io con tutto ciò che mi ha dato lui. Eppure tutto questo amore non è bastato. Perché ora sto morendo e non voglio neanche essere salvato se non posso stare con lui.
-La risolveremo insieme. Come abbiamo sempre fatto. Come abbiamo anche gestito la storia di Shelly. Quando sarai pronto a fare coming-out e a riprenderti il tuo uomo noi saremo lì pronti a contenere i danni e a guardarvi el spalle- Oliver mi guarda con una tale sicurezza da riuscire a convincermi quasi e a farmi sperare di sistemare le cose. Le nostre fronti si scontrano mentre ci aggrappiamo l'un l'altro prendendoci per la nuca come facciamo sempre.
-Siamo una famiglia Jake. E tu non sei solo. Non lo sei mai stato- anche Brian è sicuro che andrà tutto bene. Vorrei esserlo anch'io come loro.
-Vi voglio bene ragazzi. Siete i miei fratelli, non dimenticatelo mai- gli dico col cuore in gola. Non è da noi esprimere i nostri sentimenti, quindi quando accade è un gesto davvero significativo.
-Sarà meglio. Perché non voglio dover competere col tuo ragazzo per avere le tue attenzioni- Oliver cerca di alleggerire la tensione e ci riesce perché ci fa ridere.
-Pensateci. Alessio fa parte della squadra. Ha passato praticamente tutto il tempo da quando è arrivato con Jake. Segue lo sport come noi. Non avremo più una cosa da fare solo tutti e tre quindi sarà meglio che non ti dimentichi di noi altrimenti ti prendo a calci in culo. E questo vale anche per te Brian. Se ci allontaniamo per delle ragazze o dei ragazzi vi fatto a pezzi e vi do il permesso di fare a pezzi me- sta scherzando, ma si vede che è anche serio. Ha davvero paura che, un giorno, possiamo allontanarci. Ma ci consociamo da quando eravamo piccoli e non è mai successo e mai succederà. Non permetterò che accada.
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Il Mio Destino Sei Tu
RomanceAisha Price ha sempre avuto una predisposizione per il drammatico e il catastrofico e un gran talento nel pensare sempre al peggio e quando questo si avvera decide di partire per l'America. Con un tumore al cervello e il primo anno di università che...
