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ARIA

Ho passato tutto il giorno con Sam. È venuto perfino a lezione con me ed è stato proprio come ai vecchi tempi, quando andavamo a scuola insieme. Ci siamo divertiti a scherzare e abbiamo chiacchierato anche di Blake... Gli ho raccontato del mio piccolo scherzetto di ieri sera alla festa spiegandogli in parte il motivo del suo atteggiamento di stamattina in caffetteria.

Anche se ad essere onesta non l'ho capito neanch'io. Cioè non conosce nemmeno Sam, che bisogno c'era di fare il prepotente per fargli capire che è lui che comanda. Sam poi l'ha anche incontrato nel corridoio mentre stava andando in bagno. Non c'è stato neanche bisogno che gli chiedessi di cosa hanno parlato. Sicuramente Blake si sarà comportato da Blake...

La sera lascio Sam, che insiste per accompagnarmi al mio appartamento, perché stasera devo uscire con le ragazze. Ho chiesto a Sam di unirsi a noi, ma ha preferito tornarsene in albergo. Domani sarà l'ultimo giorno in cui potremo passare del tempo insieme perché poi tornerà a Belgravia e ho intenzione di mostrargli tutta San Diego come ho imparato a conoscerla io.

Mi preparo di fretta anche se in casa non c'è nessuno. Abbiamo appuntamento alle nove e sono le nove spaccate, ma ancora non sono rientrate. Avrò capito io male e mi stanno aspettando in qualche locale? Mando un messaggio nel gruppo che abbiamo creato in cui ci siamo tutte e tre, ma dopo cinque minuti non rispondono così decido di chiamare Aisha. Mi sembra la più responsabile.

-Ma dove siete? Vi sto aspettando a casa. Non dovevamo uscire?- parto a raffica coprendomi l'orecchio libero con una mano cercando di decifrare le loro voci in mezzo a tutto il casino che sento.

-Sì, scusaci, ma i ragazzi ci hanno portato in un locale che frequentano i giocatori. Il Bell's-

-Sì lo conosco. Bene allora vi raggiungo- recupero la borsetta e mi avvicino alla porta.

-Non è necessario che tu venga. Io e Alyssa abbiamo fatto in modo che tu non rimanessi da sola- ridacchia e prima che possa porle delle domande apro la porta e mi ritrovo un Blake in tutta la sua arroganza, con il chiodo di pelle nero addosso e una mano serrata a pugno che stava per bussare alla porta.

-Vi ammazzo- le dico prima di riagganciare, recuperare il cappotto ed uscire da lì per chiudere a chiave. Non gli do neanche il tempo di parlare che mi avvio alle scale.

-Ciao anche a te bambolina- mi raggiunge in pochi passi e mi affianca mentre scendiamo le scale

-Aisha mi ha costretto a farti compagnia stasera perché lei e Alyssa non posso uscire- a quanto pare non sa neanche il perché non possono, altrimenti non starebbe qui con me.

-Costretto? Non ho bisogno della tua pietà. Posso benissimamente uscire da sola- incrocio le braccia al petto infastidita e sbuffo. Sonoramente.

-Oppure con Sam- mi provoca lui

-Oppure Sam- confermo, anche se non penso che gli chiederò di uscire. Probabilmente starà guardando un film in tutta tranquillità nella sua camera d'albergo a cinque stelle.

-Senti ho promesso a mia sorella di farti compagnia perché si sente in colpa ad averti dato buca per andare con Alyssa non so dove. Mio fratello è uscito quindi non ho niente di meglio da fare. Non è pietà, è constatazione. Io non conosco la città, mostramela così la prossima volta potrò anche uscirmene da solo ed andare in qualche bar se proprio non mi sopporti- con una spallata apre la porta del palazzo per farmi uscire, poi mi segue spazientito.

-Non andrò dicerto in qualche bar per vederti rimorchiare una ragazza qualsiasi. Farò una passeggiata e se vuoi venire con me non posso di certo impedirtelo, ma non infastidirmi, non sono dell'umore- dopo qualche metro in perfetto silenzio giriamo l'angolo e Blake inizia a parlare.

Il Mio Destino Sei TuDove le storie prendono vita. Scoprilo ora