ALESSIO
Io e i miei fratelli siamo arrivati solo da qualche giorno eppure ci siamo ambientati abbastanza bene sistemandoci nei nostri appartamenti e riprendendo le attività che facevamo a casa. Io e mio fratello, Blake, siamo entrati subito nella squadra di football. Io sono il numero 21, il ricevitore, mentre Blake è il numero 20, il runningback. Per lui è più difficile dato che è sempre stato il quarterback nella nostra scuola e anche il capitano. Ci veneravano tutti perché, in una piccola cittadina come la nostra, il football è sempre stato qualcosa di grosso e per questo abbiamo sempre avuto dei privilegi rispetto agli altri. Non che fosse giusto, ma era la normalità per noi e ora è difficile ridimensionarci con le nostre abitudini.
Il capitano dei Draits, Brian, è davvero simile a Blake. Forse è per questo che non vanno d'accordo e il fatto che nostra sorella voglia andare a letto con lui solo perché ha paura a causa della sua... malattia. Io la capisco, davvero, anche perché conoscendo meglio di chiunque altro Blake sono sicuro che anche Brian sia un bravo ragazzo. Molto infondo. Alla fine Aisha vuole solo essere trattata come una persona normale. Osa che non succede più tanto spesso dato che chi le sta in torno è sempre apprensivo nei suoi confronti.
Siamo alla nostra prima festa qui, a San Diego. A casa di uno della squadra, uno dei migliori amici del capitano, Jake mi pare si chiami. C'è anche Oliver, l'altro del gruppo, che ha adocchiato subito Alyssa, l'amica di mia sorella che è venuta con noi per non lasciarla sola. Spero che quelle due risalvano i loro problemi perché si mancano, è palese.
Quando arriviamo è Jake ad accoglierci. Blake e Aria si siedono su una poltrona, o meglio Aria si spalma sopra a mio fratello, mentre Aisha e Alyssa prendono il divano e Jake mi fa cenno di sistemarmi accanto a lui sulla poltrona. Un'altra cosa che è successa, nel poco tempo che siamo qui, è che mio fratello si è interessato parecchio ad Aria, la coinquilina delle ragazze. E a quanto pare anche lei ha un certo interesse per lui. non lo vedevo così, con quello sguardo, dalla sua prima ragazza importante.
-Allora Illinois, cosa vi porta in California? E non dirmi l'università perché non ti credo- oh, siamo passati allo stato di appartenenza, bene. Quando mi chiamerà per cognome potrò dire di essermi fatto un amico qui. Io non sono come Blake, sono più chiuso e fatico a legare, anche con i ragazzi della squadra.
-Nah. Siamo qui per la spiaggia ovviamente- cerco di deviare il discorso senza essere maleducato o scontroso. Ma non ho voglia di spiegare il vero motivo e poi sta ad Aisha e non a me farlo.
-Giusto. La spiaggia... Beh quando vuoi fammi un fischio e ci andiamo. Anche a me piace- non faccio neanche in tempo a rispondere che la voce di Brian e quella di mia sorella mi distraggono. Sono entrambi in piedi e mia sorella gli prende la mano trascinandolo via sotto lo sguardo furioso di mio fratello mentre Oliver ha in braccio Alyssa. Non ho neanche notato il loro arrivo. Quando Blake si alza seguito da Aria io resto lì perché anche Alyssa è sotto la nostra responsabilità e non ho ancora inquadrato bene Oliver. Credo sia quello che soffre più di tutti del gruppo, solo che non saper cosa.
-Ti va un'altra birra?- mi chiede Jake attirando di nuovo la mia attenzione. Lancio uno sguardo furtivo ai due che si stanno scopando con gli occhi sul divano, o almeno lui è quello che sta facendo.
-Tranquillo. Conosco Oliver e Brian da tutta una vita, sono bravi ragazzi e non farebbero mai del male ad una ragazza- si alza e mi fa cenno di seguirlo e anche se riluttante lo faccio.
-E tu? Sei un bravo ragazzo?- chiedo mentre mi passa una birra ghiacciata presa dal frigo.
-Perché non lo scopri?-
-Mi sa che hai bevuto già prima che arrivassimo noi eh?-
Qualche ora dopo Jake è barcollante e insiste per farmi fare il giro della casa, solo che sono io a portarlo sorprendendolo per non lasciarlo cadere. Ha ancora la bottiglia vuota in mano quindi la poso su un tavolino prima di andare di sopra. C'è, senza dubbio, molta più calma e Jake mi mostra tutte le stanze più vicine. Per fortuna in nessuna trovo mia sorella o mio fratello. Per quanto siamo legati e gli voglia bene è una cosa che non voglio vedere mai e poi mai. loro due che ci danno dentro... Solo a pensarci mi vengono i brividi. Jake si trascina fino ad una camera, che suppongo essere la sua. Mi ha detto che ha delle camere anche per i suoi amici dato che spesso dormono da lui, ma questa capisco che è la sua dall'arredamento. Ci sono foto di giocatori famosi appese al muro, foto sparse qua e là sulla testiera del letto e poi una libreria parecchio assortita. Oliver non lo vedo uno che legge e Brian, lo vedo a passare il suo tempo in altre attività. Le stesse che sta svolgendo con mia sorella proprio in questo momento probabilmente. Stringo i pugni e poi li rilasso per cercare di calmarmi. Che io la capisca, non vuol dire che mi sta bene. Ma accetto le sue scelte perché lei lo fa sempre con noi.
-Vedo le rotelle che girano. A che stai pensando?- chiede Jake mettendosi in posizione eretta. Credo sia un po' più sobrio perché non si trascina più le parole, ma è abbastanza comprensibile.
-A mia sorella e il tuo migliore amico in una di queste stanze- confesso con una scrollata di spalle. probabilmente domani non se ne ricorderà neppure. Fa una faccia disgustata da quella scena.
-Amico, quella è l'ultima cosa che vorrei pensare. Mia sorella con un ragazzo- e finge anche un conato.
-Hai sorelle?-
-Una più grande e una più piccola. Io sono quello di mezzo- si avvicina di qualche passo al letto fino a sedersi e mi indica il posto accanto a lui.
-Sai com'è allora, essere il maggiore e allo stesso tempo il minore-
-Già...- il suo sguardo si rabbuia e mi dispiace. Gli do una spallata amichevole e gli sorrido cercando di tirarlo su.
-Adesso sono io a vedere le tue rotelle. A che pensi?- gli chiedo
-Non ti sembra mai troppo tutto questo?- allarga le braccia come ad indicare la stanza, ma si riferisce a tutto in generale.
-Sì, ma è quello he ci tocca- altra scrollata di spalle, perché davvero è così che la penso. Bisogna accettare quello che ci viene dato, è inutile rimuginare.
-Non avevo mai parlato così a cuore aperto con qualcuno- si avvicina ancora di più fino a sfiorare le mie labbra. Ha un attimo di esitazione e poi approfondisce il bacio stringermi la nuca per attirarmi di più a sé prima di fare un salto indietro, balzando giù dal letto.
-Sei ubriaco Jake. Va tutto bene...- cerco di calmarlo perché sta andando in iperventilazione, ma invece si avventa di nuovo su di me facendo scontrare le nostre lingue. Mi allontano quando sento mio fratello chiamarmi e, senza dire una sola parola, esco di lì con mille domande a cui non ho alcuna risposta.
Sono Alessio Price e questa è la mia storia.
Hey Draitss! Ormai stiamo arrivando a metà della questione ed ora è il momento di scoprire un po' di più su Alessio e Jake. Per chi non volesse leggere la loro storia per motivi personali potete saltarla tranquillamente, non influirà sulla storia finale ovvero su Brian e Aisha. Serve solo a conoscerli meglio, è un po' una storia a parte così come la storia di Blake e Aria, Il Mio Gioco Sei Tu, e come sarà la storia di Oliver e Alyssa, La Mia Scelta Sei Tu. Se avete qualche domanda sono qui per voi e spero la storia in generale vi stia piacendo 😊
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Il Mio Destino Sei Tu
RomanceAisha Price ha sempre avuto una predisposizione per il drammatico e il catastrofico e un gran talento nel pensare sempre al peggio e quando questo si avvera decide di partire per l'America. Con un tumore al cervello e il primo anno di università che...
