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BRIAN

-Chi siamo noi?- chiede Jake urlando alla squadra

-I Draits!- rispondiamo tutti in coro

-E cosa siamo?- chiede Oliver, la sua voce rimbomba sulle pareti

-Una famiglia!- di nuovo si alza un coro in sintonia

-E cosa faremo quest'anno?- chiedo infine io al centro, tra i miei due migliori amici

-Vinceremo le Nazionali!- urlano tutti

-Draits al tre!- ordiniamo io e i miei amici alla squadra. Il nostro ruggito riecheggia nell'aria. Il coach è in disparte, poggiato allo stipite della porta del suo ufficio. Ci considera come suoi figli, nel corso degli anni abbiamo anche conosciuto sua moglie, Mrs. Steven, e i loro figli. Prima di ogni partita importante ci riuniamo da loro per una cena così da essere in perfetta sintonia. Ci guarda con lo stesso orgoglio che noto sempre negli occhi quando parla della sua famiglia.

-Okay ragazzi, grazie- il coach si avvicina a noi, dandomi una pacca sulla spalla, e poi inizia col suo discorso

-Signori faccio lo stesso discorso tutti gli anni. È diventata una tradizione ormai. Quest'anno però sento che è diverso, perché abbiamo tre fuori classe che giocano per le Nazionali, per la NFL- guarda me, Jake e Oliver che annuiamo in sincronia. Sono appena arrivati i fratelli Price, ma il coach non li sgrida neanche.

-I nostri avversari della East Coast, i Brave faranno di tutto per distruggerci se glielo permetterete. Il loro quarterback è bravo, ma non si può paragonare al nostro Brian. Loro sono motivati, noi lo siamo di più. Loro sono una squadra affiatata, noi una famiglia- facciamo tutti dei grugniti a quell'affermazione, poi il coach mi passa il testimone. Mi metto al centro, sotto l'attenzione di tutti, ormai ci sono abituato.

-Ragazzi il coach ha ragione. I Brave saranno spietati quest'anno perché vogliono le Nazionali anche loro, ma noi le vogliamo di più. Ad un minimo spiragli di debolezza colpiranno con l'intento di spezzarci, annientarci. Potete fare quello che volete della vostra vita, scoparvi anche tutte le ragazze del campus che ne sarebbero senz'atro contente, ma non voglio stronzate o cose serie. Nella vostra vita privata fate quel cazzo che vi pare, ma durante la stagione del football, durante le 14 partite che dobbiamo affrontare, di cui una contro i nostri rivali più spietati, la vostra vita è la mia e la mia è la vostra. Rendetemi fiero di voi, ancora di più e non permettete ai Brave e in particolare a Tom Keller di metterci alle strette. Gioco pulito, allenamenti strazianti, football anche mentre dormiamo. Non a caso siamo i privilegiati in questo posto e ci vengono concessi dei privilegi dagli esami alle ragazze. Guadagniamoceli. Siete la mia famiglia, i miei fratelli, arei di tutto per guardarvi le spalle come so che voi lo fareste per me- incrocio lo sguardo dei nuovi arrivati per un attimo

-Non dimenticatelo mai- aggiungo

-Draits al tre!- e di nuovo le nostre voci si fondono, solo che questa volta si uniscono anche i Price. Ci scambiamo un cenno d'intesa: "Noi guardiamo le spalle a te e tu a noi". Sul campo siamo tutti ancora più affiatati dell'altro giorno.

Dopo un duro allenamento e una doccia rapida, siamo tutti negli spogliatoi per raccogliere la nostra roba e andarcene a casa. Ho ancora i capelli umidi, ma non m'importa. Mentre aspetto che i ragazzi abbiano finito per andare da Bell's, il nostro abituale punto di ritrovo, cerco Aisha su Instagram. La trovo quasi subito e le mando un messaggio diretto dicendole di inviarmi il suo numero di telefono. Appena mi arriva, la contatto.

Io: Mandami la tua lista delle prime esperienze 😉

Risponde dopo qualche minuto.

Aisha: 1. Fare un viaggio (possibilmente in Tailandia)

2. Fare sesso con un ragazzo (giocatore di football) ✔️

3. Avere un ragazzo e innamorarmi (da cancellare)

4. Fare tre tatuaggi

5. Saltare le lezioni per fare qualcosa di avventato e stupido senza pensarci

6. Assistere alla mia prima partita qui e fare il tifo per Blake e Alessio

7. Riuscire a vivere abbastanza da sposarmi e avere dei figli

8. Dormire sotto le stelle

9. Farlo nei posti più strani

10. Preparare tutte le persone che mi vogliono bene a quando me ne andrò e affezionarmi il meno possibile (da cancellare)

Non ho il tempo di analizzarla completamente perché Oliver spunta da dietro la mia spalla e ride per quei messaggi. Mi sento in dovere di difendere Aisha, non è una cosa stupida voler vivere pienamente, e metto via il telefono.

-Così vi scambiate anche messaggini adesso tu e quella nuova?- mi chiede con quel suo solito tono di scherno.

-Chiudi la bocca Oli o te la faccio chiudere io- lo spintono con la mia spalla, dato che si è seduto accanto a me. Blake e Alessio lo hanno sentito. Ne sono sicuro. Mi stanno guardando e stanno decidendo se venirmi a parlare o no. Giuro che lo voglio uccidere quel coglione in questo momento.

-Oggi in campo siete stati decenti. Quindi se dovete dirmi qualcosa fatelo senza troppi problemi- mi alzo dalla panca e mi avvicino a loro. Adesso anche Jake è pronto per andare.

-Sta' attento con lei amico. È tutto ciò che ti chiedo- Blake sembra quasi si stia strozzando con quelle parole

-È lei che è venuta da me-

-Sì, ma poi tu e sei andato dietro tutto il cazzo del giorno- ed ecco che si altera all'instante facendo intervenire Alessio.

-Sta' solo attento okay? Lei non è come le tue conquiste. Aldilà di quello che può averti detto, lei non è una da sveltine- annuisco in silenzio. So che è così. Le so riconoscere quelle di cui sta parlando.

-Quindi sei stato con Aisha e non ce l'hai detto? Bell'amico del cazzo- interviene Oliver guadagnandosi un'occhiataccia da parte di tutti quanti. Vedo che i nuovi sono sorpresi dal fatto che non l'ho spifferato ai quattro venti, come invece credeva la loro sorella. Mi lanciano un ultimo sguardo d'intesa e poi se ne vanno lasciandomi a riflettere sulle loro parole. Forse dovrei lasciarla stare, è troppo complicato...

Il Mio Destino Sei TuDove le storie prendono vita. Scoprilo ora