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OLIVER

Svegliarmi abbracciato ad Alyssa sta diventando la più bella abitudine che io abbia mai avuto. Siamo entrambi vestiti, ovviamente, e la cosa non m'importa purché possa stringerla tra le mie braccia come sto facendo ora. È adorabile anche mentre dorme. Ha la bocca socchiusa e una mano sul mio torace stretta attorno la mia maglietta. È come essere in paradiso, non so se sia normale, ma da quando la sto frequentando sento costantemente queste emozioni così forti e vorrei gridargliele o anche cantargliele. Lei sa cantare benissimo, la sua voce è melodiosa e si sa muovere in pista. Altroché se si sa muovere. È anche un'attrice straordinaria peccato non abbia il coraggio per tentare quella strada. Io vorrei aiutarla, ma non so davvero come fare. Il mio unico obiettivo è sempre stata la NFL e ho sempre saputo come arrivarci e che ci sarei arrivato, ma lei ha paura. Anche se non dovrebbe. Potrebbe arrivare su Marte se solo ci provasse, ne sono convinto.

-Ciao- mi sorride, gli occhi ancora chiusi, mentre si strofina ancora di più sul mio fianco.

-Ciao a te splendore- le lascio un bacio sui capelli e poi prendo ad accarezzarle il braccio con cui mi stringe. Uso la mano che ancora mi funziona visto che ha dormito per tutto il tempo sul mio braccio sinistro e continua a schiacciarlo, ma non m'importa. Potrebbero anche amputarmelo se significasse svegliarsi sempre così.

-Non ci credo che ci siamo addormentati da Jake- piagnucola aprendo un occhio per sbirciarmi.

-Tranquilla, non è un problema per lui e poi anche gli altri sono rimasti per la notte. Non li ho sentiti andare via e poi non ti avrebbero mai lasciata qui senza avvertirti- in realtà sono più che sicuro che Brian e Aisha lo abbiano fatto ancora. Fortunato figlio di puttana. È davvero preso da lei, ma non so come andrà a finire. Lui ha la tendenza a scappare quando qualcosa lo spaventa e lei lo spaventa di certo.

-Scendiamo a fare colazione?- le chiedo e lei annuisce, senza spostarsi però quindi non mi muovo neanche io. Si alza leggermente e mi bacia. In un secondo rotolo sopra di lei e la divoro mentre l'erezione mattutina si accentua sempre di più. Mi fermo per guardarla, attentamente. Sono stato sul punto di dirglielo. Quello che provo. Ma ho visto il terrore nei suoi occhi e ho rinunciato, ciò non toglie che possa dimostrarglielo con i fatti però. Le porgo la mano e, insieme, ci alziamo da letto sorridendoci come due scemi e stringendo ancora di più la presa. Scendiamo di sotto dove ci sono Aria e Blake seduti al ripiano della cucina intenti a fissarsi e lanciarsi occhiatacce. Mi limito a salutarli e poi preparare la colazione mentre Alyssa si siede accanto la sua amica. Dopo poco arrivano anche Brian e Aisha. Lui mi saluta con una pacca sulla spalla mentre la ragazza viene subito presa di mira dalle sue amiche che, almeno, hanno il tatto di non fare domande.

-I ragazzi della squadra saranno qui a momenti quindi ho detto a Blake che è inutile che se ne vanno se poi devono tornare. Le ragazze posso restare, vero?- chiedo al capitano della squadra cercando di intrattenere una conversazione mentre gli passo i pancake.

-Se vogliono restare non c'è problema. Ma sento di avvisarvi che è una giornata tra ragazzi quindi ci divertiremo, parleremo e giocheremo tutto il tempo- i suo sguardo è puntato su Aisha e qualche attimo dopo arrivano anche Jake e Alessio. Dopo aver finito ci spostiamo in salotto perché Aisha possa fare dei massaggi ai suoi fratelli. Quando arrivano i ragazzi lei è seduta su Alessio e gli sta massaggiando la schiena e non si risparmiano con i fischi e i complimenti. Vorrebbero anche loro quel trattamento, ma Blake e Brian non sono d'accordo. Però Jake è così fortunato da riuscire ad ottenere un suo massaggio mentre a me ci pensa la mia ragazza. Non è un massaggio però è una tortura! Non fa che provocarmi e strusciarmisi contro. Sono a pancia in giù sul divano, ma scommetto che sta ridendo. Specialmente mentre mi fa il solletico. Non lo soffro in realtà, ma le faccio comunque credere il contrario perché mi piace sentirla ridere. Quando i miei amici si schiariscono la gola, segno che ci stiamo spingendo troppo oltre, decido di vendicarmi un po' prima di smetterla. Mi volto mantenendo Alyssa ferma su di me per i fianchi e inizio a dimenarmi sotto di lei e a gemere. All'inizio è solo finzione certo, ma poi è tutto reale. Vederla sopra di me incazzata mi fa diventare subito duro. Di nuovo. Ho bisogno di una doccia.

Ci spostiamo in piscina dopo, sì perché Jake ha anche una piscina gente, e tutta la squadra si raduna in acqua lasciando le sdraio alle ragazze. È una novità averle durante le nostre giornate tra ragazzi, ma nessuno si lamenta. Assistiamo anche a una delle tante litigate tra i piccinini che non dura molto in effetti. Brian ci sa fare con le ragazze.

-Quindi ora fanno parte del nostro gruppo?- chiede Tony appena Brian si avvicina.

-Sì- nessuna esitazione.

-Hai la precedenza su alcuna? Perché Blake è perso per Aria, si è visto e Oliver per Alyssa, ma io voglio provare Aisha. Quando l'ho vista muoversi sulla schiena di Jake...- lo interrompe prima che possa finire quella frase e prendersi un cazzotto in faccia da me, da Blake, da Alessio e pure da Jake per come si sono irrigiditi tutti.

-Tony-

-Sì capitano?-

-Chiudi la bocca prima che te la chiuda io e sta alla larga dalla ragazza. Lei è off-limits, per tutti, ricordate? A meno che non sia lei a venire da te, cosa che dubito-

-Tradotto: è già mia- gli faccio il verso e come un cagnolino volta lo sguardo verso di lei... e sorride.

-Siamo solo... amici- le fa l'occhiolino prima di cambiare argomento e iniziare a parlare di altro. Come ad esempio cosa c'è tra Blake e Aria.

-È troppo complicata amico. Richiede troppe energie e io non ne ho per lei. Non ho neanche tempo per me, cazzo-

-E tu Oli. Con Alyssa come va?- chiede rivolto verso di me.

-Fa la difficile, ma scommetto che sarà mia prima della fine dell'anno- un sorrisetto arrogante che nasconde quello che in realtà provo davvero. Perché è già mia, cazzo.

-Non parlare così. Se ci tieni a lei e vuoi una cosa seria è okay- lo guardiamo tutti straniti. Non è da lui dire una cosa del genere, ma a me sta bene. Se lo merita. Dopo un po' sparisce dentro casa con Aisha mentre io seguo Alyssa quando fa per andare in bagno. Lei non mi nota e così la aspetto fuori la porta a braccia conserte. Quando esce si ferma per la sorpresa, ma non le do il tempo di dire nulla perché le prendo le mani e la porto di sopra. La alzo da terra così da essere alla stessa altezza, lei si aggrappa al mio collo e io la tengo stretta. Entro in camera mia e chiudo la porta con un calcio.

-Mi manchi- le dico come se non la vedessi né la baciassi da secoli.

-Non poterti toccare davanti a tutti anche se lo sanno che sei mia è uno schifo- continuo a baciarla. A divorarla. Vorrei averla come si deve, ma non ora, non così, non con una decina di ragazzi e le sue amiche in casa che potrebbero entrare in qualsiasi momento.

-Un giorno te lo lascerò fare- e questa promessa che mi fa sulle labbra mi basta. Per ora. Mi va bene tutto ciò che ha da darmi, cazzo. Purché non smetta mai. La amo, cazzo se la amo.

Il Mio Destino Sei TuDove le storie prendono vita. Scoprilo ora