Capitolo 22

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It's too cold outside for angels to fly♡

-Ed Sheeran

Capitolo 22

Passarono le due ore successive a parlare di cose di cui di solito parlano due ragazzi che hanno appena fatto amicizia: famiglia, musica, scuola e così via.

A Luke e Kim veniva naturale parlare, i discorsi e gli argomenti venivano uno dietro l'altro ma in qualche modo Kim sentiva Luke in un modo diverso. Era strano da spiegarselo, non riusciva a vederlo come qualcuno con cui potesse passare il suo tempo, era diverso da Michael, diversissimo da Jimmy ma soprattutto lontano anni luce da Dan.

"E il tuo amico di studio?"

"Alla fine ci siamo messi insieme" Kim stranamente si imbarazzò a quella domanda.

A Luke si strinse un nodo in gola. Perché non gli piaceva quel tipo? Forse era solo perché lo vedeva troppo diverso da Kim e perché lei era cieca d'amore. Forse voleva solo difendere quella ragazza che, nonostante tutto, era indifesa.

"Ah si?" Disse lui.

"Già, anche a me sembrava assurdo, mi piace da tipo tre anni" la ragazza ridacchiò dandosi della ragazzina cotta.

"Beh allora sono contento per te" provò a sorridere.

"Tu invece?" Chiese lei poi.

"Non c'è nessuna ragazza" fece spallucce "sai per noi è difficile, ci spostiamo in continuazione e la gente vuole stare con noi solo perché siamo famosi"

Kim lo guardava con comprensione. I suoi occhi verdi finirono per incontrare quelli azzurri di Luke quando questo si girò per guardarla. Era strano per Kim, associava quel colore di occhi ad una scintilla che saltava sempre fuori con Jimmy e che già i suoi fratellini gemelli avevano proprio come lui.

"Sai, per me è il contrario" abbassò la testa "per me e i miei fratelli è sempre stato difficile, avevamo questo cognome e tutti sapevano chi fosse nostro padre e, purtroppo, non tutti sono suoi fan e sfortunatamente rimanevamo sempre nella vecchia e noiosa scuola privata."

"Scuola privata?" Luke storse il naso.

"Già, papà insiste perché frequentiamo quella e poi è poco distante da qui perciò..."

"Capisco"

"È un'ottima scuola solo che chi la frequenta o è figlio di papà o ha la puzza sotto il naso. O entrambi."

"Quindi due ragazzi punk come te e Jimmy vengono emarginati" Luke centrò il punto.

"Esattamente" Kim strinse le labbra sottili "per questo ogni tanto mi chiedo come mai sono la ragazza di Dan, lui è popolare e tutto il resto"

"Beh magari lui è riuscito a vedere quello che tutti non vedono"

Kim si sentì acchiappare lo stomaco. Era quello che aveva sempre desiderato e se Luke avesse ragione?

"Si, dev'essere così, Dan è diverso dagli altri, è speciale." Sì ritrovò a pensare lei.

"Io adesso andrei a dormire" Luke si alzò dal letto e lasciò Kim lì.

"Buonanotte" disse lei.

Ed entrambi si misero sotto le coperte pensando che, forse, sarebbero riusciti ad andare d'accordo.

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"Kim ho sonno! Voglio tornare a casa! Brittney stava anche facendo i biscotti ai gemelli" Calum non faceva che piagnucolare e sicuramente lo avrebbe fatto anche Michael se non fosse stato troppo assonnato.

"Dai Calum, non rompere, ci siamo quasi" lo tirava per un braccio mentre gli altri tre seguivano lei e Jakob con un passo morto.

"Ma dove stiamo andando?" Chiese per l'ennesima volta Ashton troppo preso dalla curiosità e dallo spirito di avventura che emanava quel piccolo bosco. Almeno dava soddisfazione ai due fratelli.

"Nel posto che preferivamo quando eravamo bambini, il sabato scongiuravamo mamma e papà di portarci qui" rispose Kim.

"Mi sembra ieri, mi ricordo anche che ogni volta mamma faceva sedere Joey in mezzo a noi due in macchina con il pacco di biscotti per fare colazione e lo dava a lui altrimenti litigavamo" Jakob rise a quel ricordo seguito dalla sorella.

"Dev'essere davvero bello allora" puntualizzò Luke.

"Vedrai..." Kim fece l'occhiolino al biondo.

Camminarono ancora un paio di minuti durante i quali lo zainetto di Kim andava a destra e sinistra facendo tentennare varie spillette e ciondoli appesi mentre Michael sbadigliava e malediceva un sole tanto forte in quella mattina fresca.

"Jakob ci siamo!" Strillò la ragazza mettendo un braccio intorno al fratello minore.

"Fermi qui" i due si girarono di scatto e i quattro ragazzi australiani si bloccarono improvvisamente tutti in riga con delle facce stranite.

"Dovete assolutamente giurarci che non rivelerete a nessuno che siete stati qui e che questo è il nostro posto speciale se non ai figli di Mike e Trè che amano questo posto almeno quanto noi." Kim era davvero seria. Il suo piccolo indice era puntato contro Ashton ma ce l'aveva con tutti.

"Sì certo" risposero tutti.

"Bene, allora credo siano pronti" disse Jakob che scostò i rami e i cespugli avanti a loro.

I quattro ragazzi erano rimasti senza parole.

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