Vedendo quella scena, i cuoricini che erano nei miei occhi per tutta la sera, sembrano spezzarsi alla vista di questo bacio
Resto immobile mentre loro si staccano e rivolgono lo sguardo verso di me, sorridendo
Con le labbra tremanti, sforzo un sorriso come se fossi felice di tutto ciò
Mi sentivo pietrificata
"Ti presento Chloe" dice guardandola sorridendo
"La mia fidanzata" dice compiaciuto
Resto impassibile, so bene che si aspettano una risposta da me, una reazione quanto meno
Ma ne parole, ne espressioni sembrano apparire
"Oh..che bello" dico
Le uniche parole che mi sono venute in mente, stupide, non hanno un filo di senso, ma dovevo tirarmi via da quella situazione
"È stata sua l'idea di questo incontro, le sei sembrata simpatica e ti voleva conoscere e sono sicuro diventerete inseparabili" dice entusiasta
Gli occhi gli luccicano e fa avanti e indietro con lo sguardo, da me a lei, da lei a me
"La mia migliore amica, e la mia fidanzata, non esiste miglior duo"
Mi si spalancano gli occhi dopo aver realizzato che effettivamente sono niente più della sua migliore amica
Li fisso mentre ancora sono nel circolo della realizzazione più assoluta
Mi alzo d'istinto
"È abbastanza tardi, sono sicura avremo tempo di conoscerci nei giorni a venire Chloe" dico sorridendo sbrigativamente e probabilmente mettendoci un piccolo di falsità
"Ci vediamo domani Mase" dico salutando entrambi con la mano
Loro sono quasi confusi e in faccia hanno un'espressione di coloro che non sanno che sta succedendo
Prima che potessero contrastare la mia decisione di girare i tacchi, me ne vado
Cammino velocemente verso casa, senza versare lacrime, ho solo bisogno di dormire e dimenticarmi di questo giorno e in specifico questa sera disastrosa
Prima di passare a casa faccio un giro per schiarirmi le idee, ormai era mezzanotte e mezza.
Arrivo davanti casa e mi fiondo sulla maniglia, ma appena la mia mano ha l'occasione di poggiarsi sulla porta, la levo subito
Non è tempo di rientrare, o almeno, non ancora
Cambio strada e non so come mai, ma mi fiondo a casa di qualcuno che potrebbe essere l'unica persona in grado di aiutarmi
La casa di Kai.
Non so nemmeno come io abbia ricordato la strada, visto che io ci sono stata solo una volta o due
È una villa modesta, l'entrata principale è un casino, non capisco nulla, pieno di telecamere e tutto
Faccio il giro e cerco una possibile entrata
Non ho nemmeno potuto chiamare Kai perché il mio telefono è a dir poco morto
Appena faccio un passo avanti nel giardino, le luci dentro la casa si accendono
Dalla porta finestra dove la casa era ben visibile e dove stavo io, spunta lui, in un pigiama che comprendeva solo dei pantaloni della tuta, per il resto è a petto nudo con dei capelli a dir poco spettinati
Guarda in giro nervosamente fin quando non trova il mio sguardo vuoto e spento
Apre la porta e si affretta a raggiungermi e a spegnere quello che era l'allarme che l'aveva svegliato
"Bianca, che succede?" dice preoccupato
Dallo sguardo piazzato in basso, lo alzo e i miei occhi incontrano i suoi, pieni di confusione e allarmazione dovuti al mio aspetto e alla mia comparizione improvvisa a quest'ora della notte
"Non me l'aveva detto" dico mentre il secondo dopo mi ritrovo abbracciata a lui
Lui sempre più confuso, mi prende per mano e mi porta dentro casa, facendomi sedere e portandomi dell'acqua
"Chi non ti aveva detto cosa?"
Prendo il bicchiere dalle sue mani
"Mason, non mi aveva detto di avere un fidanzata, provo qualcosa per lui Kai" dico voltandomi verso il ragazzo che mi aveva accolta in casa sua
"Oh Bianca" dice mettendo una mano sulla mia spalla
Bevo mentre sento il suo sguardo piazzato su di me
Metto giù il bicchiere sul tavolino di vetro che si presenta davanti a me
Kai prende l'occasione per abbracciarmi
"Mi dispiace" dice strofinando la mano dietro la mia schiena
Pensando a come Mason mi abbia solo presa in giro fa scendere una lacrima, ma solo una e basta, non ne merita più di una
Ci stacchiamo e lui nota immediatamente la piccola gocciolina che scendeva lentamente giù
Segue con gli occhi il suo percorso e quando arriva a percorrere tutta il mio viso, la preleva con l'indice
Guardo per un secondo giù e poi rialzo lo sguardo per poi rendermi conto della effettiva vicinanza che c'era tra di noi
Chiudo gli occhi e per un momento davanti a me sembrava esserci Mason, prendo il suo viso e lo avvicino, causando le nostre labbra ad intrecciarsi insieme alle nostre lingue
Quando ci stacchiamo e apro gli occhi, realizzo che quello non era Mason, bensì il mio migliore amico-
Lui mi guarda come se non si pentisse di niente ma poi capisce che tutto ciò è sbagliato, stessa cosa faccio io
"Scusa" diciamo in contemporanea
"Forse- si, è meglio che vada" dico alzandomi
"Bianca è tardi, non voglio che tu vai girovagando in giro per Londra nel bel mezzo della notte" dice come se nulla fosse successo
"L'ho fatto per arrivare qui, non vedo come mai non ne sarei in grado per ritornare"
Vado per aprire la porta ma vengo fermata dalle sue parole
"Bianca, resta, non hai fatto nulla di male, sei solo sopraffatta dai sentimenti di questa sera, e niente deve essere strano tra noi due, dimentichiamoci dell'accaduto e fine"
Le sue parole sono sicure, seguono un ragionamento senza scrupoli quindi in effetti, non ho tanta voglia di camminare durante la notte e soprattutto per le strade di Londra, non c'è veramente mai da fidarsi
Annuisco e decido di rimanere.
A/N:
oggi due capitoli perché sono stata inattiva :)
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l'angelo in blu
FanfictionBianca Mitchell e il suo sogno-incubo in Inghilterra, lui e solo lui, Mason Mount, sembra avere le capacità di rendere la vita di lei meno infernale, la vera domanda è... metterà il suo odio e orgoglio da parte e lo accetterà nella sua vita? ...
