Zora
Fece un passo verso il rampicante, tenendosi sempre nell'ombra; solo dopo aver raggiunto il limite del vicolo avrebbe iniziato a correre.
Un passo. Un altro ancora.
«Non così in fretta, bambolina.»
Un muro invisibile le si parò davanti e Zora vi inciampò contro lanciando un urlo.
Magia.
«Credevi che non ci fossimo accorti di te, tesoro?» la voce acida di Edlynne risuonò nell'antro e si trasformò in una fastidiosa risata.
«Merda!» Zora si divincolò, ma il muro di magia non cedette.
Anzi, iniziò a muoversi contro di lei, finché Zora non fu costretta a indietreggiare.
Catene invisibili le circondarono i polsi e le caviglie e la tirarono indietro, fino a farla ritrovare al cospetto di Edlynne e Talon.
La donna ammiccò. «Ti è piaciuta la sorpresa?»
Zora sollevò il mento, sprezzante. «Dove sono Rylan e gli altri rifugiati?»
Edlynne la guardò interdetta; nelle sue iridi nero pece non c'era niente della Madre Alys che Zora aveva imparato a conoscere e forse anche a voler bene.
Le lacrime si ammassarono ai lati dei suoi occhi.
La donna, però, si mise a ridere. «Non è un problema tuo.»
Talon le fece scorrere gli occhi addosso come aveva fatto la sera prima e Zora desiderò coprire la pelle che il suo meraviglioso vestito le lasciava scoperta, ma con le mani legate non poteva fare niente.
Edlynne si scostò dal compagno e andò a braccare Zora come un gatto che gioca con un topolino in trappola.
«Mi hanno detto che ieri sera hai ballato con mio fratello» schioccò la lingua sui denti, «Chi l'avrebbe detto che al ragazzo piacessero gli scarti della società?»
Zora schiuse le labbra.
Quindi era quella la verità? L'aveva sempre vista come uno scarto e nulla più?
Rabbrividì al pensiero che solo qualche settimana prima, la donna l'aveva incoraggiata a valorizzarsi di più, l'aveva spinta tra braccia di uomini che Zora non voleva solo per dimostrarle che la sensualità di una donna poteva essere un'arma a suo vantaggio.
Ma erano solo menzogne.
«Mi fidavo di te.»
Il sorriso della donna scomparve all'istante. «Perché non avresti dovuto?» con uno scatto le afferrò le guance e le unghie appuntite le pizzicarono la pelle. «Ti ho raccolto dalla strada, ti ho dato da mangiare e ti ho insegnato a sopravvivere in questo posto di merda.»
Zora si divincolò, ma né le catene invisibili, né le dita della maga cedettero. «È il regno di tuo padre.»
«Il vecchio non è più in grado di fare il suo lavoro» piegò la testa da un lato «e il ragazzino non saprà fare meglio di lui.»
La principessa le strattonò il viso prima di lasciarla e Zora si sentì graffiare la pelle.
«Piano, Lynne» fece Talon, le braccia incrociate sull'armatura lucida «dopotutto, la ragazza è stata fondamentale per noi.»
La principessa ondeggiò fino al tavolo da lavoro accanto al compagno. «Già, non lo dimentico.»
Talon le mostrò una fila di denti affilati in un sorriso troppo ampio. «Se non avesse fatto quel giochetto con la nave, io non sarei stato richiamato a tornare e la gente penserebbe ancora che la feccia elementale sia preziosa per questo continente.»
Zora scosse la testa.
No.
Era davvero possibile che tutte le tragedie che si erano consumate fossero scaturite solo dal suo gesto? Dalla decisione di dare fuoco a una nave?
Zora sentì il senso di colpa attanagliarle lo stomaco.
Abbassò lo sguardo. «Allora è vero...» sussurrò «Shiloh non mentiva quando ha detto che sei stata tu a portarli sulla mia isola.»
Madre Alys, no, Edlynne le rivolse un sorriso compiaciuto. «La tua gente si è immolata per un bene superiore.»
«Sono stati assassinati!» gridò.
STAI LEGGENDO
Ignis - Elementali Vol.2
Fantasia[COMPLETA] Sono passati due anni dalla liberazione di Valdris, due anni da quando Egon Merrior veste i panni del Lord del Palazzo del Fuoco. Ma i giorni festivi e tranquilli finiscono nel momento in cui riceve una comunicazione reale da Atlas: una n...
