CATTIVE PROVOCAZIONI
Le persone si differenziano dalle altre in base alle loro azioni o alle loro parole, il tempo può passare ma quello che è accaduto rimane.
Si può tentare di dimenticare, di perdonare ma quella crepa rimane dov'è, incapace di rimarginarsi.
E quando qualcosa non può essere riparato allora può solo frantumarsi maggiormente.
Era passata una settimana dall'investitura di Ser Cole e per loro due incontrarsi era stato ancora più impossibile, lui era stato indaffarato nella preparazione come Guardia Reale mentre lei si era dedicata completamente alla sorella e ad Albalux.
Il padre aveva avuto un colloquio con Corlys e La Regina Che non Fu, non aveva parlato a nessuno di cosa si erano detti ma era pensieroso, silenzioso persino davanti al Concilio ed ora, davanti alle sue figlie.
Era stato organizzato un pranzo per tre, senza servitori e Rhaenyra era la più a disagio.
Bellarys al contrario mangiava con tranquillità, tutte quelle cavalcate con la sorella l'avevano fatta affamare ma era di buon umore.
Finalmente stava trovando un equilibrio, peccato che neanche questo sarebbe durato.
Viserys continuò a bere, nella speranza di sciogliersi la lingua.
La figlia minore sospirò, seguendo il consiglio di Alicent fin troppo specifico: fare lei il primo passo<<Non abbiamo parlato molto da allora>>
<<Me ne rammarico, è vero. Dovremmo liberamente esprimere i nostri pensieri>>
Bell ridacchiò sarcastica<<Davvero? E da quando?>>
<<So che vuoi punirmi per averti mandato via dal Concilio quel giorno ma l'ho fatto per aiutarti>>
<<Illuminami, padre. Come?>>
<<Quando sei arrivata a corte ti ho chiesto cosa volessi, ti avrei dato qualsiasi cosa come dono di ritorno>>spiegò<<Hai chiesto due cose. Lady Melisandre come tua dama, nonostante la sua reputazione, e Criston Cole nella Guardia Reale, malgrado il rango. Ti ho accontentata>>
<<Avresti ucciso il Lord Comandante per questo?>>
<<Certo che no! Ma ho mandato apposta te alle selezioni, così lo avresti avuto al tuo fianco>>mormorò<<Non è lui che hai scelto giorni orsono?>>
Sospirò prendendo la coppa, capì che aveva ragione, l'aveva aiutata a suo modo<<Non sono offesa o adirata, sono stanca per questo silenzio. E' un mese oggi che lei...lei se n'è andata, ma pare che tu non abbia tempo per parlarne>>
<<Amavo vostra madre, davvero molto. E amo voi.>>rispose<<Bell, tu sei la mia prima figlia, la prima cosa buona che ho dato al mondo e la prima che ho amato. Rhaenyra, tu sei stata la gioia, il sostegno che io e Aemma desideravamo. Entrambe ci avete dato la felicità, seppur in diverse misure>>
<<Allora non allontanarci>>affermò Rhaenyra. <<O lo faremo anche noi col tempo>>
Bellarys annuì<<Dacci l'occasione di esprimerci, padre. Non solo con te ma col mondo, se vuoi un cambiamento allora sii quel cambiamento.>>
<<Non è così semplice, sei giovane. La tua strada verso il Trono è lunga, imparerai>>
Rhaenyra guardò la sorella stringere le posate, il coltello si curvò appena. <<E tu, hai imparato cosa fa il Trono a chi ci è seduto?>>
<<Parli delle mie ferite, deduco>>rispose. Non comprese il vero significato di ciò che ella aveva detto, cioè che quella seduta fa male solo a chi non è degno. <<Il Gran Maestro sta trovando delle nuove tecniche di guarigione, non vorrei perdere due dita>>
<<Ne hai parlato anche con Corlys?>>ribatté Rhaenyra con carattere. <<Ti ho visto parlarci nei giardini>>
Lui si schiarì la gola, nascondeva qualcosa di enorme ma non poteva parlarne con le figlie, non avrebbero approvato e per una buona ragione. <<Ho cercato di calmare la sua ira nei miei confronti, ha chiesto perdono saggiamente>>
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𝐓𝐡𝐞 𝐖𝐡𝐢𝐭𝐞 𝐓𝐚𝐦𝐞𝐫 - 𝐇𝐎𝐓𝐃
RandomLa Domatrice Bianca - House Of The Dragon. Il fuoco illumina le tenebre, forgia le più forti lame e brucia chi non è degno. Ma per Bellarys Targaryen, il fuoco, è ciò che ha nelle vene. Il suo nome proviene da un'antica parola valyriana, Bellator, o...
