LA QUIETE PRIMA DELLA TEMPESTA
Jace pensava di aver visto qualsiasi cosa, ad un certo punto. Dopo la morte di suo nonno, l'impossibile era accaduto, aveva visto sua zia sopravvivere al fuoco e a stento lui sopravviveva al dolore di aver perso suo fratello.
Ma questo? Un'ombra nella sabbia che lo dominava senza alcun sforzo, una ragazza che teneva la spada di suo padre? Questo non se lo aspettava.
<<Maerys>> sentì dire da Visenya.
Gli occhi viola che puntavano su di lui, divertiti, si mossero e con un movimento secco della mano, prese la punta e ridiede l'elsa al Principe.
<<Vuoi dirmi di fare la brava, Principessa?>>
<<Proprio così>>
Amarys inclinò il capo, i capelli le ricaddero sulle spalle. <<Mi sono decisamente persa un pezzo. Lei chi è?>>
<<Una di noi>>
Jace balzò in piedi, pulendosi la tunica <<Questo non è possibile>>
<<Lo è, fratello>> si avvicinò a lui. <<Prima di litigare, non puoi abbracciarmi?>>
Il moro deglutì, avevano perso loro fratello e non avevano avuto il tempo di piangere insieme. Non ci pensò due volte prima di stringerla a sé e sollevarla. <<Mi dispiace. Volevo scriverti di più...>>
<<Mamma lo ha fatto abbastanza per entrambi.>> sospirò. <<Ma ora sono a casa>>
<<Stai bene, vero?>>
Visenya non rispose, perché il dolore di non vedere Luke saltellare per abbracciarla, le strinse il cuore. Non aveva avuto tempo di soffrire, aveva nascosto quel dolore in quei giorni bui, ma ora doveva affrontarlo e così scosse la testa. <<Mi manca>>
<<Anche a me>> e le baciò la fronte.
L'Ombra Rossa osservò la scena, nei giorni di viaggio Visenya le aveva detto che suo fratello Luke era stato ucciso da Vhagar. Distolse lo sguardo sulla loro finestra privata di dolore, osservò gli altri Targaryen e le si strinse il petto.
Non ne aveva mai visti altri, o meglio, dei veri Targaryen.
Suo padre aveva i capelli argentati, certo, ma i loro erano mille volte più lucenti. Osservò il Principe Viserys, la pelle chiarissima, gli occhi lilla, così come Amarys.
Non erano molto diversi da lei, erano solo più brillanti, avevano un aurea di potere e luce.
Lei era fatta di ombre e tenebre, però.
E poi c'e n'era uno di loro, uno che aveva un'aurea molto diversa.
Capelli mori, occhi viola, alto e forte. Non le ci volle nulla, al contrario di tutti quelli su quella spiaggia, a capire.
Quel ragazzo era un seme di drago, un bastardo come lei.
Quando i loro occhi si incontrarono, Aedus si irrigidì, come se si fossero riconosciuti. Lui sapeva che lei sapeva, scosse appena la testa.
Interessante, pensò Maerys.
Ma se quello era il modo in cui reagiva alle sorprese, come riunirsi alla sua famiglia, di certo perso tutto il suo controllo quando ci fu un ruggito che scosse la sabbia stessa, fece impennare le onde e fece tremare la roccia.
<<Bell>> sentì udire da Lady Melisandre.
La Strega era scesa dall'imbarcazione dopo di loro e aveva atteso in silenzio, perché sapeva che il suo tempismo era perfetto.
Maerys aveva gli occhi sgranati mentre osservava l'orizzonte e dalle nuvole sbucò una creatura gigantesca, che faceva ritorno a casa con gloria.
Non aveva mai visto un drago, né lo aveva fatto suo padre, ma le aveva raccontato storie, fatto disegni e lei li aveva sognati. Ma quelli erano sogni che facevano male, perché aveva sempre creduto che fossero una tortura che gli dei le mostrassero per ricordarle che non era niente.
Aveva fatto pace con quello, fino a quel momento.
Il drago bianco voleva occupando il cielo, come un Re, come un dio e un riflesso dorato era sul suo dorso. Eccola. La famosa Domatrice Bianca.
Perché era stato così facile accettare l'offerta di Visenya? Era lontana dal suo mondo, da Essos da settimane, ma solo in quel momento si accorse di quanto.
Aveva lasciato la sua missione contro gli schiavisti, contro il traffico di essere umani, i pirati. Aveva lasciato alcuni amici, la casa che aveva sempre avuto. E aveva detto subito di sì perché da qualche dentro di lei c'era ancora quella bambina che ascoltava le storie di suo padre.
Il padre che le era stato portato via.
Dopo qualche attimo apparvero altre due figure nel cielo, dai colori molto più scuri, più piccoli ma temibili.
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𝐓𝐡𝐞 𝐖𝐡𝐢𝐭𝐞 𝐓𝐚𝐦𝐞𝐫 - 𝐇𝐎𝐓𝐃
RandomLa Domatrice Bianca - House Of The Dragon. Il fuoco illumina le tenebre, forgia le più forti lame e brucia chi non è degno. Ma per Bellarys Targaryen, il fuoco, è ciò che ha nelle vene. Il suo nome proviene da un'antica parola valyriana, Bellator, o...
