L'ULTIMO VOLTO
Al mondo ci sono due cose per cui gli uomini farebbero qualsiasi cosa.
La gloria e l'onore.
Possono sembrare simili, ma sono opposti. Chi sceglie l'onore non può avere sempre la gloria, perché la moralità, il giusto ha la meglio ma la gloria non guarda nessuno in faccia.
Gli uomini che vogliono la gloria non si fermano mai.
Ma fatemi dire che c'è una terza cosa, una che ha causato le più grandi e leggendarie guerre conosciute. Qualcosa che è solito essere sottovalutato, la più grande forza e la più grande debolezza.
Una donna. Basta una donna, un volto per piegare, spezzare un uomo.
Una donna è capace di scatenare l'inferno, che sia sua intenzione o no, e la bellezza che le è stata donata porta le navi a salpare, i soldati a lottare, i re a bramare.
Bellarys era la donna più bella di quell'era, non era solo un mito, un racconto, la sua grazia era oggettiva, innegabile e forse il Signore della Luce l'aveva scelta anche per quello, perché sapeva che l'avrebbe resa più pericolosa.
Tanti uomini avevano ceduto di fronte al suo viso, all'amore che evocava, come il suo stesso padre e come tanti altri.
Ma il tempo della grazia era ormai finito e Bell aveva deciso di non volere gloria od onore, voleva vendetta. Voleva essere l'ultimo volto che i suoi nemici avrebbe visto, voleva essere la causa della loro fine.
Avrebbe spezzato i Verdi e tutti gli uomini che avrebbero osato mettersi in mezzo.
All'alba si era risvegliata, sentiva ancora Maegor chiamarla e Daenys supplicarla, mentre si vestiva e saliva sul dorso di Albalux.
Si fermò solo quando sentì di essere osservata e girandosi vide Melisandre, la donna alzò una mano e la posò sul cuore. Perché ella sapeva che non si trattava più della profezia, del volere del suo dio che prendeva e basta, aveva fatto la sua parte e le spezzava il cuore vedere che la malattia non aveva ucciso la sua Domatrice Bianca, ma la follia... l'avrebbe fatto in modo diverso.
Non c'era destino peggiore della prigionia nella propria mente.
Deamon e Rhaenyra la seguirono in volo, erano stati svegliati per quello anche se senza essere avvisati su dove andavano.
Non serviva un Concilio per questa guerra, per quello che lei stava per iniziare a fare, per la Regina stava scegliendo di diventare.
Bellarys, la Regina Crudele.
Bellarys, Il Drago di Sangue.
Bellarys, la Conquistatrice.
L'esercito venne mobilitato e furono lunghi giorni quelli, lontano dai suoi figli a Roccia del Drago e gli eserciti si muovono molto lentamente, soprattutto quando così grandi e dovevano tenersi nascosti per raggiungere la Piana.
Era una delle regioni principali di Westeros, era una vasta area fertile situata a sud-ovest, conosciuta per i suoi campi coltivati, i fiori e la nobiltà raffinata ma era anche un campo di battaglia in preparazione.
Questo lo aveva scoperto dalle sue spie di Alto Giardino.
Tecnicamente i Tyrell avevano preso le parti di Bellarys ma non le case sotto di loro, per cui era stata avvertita dell'imminente ribellione e di come l'esercito dei Verdi sarebbe stato presente.
<<Sono tutti pronti!>>
Bell lo sentì appena, Daemon la stava tenendo sott'occhio da quando erano partiti ma la moglie non aveva parlato molto, aveva dato ordini ma per la maggior parte del tempo aveva volato più in alto di loro.
I tre draghi stavano sorvolando casa Tyrell, in attesa, a diverse altezze, non potevano neanche guardarsi in faccia. Ed era un bene, perché Bell non era in forma.
Non come lo era stata un tempo.
Aveva lo sguardo teso, nervoso, impaziente.
Una vertigine la travolse, come se la realtà si spaccasse.
E d'improvviso fu altrove.
C'era solo il sole tiepido filtrava dalle finestre di Roccia del Drago, e la voce di un bambino risuonava tra le pietre antiche. Viserys che correva scalzo tra i corridoi, con un mantello troppo grande addosso, trascinato come una coda da drago. Rideva.
<<Mamma, guarda! Sono come papà!>>
E lei rideva con lui, seduta su un cuscino, i capelli sciolti sulle spalle, le mani tremanti per la gioia.
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𝐓𝐡𝐞 𝐖𝐡𝐢𝐭𝐞 𝐓𝐚𝐦𝐞𝐫 - 𝐇𝐎𝐓𝐃
RandomLa Domatrice Bianca - House Of The Dragon. Il fuoco illumina le tenebre, forgia le più forti lame e brucia chi non è degno. Ma per Bellarys Targaryen, il fuoco, è ciò che ha nelle vene. Il suo nome proviene da un'antica parola valyriana, Bellator, o...
