CAPITOLO 49

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I DONI DEI TARGARYEN

Amarys aveva smesso di contare i giorni.
Passavano l'uno dopo l'altro, così rapidi, così silenziosi.
A volte saltava i pasti, se ne dimenticava e questo le aveva fatto perdere peso. Non che le importasse, non si alzava mai dal letto, non faceva che guardare fuori dalla finestra.
Aspettava, ancora e ancora come una principessa intrappolata in una torre.
Non aveva saputo nulla sulla guerra, su sua madre e i suoi fratelli ma non aveva perso la speranza. Daemon l'avrebbe trovata, avrebbe usato delle spie, conoscendolo.
Ma ci stava mettendo troppo tempo.
Fu quella sera che la porta si spalancò, non col solito lieve rumore della servitù, ma come un'esplosione.
Aegon entrò da solo.
Lei si era seduta per lo spavento, indossando una lunga tunica nera e lo fissò.
Era pallido, gli occhi gonfi e rossi, aveva delle profonde occhiaie verdi e i suoi capelli argentati erano bagnati dalla pioggia, facendoli aderire alla guance scavate.
Sembrava un demone della notte.
Si fissarono per un lungo minuto, i petti di entrambi iniziarono a muoversi freneticamente, gli occhi verdi di lui promettevano sofferenza e quelli viola di lei parlavano di vendetta.

<<Che cos'hai fatto?>>bisbigliò.

Aegon non era paralizzato, spaventato dalla risposta come lei. Perché non era come lei. Alzò le sopracciglia, un sorriso amaro gli marchiò il viso. <<E se non fossi stato io? Se fosse stata quella puttana di tua madre?>>

<<Attento>>ringhiò.

<<Lo sono stato a sufficienza. Sono stato fin troppo attento, perché la credevo come nostro padre. Viserys parlava di misericordia, perdono, unità e amava la sua primogenita per questo, perché le aveva insegnato tutto ciò. Non pensavo che lo avrebbe disonorato. Oh...mi sono sbagliato e si è sbagliato anche mio padre. Lei è non una salvatrice, non è misericordiosa, buona o innocente! Lei ha finto, il che è divertente, tutto ciò che voleva era l'inizio di questa guerra>>

<<Non è vero. Ha fatto di tutto per evitarla, l'ho vista, ero lì>>

<<Tu non hai visto un cazzo>>la schernì.<<Haelena, mia madre, hanno visto ciò che è davvero la Domatrice Bianca. Albalux non dovrebbe essere il suo drago, ma Cannibal...il drago che mangia gli altri draghi, sì, sarebbe da lei>>

<<Di che stai parlando?>>

<<Parlo dell'assassinio che ha commissionato! Della spada che ha usato per tagliare la testa di mio figlio!>>gridò.

Amarys strinse i pugni, restando seduta, era furibondo e lei era scioccata.
Una parte di sé avrebbe voluto chiedere perdono, piangere per il dispiacere, fare le condoglianze a sua zia Haelena.
Ma non gli poteva credere, sua madre non avrebbe mai toccato un bambino <<Non è stata lei. Non potrebbe mai, anche la Domatrice Bianca ha dei limiti>>

<<Non esistono più limiti, Dolce Drago. Per nessuna della parti>>rise malignamente.<<Ora esiste solo il fuoco e il sangue. Esiste solo la guerra, la distruzione del mondo intero. Lei non si fermerà e neppure io, finché avrò respiro.>>

<<Non vincerai in ogni caso e ti pentirai di averla accusata...>>

<<E' stata lei!>>

<<Non è vero! Perché dovrebbe uccidere un bambino!>>

<<Perché io ho ucciso la sua!>>

Amarys tacque.
La sua...la sua bambina? Per la prima volta da giorni, il silenzio svanì.
Una parola, un nome iniziò a gridare nella sua testa.
"Aemma, Aemma, Aemma, Aemma".
I suoi occhi viola e verdi, i colori che promettevano una guerra. Gli dei l'avevano creata per quello e la sua sorellina, la sua Fiammetta, che rideva ed era gentile con chiunque.
La sua sola sorella.
Lui gliela aveva portata via.
In un istante balzò fuori dal letto, saltando sopra Aegon con grido di dolore, crollarono sul pavimento.
Aegon, troppo sorpreso, non seppe come reagire mentre lei usava la sola arma che aveva : le unghie. Le usò come artigli, graffiandogli le guance, puntando agli occhi.
Poi la porta si spalancò ma non la udiva, sapeva come tenere fermo il re, era stata addestrata e un attimo dopo si trovò una lama fredda puntata alla gola.
Si fermò, ansimante, furibonda e in lacrime.
Aegon, con un lungo taglio sul mento, non la combatté.

𝐓𝐡𝐞 𝐖𝐡𝐢𝐭𝐞 𝐓𝐚𝐦𝐞𝐫 - 𝐇𝐎𝐓𝐃Dove le storie prendono vita. Scoprilo ora